Un insieme di strumenti per descrivere e valutare le varietà, le popolazioni e il materiale eterogeneo, per raccogliere i dati di campo e per seguire tutta la filiera dal seme al cibo.
Nel 2023 la Casa delle Sementi di Rete Semi Rurali ha compiuto 11 anni e la maggior parte del materiale che custodisce è frutto di attività di ricerca, di moltiplicazione e di recupero presso agricoltori e banche del germoplasma.
Da quando la Casa delle Sementi di RSR si è spostata nella sua sede definitiva presso la Casa dell’Agrobiodiversità in piazza Brunelleschi a Scandicci, sono successe molte cose che la hanno strutturata e resa più accessibile. Tra le novità più significative c’è stata la sua dislocazione in altre due sedi, in Lombardia e in Valcamonica, in modo da essere più funzionale alle attività che si svolgono su riso, cereali di montagna e legumi. La quantità di sementi che ogni anno entra ed esce ormai richiede una gestione complessa e una delle prime necessità è stata la creazione di un database per la gestione delle sementi che, allo stato attuale, consistono in 979 varietà e popolazioni di 14 specie differenti, per un totale di 2.320 chili di semi.
Il database è in funzione dal 2021 ed è raggiungibile attraverso il sito rsr.bio tramite una pagina di accesso che consente a chi si occupa di sementi di aggiornare le informazioni anche se non è fisicamente dentro una delle sedi della Casa delle Sementi. Il DB ha anche una pagina pubblica dove per ora è riportata unicamente la consistenza di ciascuna specie. Nel prossimo futuro è prevista la gestione delle richieste di semente direttamente dal sito dove sarà possibile consultare le disponibilità di ciascuna specie.
La gestione delle sementi tramite database però non è sufficiente a raccogliere le informazioni che la loro coltivazione ci fornisce. Abbiamo quindi attivato uno strumento digitale per la raccolta dei dati di campo, la App open-source per androidFieldBook. Si tratta del quaderno di campagna semplificato che per molti anni abbiamo compilato manualmente e che è stato codificato in modo da velocizzare la raccolta dei dati e integrarli, tramite il database, direttamente tra le informazioni che abbiamo per ogni materiale coltivato. L’accuratezza di questi dati è di fondamentale importanza sia per le attività di ricerca che per la valutazione delle varietà ai fini della costituzione di popolazioni e miscele. Saltare quindi i vari passaggi di scrittura manuale in campo, spesso in condizioni complicate, e di trascrizione su supporto informatico, ci aiuta a fare meno errori e ad avere dati il più possibile aggiornati.
Diagramma per l’organizzazione delle risorse genetiche nel database RSR
Logo ufficiale DIVERSITAS
Un altro strumento digitale che abbiamo attivato negli ultimi due anni è la piattaformaSeedlinked, un’applicazione per prove varietali collaborative e decentralizzate in agricoltura biologica. L’obiettivo principale di questo strumento è il coinvolgimento degli attori sociali nella gestione della biodiversità, aumentandone le conoscenze e le capacità di mantenere le risorse genetiche vegetali sia in-situ che on-farm tramite la realizzazione di prove di campo, degustazioni di prodotti e mappatura delle risorse. Per rendere la piattaforma più accessibile ne abbiamo fatto una traduzione dall’inglese all’italiano e abbiamo chiesto di introdurre alcune specie che sono molto in uso in Italia, soprattutto cereali. La piattaforma permette di effettuare valutazioni semplificate per le sementi e per le prove organolettiche e di gradimento su campioni di popolazioni evolutive e materiale eterogeneo biologico (MEB, ai sensi del nuovo regolamento biologico 848/2018) e mettere a disposizione di tutti i risultati ottenuti.
