Rivivi su youtube il convegno Cereali Resilienti 2.0

Rivivi su youtube il convegno Cereali Resilienti 2.0

Si è svolto online il convegno di apertura del progetto Cereali Resilienti 2.0.

Su piattaforma ZOOM si sono incontrati i partner del progetto, la gran parte delle aziende agricole coinvolte, i trasformatori coinvolti e alcuni agricoltori e trasformatori che stanno utilizzando le popolazioni evolutive in altre regioni italiane.

L’insieme degli interventi che si sono susseguiti, che comprende il racconto di molte esperienze dirette di agricoltori e trasformatori, rappresenta un utile aggiornamento sulle prospettive e problematiche relative alla coltivazione di popolazioni evolutive di frumento.

Il convegno è stato trasmesso in diretta sul canale youtube di Rete Semi Rurali, dove ne resta disponibile la visione.

Registrazione del Convegno 20 maggio 2021

Riccardo Bocci – RSR – ha introdotto il progetto e il contesto di evoluzione normativa che ne arricchisce la rilevanza.

Adanella Rossi _ Università di Pisa – ha collocato nell’ambito delle sfide di costruzione e trasformazione delle filiere cerealicole – dalla semente al piatto – che l’introduzione di popolazioni evolutive comporta.

Oltre ai contributi degli agricoltori toscani coinvolti nel progetto hanno arricchito la discussione esperienze dal Molise – Az. agricola Petacciato – e dal Veneto – Progetto CONSEMI.

Stefano Benedettelli – Università di Firenze – ha mostrato lo stato di avanzamento degli studi che il progetto sta realizzando a supporto della coltivazione delle popolazioni, ed in particolare delle problematiche legate alla gestione della semente.

Agli interventi dedicati all’inquadramento del progetto ha seguito i racconti degli agricoltori che stanno coltivando le popolazioni evolutive di frumento tenero.

Sperimentazione Mais 2021

Sperimentazione Mais 2021

Cereali significa anche mais!

Da alcuni anni RSR sta portando avanti esperimenti partecipativi dedicati al frumento e all’orzo. Grazie alla collaborazione con il CREA di Bergamo e al supporto dei progetti DIVERSIFOOD e RGV/FAO dal 2016 abbiamo avviato un esperimento anche sul mais.

Con l’aiuto di alcuni agricoltori – sperimentatori vogliamo intraprendere un nuovo tipo di esperimento che consente di valutare tante varietà e incroci diversi senza però sottrarre né troppo tempo né troppo terreno al singolo agricoltore. Ognuno degli agricoltori sarà protagonista essenziale di un progetto più complesso. E’ importante che sui territori si diffonda la consapevolezza che i processi di ricerca svolti direttamente nelle aziende agricole finiscono per essere un’ulteriore garanzia di condivisione di competenze per raggiungere la sicurezza alimentare e sociale delle produzioni. Questa parcellizzazione degli esperimenti vuole quindi essere una ulteriore occasione per la propagazione di buone pratiche e per la finalizzazione di filiere di prossimità.

Mais in Bolivia . Foto P. Valoti

Il pregresso:

Nel 2015 il CREA CI presso la sede di Bergamo ha realizzato un set di incroci tra 25 varietà locali, di cui 15 italiane (Lombardia e Veneto) e 10 estere (Ungheria, Romania, Messico, Cipro e Giappone). Da questo materiale ha preso il via 2016 un processo di prove in campo utilizzando 190 genotipi, corrispondenti a 173 incroci F2, 14 varietà parentali e 3 ibridi tester (DKC4316, Corniola, Marano 501), con l’obiettivo di selezionare i materiali più adatti ai diversi ambienti/usi italiani e alla agricoltura biologica. Da questo momento, grazie al contributo degli agricoltori che hanno seminato e raccolto il materiale in campo si è avviato un processo di Miglioramento genetico partecipativo la cui cronaca potete trovare raccontata qui Blog letscultivatemais.blogspot.it. Con l’identificazione di Selezione del 15% dei diallelici per sperimentazione dell’anno 2017 (indice di coltivabilità indicato dagli agricoltori + valutazione del CREA maggiore o uguale a 2 + dati produttivi raccolti dal CREA), nel 2018 viene avviata la fase di Miglioramento genetico partecipativo-evolutivo – Questa ha portato alla Costituzione della popolazione di mais CCP CREA-RSR (27 diallelici in F3, i parentali sono 14 V.L. ITA + 4 V.L. EXT) e sua coltivazione in 3 regioni (Piemonte, Veneto, Campania) . Il percorso nel dettaglio e il pedigree del materiale in sperimentazione si trova qui