I sistemi sementieri si stanno evolvendo verso una maggiore flessibilità al fine di poter mettere a disposizione degli agricoltori la più ampia biodiversità disponibile pur mantenendo adeguati standard qualitativi delle sementi. SeedLinked può essere un importante supporto per venire incontro a queste necessità portando tutte le parti interessate a essere coinvolte attivamente nella gestione dinamica delle risorse genetiche vegetali.
Un requisito fondamentale per l’integrazione e il buon funzionamento di questi strumenti è la loro interoperabilitàcon le altre banche dati in modo da permettere la tracciabilità del materiale anche al di fuori della banca dati di RSR.
Un requisito fondamentale per il buon funzionamento di questi strumenti è la loro interoperabilità con le altre banche dati.
Attualmente questo è possibile introducendo nel sistema informativo l’utilizzo di un codice identificativo univoco e globale per i semi che entrano ed escono dalla Casa delle Sementi, il DOI (vedi Notiziario 32 “L’importanza dei DOI” di Marco Marsella – Segretariato Trattato) e di un accordo di trasferimento materiale, l’EasyMTA, che è il documento standard che stabilisce i termini e le condizioni garantendo che le disposizioni pertinenti del Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche (Trattato FAO) siano seguite durante il trasferimento di materiale genetico vegetale da un ente a un altro.
Infine, per aumentare la possibilità dei fruitori di sementi che desiderano ricevere anche informazioni sulle altre attività della Rete, in particolare quelle che si svolgono nelle aziende e collegate alla gestione delle sementi, abbiamo adottato un sistema di gestione dei contatti e delle comunicazioni tramite CRM integrandolo nel database della Casa delle Sementi.
La complessità apparente dell’insieme di tutti gli strumenti digitali che abbiamo deciso di adottare è in realtà articolata in un insieme logico che abbiamo chiamato Diversitas, ecosistema digitale di RSR che è funzionale agli obiettivi che sono alla base di tutta la nostra azione: descrivere e valutare le varietà, le popolazioni e il materiale eterogeno tramite l’osservazione e la raccolta di informazioni e dati di campo in modo da conoscere, seguire e raccontare tutta la filiera agricola – dalla semente al cibo e la comunità che la fa vivere!
Giovedì 1° giugno si è tenuto il convegno finale del progetto Breed4Bio. Durante la mattinata, presso la sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna, i partner del progetto hanno relazionato circa obiettivi, finalità e risultati delle attività svolte. Per l’occasione, la sala si è riempita di esperti e appassionati del settore che hanno voluto conoscere i risultati del progetto.
Dopo una introduzione sull’innovazione, la formazione e la consulenza per il settore agricolo ed agroalimentare dell’Emilia Romagna tenutasi dal funzionario regionale, sono stati affrontati temi relativi alla normativa vigente in materia di popolazione evolutive e presentati i risultati delle diverse attività progettuali ed esperti del settore hanno reso possibile una interessante tavola rotonda con i protagonisti delle filiere di popolazioni di frumento.
Nel pomeriggio l’evento è proseguito ai campi sperimentali di popolazioni evolutive del CREA Difesa e Certificazione nella località di Budrio, presso l’azienda sperimentale Bagnaresa. Dopo un’introduzione a cura del CREA-DC, gli interessati hanno potuto vedere e valutare le parcelle sperimentali.
Ottimi pani prodotti a partire da farine ottenute da grani coltivati nell’ambito del progetto sono stati offerti al pubblico e prodotti dal Forno Calzolari.
Carissime/i, ecco la documentazione per la partecipazione alla
Campagna di semina primaverile annata agraria 2023,
Il catalogo di varietà e popolazioni che quest’anno mettiamo a disposizione è frutto del lavoro della Casa delle Sementi di Rete Semi Rurali che dall’aprile 2019 ha trovato la sua collocazione nella nuova sede di Scandicci.Torniamo a sottolineare cheColtiviamo la diversità!Campagna di seminaè un percorso di crescita di conoscenze e competenze collettivo ed orizzontale, non secondario rispetto alla crescita di disponibilità di semente sul territorio. È indispensabile la divisione dei compiti e l’assunzione di responsabilità da parte degli agricoltori e degli appassionati che vorranno mettersi in gioco.