Sperimentazione 2021: Miglioramento genetico partecipativo-evolutivo

Le Attività:

– Coltivazione di popolazione di Mais in 2 località di adattamento: Isola Vicentina e Caserta (aziende madri) à  4° anno di adattamento

– Coltivazione di popolazione di Mais in 5 regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Campania, Umbria, Abruzzo, Toscana) al  3° anno di adattamento

– Coltivazione di popolazione di Mais in 5 regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Campania, Umbria) al  2° anno di adattamento

– Coltivazione di popolazione di Mais in 5 regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Campania, Umbria) al  1° anno (ogni agricoltore ha seminato 500 piante)

In questo anno iniziano due sperimentazione “agronomiche” per il contenimento delle micotossine al raccolto (il vero collo di bottiglia della coltivazione del mais per consumo umano). Essendo una prova preliminare , questa viene fatta presso l’azienda di Cortiana ad Isola Vicentina-

Mais addomesticato e Teosinte . Foto . P. Valoti

Cosa c’è da fare

  1. L’agricoltore ha ricevuto, insieme alla semente, il Modulo della Privacy e il documento ATM “Accordo semplificato di trasferimento dei materiali vegetali per uso diretto”. Il documento ATM deve essere completato anche con i dati della località di coltivazione. Una copia firmata e sottoscritta in originale deve essere spedita a:

Rete Semi Rurali – Piazza Brunelleschi, 8 – 50018 Scandicci FI

La Rete Semi Rurali propone un semplice protocollo per il funzionamento del sistema di scambio e riproduzione.

Chi partecipa alla Campagna di semina – Coltiviamo la diversità! si impegna a:

  • mantenere, nel limite del possibile, le varietà e/o le popolazioni che ha ricevuto – proteggerle dalle malattie e da ogni contaminazione;
  • informare in modo puntuale e preciso circa risultati e informazioni raccolte e la destinazione e l’uso del prodotto raccolto (se possibile tramite l’uso del quaderno di campagna RSR);
  • restituire alla fine dell’annata agraria alla Rete Semi Rurali un quantitativo di semente doppia rispetto a quella ricevuta;
  • nel caso l’uso non si esaurisca in un ciclo colturale, si impegna a darne comunicazione per gli eventuali cicli colturali successivi;
  • dichiara di non assumere alcun diritto sul prodotto di tali risorse genetiche;
  • esclude qualsiasi impiego volto alla creazione di organismi geneticamente modificati.

Si impegna a compilare il quaderno di campagna semplificato che è necessario per la corretta registrazione dei dati agronomici e fitopatologici. Potete farlo sia in forma cartacea che digitale (link trasmesso ai soli sperimentatori)

Cerca, se può, sostenere la RSR – sostieni

Alcuni consigli pratici sulla moltiplicazione della popolazione di mais

La popolazione di mais è stata costituita nel 2018 ed è coltivata continuativamente in 2 località: a Isola Vicentina nell’azienda di Giandomenico Cortiana e a Carinola, in provincia di Caserta, nell’azienda di Imma Migliaccio. Queste sono le 2 aziende-madri che sono la fonte della semente che avete ricevuto, in base alla località e alle caratteristiche delle vostre aziende.

Gli agricoltori che hanno intrapreso la coltivazione dal 2019 si trovano nella condizione di adattare localmente la popolazione “madre” ricevuta tramite la Campagna di semina e fanno quindi parte di un gruppo di agricoltori sperimentatori che valutano le capacità di adattamento secondario della popolazione.

In generale la raccomandazione è di coltivare le piante secondo il vostro abituale regime (indirizzo colturale dell’azienda e rotazione praticata).

Per una gestione ottimale della popolazione è opportuno seminare almeno 500 piante così da garantire il massimo della diversità possibile.

Scegliere una disposizione a quadrato delle file per favorire l’impollinazione di tutte le piante tra loro evitando la semina di lunghe file.

Preferire un orientamento prevalente di semina delle file nord sud.

Il sesto di semina raccomandato è 25-30 cm sulla fila; la distanza tra le file è connessa alle attrezzature in uso, non meno di 70 cm.