Crediamo di grande importanza che questa attività sia supportata con l’autofinanziamento. Per partecipare aColtiviamo la diversità!Campagna di seminasi chiede di essere o diventare “sostenitori RSR”.
La Campagna di semina primaverile sarà aperta dal 3 al 17 aprile 2023.
Le quantità d semente disponibili per ogni richiedente sono
2 grammi per le accessioni di pomodoro
20 grammi per le accessioni di girasole
200 grammi per le accessioni di riso.
Nel catalogo sono indicate per ciascuna accessione le quantità totali che la Casa delle Sementi riesce a mettere a disposizione per questa Campagna di semina.
Per la richiesta occorre inviare una email all’indirizzoinfo@semirurali.netcon indicati:
le varietà o popolazioni richieste nell’ordine di preferenza: visto che il materiale non è molto daremo priorità alle varietà o popolazioni citate per prime;
indirizzo postale completo dove sarà recapitata la spedizione del materiale;
numero di telefono della persona da contattare per eventuali chiarimenti.
– La sottoscrizione è terminata – Puoi iscriverti alla newsletter per ricevere avvisi all’apertura della prossima campagna di semina.
La Newsletter RSR
Iscriviti alla Newsletter di Rete Semi Rurali per ricevere aggiornamenti sulle Campagne di Semina successive oltre a notizie associativeò.
Riceverete per posta, insieme alla semente, il Modulo della Privacy e l’Accordo semplificato di trasferimento dei materiali vegetali per uso diretto (ATM) che devono essere completati, anche con i dati della località di coltivazione.
Una copia completa e firmata in originale dovrà essere spedita a:
Rete Semi Rurali Piazza Brunelleschi, 8 50018 Scandicci FI
La Rete Semi Rurali propone un semplice protocollo per il funzionamento del sistema di scambio e riproduzione. Se partecipi aColtiviamo la diversità!Campagna di semina ti impegni a:
mantenere, nel limite del possibile, le varietà e/o le popolazioni che ha ricevuto – proteggerle dalle malattie e da ogni contaminazione;
informare in modo puntuale e preciso circa risultati e informazioni raccolte e la destinazione e l’uso del prodotto raccolto, se possibile tramite l’uso del quaderno di campagna RSR;
restituire alla fine dell’annata agraria a Rete Semi Rurali un quantitativo di semente doppia rispetto a quella ricevuta;
nel caso l’uso non si esaurisca in un ciclo colturale, si impegna a darne comunicazione per gli eventuali cicli colturali successivi;
dichiara di non assumere alcun diritto sul prodotto di tali risorse genetiche;
esclude qualsiasi impiego volto alla creazione di organismi geneticamente modificati.
Partecipare e/o sostenere alle attività di RSR anche con una semplice donazione.
VUOI SAPERE PERCHE’ SOSTENERE RETE SEMI RURALI?
Perché così sostieni la diversità di sistemi e prodotti agricoli e promuovi la ricerca partecipata e decentralizzata a supporto di sistemi sementieri locali vocati alla sovranità alimentare e resilienti ai cambiamenti climatici
ANCHE TU PUOI DARE IL TUO PICCOLO GRANDE CONTRIBUTO
in questo modo dai autonomia e continuità alle attività di Rete Semi Rurali per affermare il valore della diversità agricola e culturale in una società dove agricoltura e alimentazione sono sempre più uniformi e standardizzate.
Alcuni consigli pratici sulla coltivazione di parcelle per la riproduzione
girasole
Origine del materiale e attività di ricerca e studio di RSR
Il materiale disponibile nella campagna di semina è stato sperimentato nell’ambito del progetto SELIANTHUS nel 2019 e nel 2020, insieme ad altre varietà non ibride italiane reperite presso banche del germoplasma. In particolare, il seme che trovate nel catalogo è stato ricevuto dall’azienda agricola Torre Colombaia e dall’associazione Agrobioperigord.
Alcune note tecniche di coltivazione
Il girasole è una specie a libera impollinazione. Si consiglia di coltivare una sola varietà per volta, con un minimo di 400 piante, evitando la semina di lunghe file e preferendo una disposizione a quadrato per favorire l’impollinazione di tutte le piante tra loro. Da evitare rigorosamente le zone in cui si trovano ampie superfici di girasole ibrido nelle vicinanze.
Origine del materiale e attività di ricerca e studio di RSR
Le popolazioni di pomodoro sono state costituite incrociando 4 varietà locali: due Cuor di Bue (Italia e Francia), un Marmande (Francia) e un Alicante allungato (Spagna).
La popolazione è stata già riprodotta nei campi sperimentali delle aziende che hanno partecipato al progetto LIVESEED per 2 anni (2018 e 2019). Il seme disponibile si trova alla generazione F6, ed è caratterizzato da un livello di diversità piuttosto elevato. Dal 2018 infatti stiamo lavorando con un gruppo di agricoltori per valutare le capacità di adattamento.
Il seme delle popolazioni presenti nel Catalogo non è stato testato per virosi, batteriosi o altri organismi patogeni.
È importante che chi riceve il seme di una popolazione entri in contatto con tutto il gruppo di agricoltori sperimentatori. Vi proponiamo anche l’utilizzo del Quaderno di Campagna semplificato (che vi alleghiamo) in modo da facilitarvi una corretta registrazione dei dati agronomici e fitopatologici in relazioni alle fasi fenologiche di crescita delle piante. L’uso del Quaderno di Campagna è uno strumento di conoscenza che facilita lo scambio di informazioni tra gli agricoltori e RSR in modo da confrontare il comportamento di una popolazione in differenti località e in differenti annualità. Alla raccolta è possibile annotare le rese ed esprimere valutazioni soggettive. Una volta conclusa la compilazione del Quaderno di Campagna potete inviarcelo in formato cartaceo e tramite email.
Alcune note tecniche di coltivazione e per favorire l’adattamento locale
Si consiglia la semina in serra, in plateau da 60-104 fori e trapianto in pieno campo seguendo il sesto di impianto in uso, tenendo conto che si tratta di piante indeterminate da incannare o legare.
Per una gestione ottimale si consiglia di piantare il massimo numero di piante possibile (minimo 100, meglio se 400): questo permetterà di mantenere la diversità della popolazione nel tempo raccogliendo per il seme una pianta per bacca, da riunire in un unico lotto.
Per il seme, è preferibile utilizzare le bacche del primo palco.
Contemporaneamente, si possono scegliere le piante migliori (produttività, resistenza a malattie, forma e qualità del frutto) e prendere una bacca per seme, da conservare e riprodurre separatamente l’anno successivo.
Origine del materiale e attività di ricerca e studio di RSR
Il materiale disponibile nella campagna di semina è stato ricevuto dalle banche del germoplasma del CREA e dell’IRRI (Istituto Internazionale per la Ricerca sul Riso) e moltiplicato nell’ambito del progetto RISO RESILIENTE.
Il seme delle varietà presenti nel Catalogo non è stato controllato per la grana rossa e non è stato trattato per i nematodi (A. besseyi) né per la furasiosi (F. fushikuroi).
Si allega il materiale fotografico per ciascuna varietà di riso in Catalogo.