Per quanto riguarda la dotazione di azoto alla semina, si consiglia almeno 50 unità/ha con ammendante organico.

Alcune note tecniche all’adattamento secondario: ricordiamo che “frugale” non vuole dire “povertà”. Il mais – anche adattato localmente – è una specie esigente (soprattutto di azoto). “Resistente alla siccità” non vuol dire coltivazione in assenza di acqua. Curate l’irrigazione di emergenza almeno in fioritura (questo diminuisce molto anche le infezioni secondarie e le aflatossine al raccolto).

Da leggere

Maggiori informazioni le potete trovare nell’articolo “Mai dire … mais” uscito nel numero 23 del Notiziario di RSR che potete scaricarlo qui

Per approfondire

Il mais miracoloso

esperimento mais
Prova In Basilicata Foto T. Recchia
Chiusa la Campagna di semina primaverile 2021

Chiusa la Campagna di semina primaverile 2021

Car*, si è conclusa la campagna di semina primaverile 2021!

Tutte le richieste sono state prese in carico e soddisfatte per un
totale di 42 partecipanti che hanno ricevuto del materiale.

Le bustine di seme inviate sono state 87 (20 di girasole, 16 di riso, 26
di popolazione di pomodoro, 25 di popolazione di mais) per un peso
totale di 18 chili.

Come sempre abbiamo superato i termini indicati come chiusura della
campagna di oltre 10 giorni, ma così anche i ritardatari hanno potuto
partecipare.

Vi ricordo che tra gli scopi della campagna di semina c’è anche entrare
in una relazione diretta e profiqua con chi ha richiesto il seme. Si
tatterà quindi nei prossimi mesi di seguire l’evolversi delle
coltivazioni di queste parcelle… Vediamo di organizzare una sorta di
presa in carico dei nuovi arrivati

grazi a tutt*

Coltiviamo la diversità! Campagna di semina primaverile 2021

Coltiviamo la diversità! Campagna di semina primaverile 2021

Case delle sementi
Annata agraria 2021

 Carissime/i,
vi inviamo la documentazione per la partecipazione alla Campagna di semina primaverile per l’annata agraria 2021, sperando di fare cosa gradita. Nel caso abbiate ricevuto più di una volta questa comunicazione ce ne vogliate scusare; nel caso non vogliate riceverne in futuro vi preghiamo di segnalarcelo.
Il catalogo di varietà e popolazioni che quest’anno mettiamo a disposizione è frutto del lavoro della Casa delle Sementi di Rete Semi Rurali che dall’aprile 2019 ha trovato la sua collocazione nella nuova sede di Scandicci.

Torniamo a sottolineare che la Campagna di semina “Coltiviamo la diversità!” è un percorso di crescita di conoscenze e competenze collettivo ed orizzontale, non secondario rispetto alla crescita di disponibilità di semente sul territorio.

E’ indispensabile la divisione dei compiti e l’assunzione di responsabilità da parte degli agricoltori e degli appassionati che vorranno mettersi in gioco.

Crediamo, infine, di grande importanza supportare, almeno in parte, questa attività con l’autofinanziamento.
 Per partecipare alla Campagna di semina si chiede di essere o diventare “sostenitori RSR”.

 La Campagna di semina primaverile sarà aperta dal 29 marzo al 16 aprile 2021.

 Sono disponibili le varietà e le popolazioni inserite nel catalogo allegato nelle quantità di 2 grammi per il pomodoro e di 300 grammi per le accessioni di girasole, mais e riso.

 Per la richiesta inviate una email all’indirizzo info@semirurali.net con indicati:

  •  le varietà o popolazioni richieste nell’ordine di preferenza: visto che il materiale non è molto daremo priorità alle varietà o popolazioni prima citate;
  • indirizzo postale completo dove sarà recapitata la spedizione del materiale;
  • numero di telefono della persona da contattare per eventuali chiarimenti. 