Alcune note tecniche di coltivazione
Le principali tecniche di coltivazione per il riso sono:
in sommersione: si compatta il terreno, si inonda la risaia, si semina a spaglio con seme imbibito per 36/48h. La risaia rimane sommersa per la maggior parte del ciclo vegetativo;
in asciutta: si semina alla profondità di 3-5cm, si procede con una frequente irrigazione turnata a scorrimento. L’acqua ha il compito di soddisfare le esigenze idriche ma ha anche l’importante ruolo di volano termico impedendo che la pianta sia soggetta a sbalzi termici, soprattutto durante le fasi di germinazione e di fecondazione;
con pacciamatura verde: si semina a spaglio su un erbaio misto che viene schiacciato e successivamente trinciato. Si inonda la risaia per innescare i processi fermentativi, dopo una decina di giorni si procede con un’asciutta seguita da una sommersione che durerà fino alla maturazione.
La densità di semina consigliata per il riso è di 20 g/m2. A seconda della grandezza della parcella, i quantitativi variano come nella tabella:
grandezza parcella metri quadri
quantità di semente consigliata minima e massima in grammi
1
18 – 20
2
36 – 40
3
54 – 60
5
90 – 100
10
180 – 200
50
900 – 1000
100
1800 – 2000
Biblio e sitografia RSR
Sul sito di RSR potete trovare delle informazioni sul lavoro sperimentale svolto dal 2018 al 2021 alla pagina del progetto“Riso Resiliente”. Sul canale YouTube di Rete Semi Rurali potete trovare il video delle attività di campo. Altre interessanti informazioni le potete trovare nell’articolo “Cattedre ambulanti – Note sulla storia della diffusione del riso in Italia” uscito nelnumero 23del Notiziario di RSR e negli articoli che compongono il numero speciale 27“Risi Resilienti”dedicato interamente al riso.
Dal 6 al 14 marzo si è svolta la prima missione di RSR in Zimbabwe per il progetto Seed for the Future, finanziato da AICS e coordinato da COSPE. Il progetto è partito nel 2022 e prevede la realizzazione di orti comunitari e scolastici, di Case delle sementi in 3 province, la valutazione delle varietà tradizionali di sorgo, miglio e arachidi e la costituzione di materiale eterogeneo per supportare le comunità rurali locali rispetto ai cambiamenti climatici in aree con piovosità scarsa.
Partner del progetto sono organizzazioni tecniche (CTDO, SAT) e NGOs (TDH, WZL) dello Zimbabwe, le attività si svolgono con il supporto delle Farmer Field Schools e di Sheshe Agroecological School oltre che con i tecnici agronomi locali.
Dal 21 al 25 marzo si svolgerà la seconda missione con la partecipazione di RSR alla delegazione del Trattato FAO e del MASAF, si recherà in visita presso la Casa delle Sementi di Chiredzi per conoscere i progetti finanziati dal Benefit Sharing Funds grazie al contributo italiano e parteciperà all’inaugurazione dell’Anno Internazionale del Miglio.
É recente la scomparsa di Concetta Vazzana: docente e mentore di molti di noi, innovatrice seria e combattiva ha aperto la strada a ricercatori, tecnici ed agricoltori verso pratiche che prima di lei erano quasi del tutto ignorate dal mondo accademico. Arguta ed ironica, ha continuato ad osservarci con piacere ed attenzione; le nostre strade non si sono incrociate in progetti comuni ma i nostri passi sono in buona parte espressione della sua scuola di pensiero.
E’ sorta quindi spontanea, nel dialogo con i suoi più stretti amici e collaboratori, l’idea di dedicarle il cuore della nostra attività: la Casa delle Sementi Concetta Vazzana distribuirà negli anni il patrimonio genetico che riproduce e custodisce arricchito dall’imprinting di umanità che Concetta ha saputo donare a noi tutti.
La Campagna di semina autunnale sarà aperta dal 27 ottobre al 12 novembre 2022.
Carissime/i,
vi inviamo la documentazione per la partecipazione alla Campagna di semina per l’annata agraria 2022-2023, sperando di fare cosa gradita. Nel caso abbiate ricevuto più di una volta questa comunicazione ce ne vogliate scusare; nel caso non vogliate riceverne in futuro vi preghiamo di segnalarcelo.
Il catalogo di varietà e popolazioni che quest’anno mettiamo a disposizione è frutto del lavoro della Casa delle Sementi di Rete Semi Rurali che dall’aprile 2019 ha trovato sua collocazione nella nuova sede di Rete Semi Rurali a Scandicci.
Torniamo a sottolineare che la Campagna di semina “Coltiviamo la diversità!” è un percorso di crescita di conoscenze e competenze collettivo ed orizzontale, non secondario rispetto alla crescita di disponibilità di semente sul territorio.
È indispensabile la divisione dei compiti e l’assunzione di responsabilità da parte degli agricoltori e degli appassionati che vorranno mettersi in gioco.
Crediamo, infine, di grande importanza supportare, almeno in parte, questa attività con l’autofinanziamento.
Per partecipare alla Campagna di semina si chiede di essere o diventare “sostenitori RSR”.
Si intenderanno valide per l’annualità 2023 le nuove adesioni.
Sono disponibili le varietà e le popolazioni inserite nel catalogo allegato nelle quantità di 100 grammi per ogni varietà, 1000 grammi per ogni popolazione.
Per la richiesta inviate una email all’indirizzo info@semirurali.net con indicati:
le varietà o popolazioni richieste nell’ordine di preferenza: visto che il materiale non è molto daremo priorità alle varietà o popolazioni prima citate;
indirizzo postale completo dove sarà recapitata la spedizione del materiale;
numero di telefono della persona da contattare per eventuali chiarimenti.
Riceverete insieme alla semente il modulo della Privacy e il documento ATM “Accordo semplificato di Trasferimento dei Materiali vegetali per uso diretto”. Il documento ATM deve essere completato anche con i dati della località di coltivazione. Una copia firmata e sottoscritta in originale di entrambi i documenti (ATM e modulo della privacy) deve essere spedita a:
La Rete Semi Rurali propone un semplice protocollo per il funzionamento del sistema di scambio e riproduzione.
Chi partecipa alla Campagna di semina “Coltiviamo la diversità!” si impegna a:
mantenere, nel limite del possibile, le varietà e/o le popolazioni che ha ricevuto – proteggerle dalla carie e da ogni contaminazione;
informare in modo puntuale e preciso circa risultati e informazioni raccolte e la destinazione e l’uso del prodotto raccolto (tramite l’uso del quaderno di campagna RSR);
restituire alla fine dell’annata agraria alla Rete Semi Rurali un quantitativo di semente doppia rispetto a quella ricevuta;
nel caso l’uso non si esaurisca in un ciclo colturale, si impegna a darne comunicazione per gli eventuali cicli colturali successivi;
dichiara di non assumere alcun diritto sul prodotto di tali risorse genetiche;
esclude qualsiasi impiego volto alla creazione di organismi geneticamente modificati.
Perché così sostieni la diversità di sistemi e prodotti agricoli e promuovi la ricerca partecipata e decentralizzata a supporto di sistemi sementieri locali vocati alla sovranità alimentare e resilienti ai cambiamenti climatici
ANCHE TU PUOI DARE IL TUO PICCOLO GRANDE CONTRIBUTO
in questo modo dai autonomia e continuità alle attività di Rete Semi Rurali per affermare il valore della diversità agricola e culturale in una società dove agricoltura e alimentazione sono sempre più uniformi e standardizzate.