 Riceverete insieme alla semente il Modulo della Privacy e il documento ATM “Accordo semplificato di trasferimento dei materiali vegetali per uso diretto”. Il documento ATM deve essere completato anche con i dati della località di coltivazione. Una copia firmata e sottoscritta in originale deve essere spedita a:

Rete Semi Rurali – Piazza Brunelleschi, 8 – 50018 Scandicci FI

La Rete Semi Rurali propone un semplice protocollo per il funzionamento del sistema di scambio e riproduzione.
Chi partecipa alla Campagna di semina – Coltiviamo la diversità! si impegna a:

  • mantenere, nel limite del possibile, le varietà e/o le popolazioni che ha ricevuto – proteggerle dalle malattie e da ogni contaminazione;
  • informare in modo puntuale e preciso circa risultati e informazioni raccolte e la destinazione e l’uso del prodotto raccolto (se possibile tramite l’uso del quaderno di campagna RSR);
  • restituire alla fine dell’annata agraria alla Rete Semi Rurali un quantitativo di semente doppia rispetto a quella ricevuta;
  • nel caso l’uso non si esaurisca in un ciclo colturale, si impegna a darne comunicazione per gli eventuali cicli colturali successivi;
  • dichiara di non assumere alcun diritto sul prodotto di tali risorse genetiche;
  • esclude qualsiasi impiego volto alla creazione di organismi geneticamente modificati.

Per informazioni: info@semirurali.net

tel: Riccardo Franciolini 3481904609

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Catalogo Campagna di Semina Primaverile 2021

Alcuni consigli pratici sulla coltivazione di parcelle per la riproduzione

 MAIS

La popolazione di mais che proponiamo con il catalogo è stata costituita nel 2018 da RSR a partire da 27 incroci F3 di 18 varietà locali italiane e rumene ricevuti dal CREA-CI. Dal 2018 è coltivata continuativamente in 2 località: a Isola Vicentina nell’azienda di Giandomenico Cortiana e a Carinola, in provincia di Caserta, nell’azienda di Imma Migliaccio.

Nel vostro caso si tratterebbe di adattare localmente una popolazione “madre”. Dal 2018 infatti stiamo lavorando con un gruppo di agricoltori per valutare le capacità di adattamento secondario, sarebbe importante da parte di chi riceve il materiale entrare in contatto con tutto il gruppo di agricoltori sperimentatori. A questo scopo si allega il quaderno di campagna semplificato che è necessario per la corretta registrazione dei dati agronomici e fitopatologici.

Alcune note tecniche all’adattamento secondario: ricordiamo che “frugale” non vuole dire “povertà”. Il mais – anche adattato localmente – è una specie comunque esigente (soprattutto di azoto). “Resistente alla siccità” non vuol dire coltivazione in assenza di acqua. Curate l’irrigazione di emergenza almeno in fioritura (questo diminuisce molto anche le infezioni secondarie e le aflatossine al raccolto).

In generale la raccomandazione è di coltivare le piante secondo il vostro abituale regime ma per una gestione ottimale della popolazione si consiglia di seminare il massimo numero di piante possibile (minimo 400) evitando la semina di lunghe file e preferendo una disposizione a quadrato per favorire l’impollinazione di tutte le piante tra loro.

Il sesto di semina raccomandato è 25-30 cm sulla fila; la distanza tra le file è connessa alle attrezzature in uso, non meno di 70 cm. Per quanto riguarda la dotazione di azoto alla semina, si consiglia almeno 50 unità/ha con ammendante organico

Maggiori informazioni le potete trovare nell’articolo “Mai dire … mais” uscito nel numero 23 del Notiziario di RSR.

POMODORO

La popolazione di pomodoro SOLIBAM Cuor di Bue è stata costituita incrociando 4 varietà locali: due cuor di bue (Italia e Francia), un marmande (Francese) e un alicante allungato (Spagna).

La popolazione è stata già riprodotta nei campi sperimentali delle aziende che hanno partecipato al progetto LIVESEED per 2 anni (2018 e 2019). Il seme disponibile si trova alla generazione F6, ed è caratterizzata da un livello di diversità piuttosto elevato; non è stato testato per virosi, batteriosi o altri organismi patogeni. Dal 2018 infatti stiamo lavorando con un gruppo di agricoltori per valutare le capacità di adattamento, sarebbe importante da parte di chi riceve il materiale entrare in contatto con tutto il

gruppo di agricoltori sperimentatori. A questo scopo si allega il quaderno di campagna semplificato che è necessario per la corretta registrazione dei dati agronomici e fitopatologici.

Si consiglia la semina in serra, in plateau da 60-104 fori e trapianto in pieno campo seguendo il sesto di impianto in uso, tenendo conto che si tratta di piante indeterminate da incannare o legare. Per una gestione ottimale si consiglia di piantare il massimo numero di piante possibile (minimo 100, meglio se 400): questo permetterà di mantenere la diversità della popolazione nel tempo raccogliendo per il seme una pianta per bacca, da riunire in un unico lotto. Contemporaneamente, si possono scegliere le piante migliori (produttività, resistenza a malattie, forma e qualità del frutto) e prendere una bacca per seme, da conservare e riprodurre separatamente l’anno successivo.