Fai una donazione a Rete Semi Rurali tramite:
Bonifico bancario tramite Banca Etica intestato a: RETE SEMI RURALI
Selezione dalla popolazione locale Bianco nostrale
Toscana
Spiga aristata, medio-precoce, coltivata, nel Pistoiese, in montagna, molto rustica, poco soggetta, all’allettamento, alla stretta e alle ruggini (E. De Cillis, 1927)
Frumento tenero
Autonomia
Vecchia varietà
Anno di costituzione 1938. Incrocio di Marco Michahelles tra Mentana e Frassineto 405
Italia
Spiga mutica, bianco-paglierino, di forma medio-allungata, razza rustica, precoce, molto resistente ai freddi, alla stretta e alla ruggine, ne esistono due tipi: Autonomia A di taglia alta e adatta a terreni di collina, Autonomia B, con paglia più corta di circa 15-20 cm rispetto alla precedente, adatto a terreni di pianura (Forlani, 1954)
Frumento tenero
Bianco nostrale
Popolazione locale
Toscana
Grano di montagna, considerata di scarsa importanza, coltivata in prov. di Arezzo (E. De Cillis, 1927)
Frumento tenero
Carlotta Strampelli
Vecchia varietà
Selezionata da Strampelli nel 1905 attraverso l’incrocio Rieti x Massy
Italia
Aristata, autunnale, tardiva, coltivata in Italia settentrionale e centrale, in pianura, particolarmente nei fondi valle, mediamente resistente all’allettamento, poco alla stretta, molto alle ruggini (De Cillis, 1927)
Frumento tenero
Conte Marzotto
Vecchia varietà
Incrocio di Marco Michahelles e iscritto nel 1959 al Registro nazionale varietale dal quale è stato cancellato alla fine degli anni 70
Italia
Spiga mutica, ottima qualità della farina, buona coltivabilità e resistenza
Frumento tenero
Frassineto
Vecchia varietà
Anno di costituzione 1924. Selezione genealogica di Michahelles dal Gentilrosso
Italia
Culmi più corti del Gentilrosso comune, eretti e robusti, accestimento elevato, spiga mutica, di colore paglierino bianchiccio, di forma accorciata e leggermente quadrata (Michahelles, 1932)
Frumento tenero
Gentil bianco
Popolazione locale
Toscana
Mutica, autunnale, medio-precoce, coltivata in Toscana, seminata tardiva in collina, mediamente resistente all’allettamento, alla stretta e alle ruggini (E. De Cillis, 1927)
Frumento tenero
Gentil rosso aristato
Popolazione locale
Selezione dalla popolazione locale Gentilbianco
Centro Italia
Aristato, autunnale, medio-precoce, coltivata in Italia settentrionale e centrale, anche in Campania, seminata (anche in primavera) in pianura, mediamente resistente all’allettamento, sufficientemente alla stretta e poco al freddo (E. De Cillis, 1927). Sinonimi: Gentil rosso originario, Gentil rosso comune, Gentil rosso di Toscana, Garagolla, Carosella, Siciliano, Tosella rossa, Grano mutico, Muco
Frumento tenero
Precoce Piemonte
Piemonte
Piante alte, spiga mutica, chiara e grande
Frumento duro
Bidì
Popolazione locale
Sicilia
Piante alte, spighe grandi, di colore chiaro, reste scure
Frumento duro
Duri spagnoli floriddia
Miscela di varietà locali
Spagna
Miscela di 7 varietà locali spagnole: Negro Velloso, Clarofino, Cañivano, Forment, Recion, Trigo de Sevilla, Trigo duro de Granada
Frumento duro
Timilia
Popolazione locale
Sicilia
Primaverile, coltivata in Sicilia, anche in Puglia e intorno allo Jonio, in pianura e in collina, meno in montagna, poco soggetta all’allettamento, abbastanza alla stretta, mediamente alle ruggini, può essere seminata anche in autunno (E. De Cillis, 1927)
Frumento turanico
Etrusco
Toscana
Piante alte, spighe chiare con reste scure
Frumento turanico
Perciasacchi
Popolazione locale
Sicilia
Piante alte, spighe grandi, di colore chiaro anche le reste
Frumento turanico
Saragolla lucana
Popolazione locale
Sud Italia
Piante alte, spighe grandi, di colore chiaro anche le reste