Per il seme, è preferibile utilizzare le bacche del primo palco.

Maggiori informazioni le potete trovare nell’articolo “Dieci anni di sperimentazione con la popolazione di pomodoro SOLIBAM Cuor di Bue” uscito nel numero 24 del Notiziario di RSR.

GIRASOLE

Il materiale disponibile nella campagna di semina è stato sperimentato nell’ambito del progetto SELIANTHUS nel 2019 e nel 2020, insieme ad altre varietà non ibride italiane reperite presso banche del germoplasma. In particolare, il seme che trovate nel catalogo è stato ricevuto dall’azienda agricola Torre Colombaia e dall’associazione Agrobioperigord.

Maggiori informazioni le potete trovare nell’articolo “Il girasole: breve storia di una diversità dimenticata…verso la costituzione di una popolazione” uscito nel numero 24 del Notiziario di RSR.

Il girasole è una specie a libera impollinazione. Si consiglia di coltivare una sola varietà per volta, con un minimo di 400 piante, evitando la semina di lunghe file e preferendo una disposizione a quadrato per favorire l’impollinazione di tutte le piante tra loro. Da evitare rigorosamente le zone in cui si trovano ampie superfici di girasole ibrido nelle vicinanze.

RISO

Il materiale disponibile nella campagna di semina è stato ricevuto dalle banche del germoplasma del CREA e dell’IRRI (Istituto Internazionale per la Ricerca sul Riso) e moltiplicato nell’ambito del progetto RISO RESILIENTE. Sul nuovo sito di RSR https://rsr.bio potete trovare delle informazioni sul lavoro sperimentale svolto dal 2018 al 2020. Sul canale YouTube di Rete Semi Rurali potete trovare il video delle attività di campo. Altre interessanti informazioni le potete trovare nell’articolo “Cattedre ambulanti – Note sulla storia della diffusione del riso in Italia” uscito nel numero 23 del Notiziario di RSR.

La densità di semina consigliata per il riso è di 20 g/m2. A seconda della grandezza della parcella, i quantitativi variano come nella tabella:

grandezza parcella
metri quadri
quantità di semente consigliata
minima e massima in grammi
1 18 – 20
2 36 – 40
3 54 – 60
5 90 – 100
10 180 – 200
50 900 – 1000
100 1800 – 2000

Il seme delle varietà Elio, Ledi Wright, Lomellino, Monticelli, Rinaldo Bersani, Rocca, Rosa Marchetti e Rubino non è stato controllato per i nematodi.

Il seme delle varietà Arborio, Baldo, Carmen, Corbetta e Novara non è stato controllato né per i nematodi né per la grana rossa.

Si allega il materiale fotografico per ciascuna varietà di riso in catalogo.

ALLEGATI

Indagine sulla coltivazione di cereali in Veneto

Indagine sulla coltivazione di cereali in Veneto

Sei un’azienda agricola in Veneto che coltiva cereali?

Se si, ti chiediamo di spendere un po’ del tuo tempo per rispondere ENTRO DOMENICA 11 APRILE alle domande del questionario che trovi su questa pagina.

Il questionario si propone di mappare le coltivazioni di varietà locali, di vecchia costituzione e di miscugli o popolazioni di cereali e indagare sulla propensione delle aziende alla capacità di “fare rete”.

Il progetto CONSEMI oltre a prevedere la costituzione di una Casa delle Sementi già attiva ad Isola Vicentina, PROMUOVE LO SVILUPPO DI FILIERE di prodotti ottenuti dalla gestione dinamica di varietà e popolazioni di cereali e la COSTITUZIONE DI UNA PICCOLA DITTA SEMENTIERA.

Clicca qui per accedere al questionario.

Ti ringraziamo in anticipo della tua collaborazione!

L’iniziativa si inserisce nelle attività previste dal progetto “CONSEMI – CONsolidamento di filiere cerealicole innovative basate su SEMI adattati ai sistemi agroecologici”
Organismo responsabile dell’informazione: A.Ve.Pro.Bi.
Autorità di gestione: Regione del Veneto – Direzione AdG FEASR Parchi e Foreste

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