Semina del Campo Catalogo dei Frumenti presso la Fondazione Minoprio

Semina del Campo Catalogo dei Frumenti presso la Fondazione Minoprio

Lo scorso 14 novembre presso la Fondazione Minoprio a Vertemate con Minoprio (CO) si è svolta, in collaborazione con gli studenti della fondazione, la semina del campo catalogo dei frumenti nell’ambito del progetto CEREA+CONNECT, dedicato alla valorizzazione dei cereali lombardi.

La presenza del campo catalogo di varietà di frumento presso la Fondazione consentirà da un lato attività di valutazione, comparazione e analisi dell’adattabilità varietale alle condizioni pedo-climatiche del presente e del futuro, oltre a collocarsi nell’ambito della più complessiva valorizzazione delle filiere locali, in collaborazione con i docenti, gli operatori e gli studenti della Fondazione Minoprio e in continuità con le attività svolte da Rete Semi Rurali presso la Fondazione tra 2024 e 2025.

16 ottobre 2025, Giornata Mondiale dell’Alimentazione

16 ottobre 2025, Giornata Mondiale dell’Alimentazione

Oggi è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, istituita dalla FAO per puntare i riflettori su temi importanti come quelli dell’alimentazione, del diritto al cibo e della lotta alla fame, ma è anche un pretesto per ribadire quanto alla base della sicurezza alimentare ci sia la conservazione e l’utilizzo della biodiversità.

Nella nostra società contemporanea, improntata alla iperproduzione e al consumismo, incline a preferire la quantità alla qualità, stiamo infatti perdendo circa il 75% della diversità genetica delle specie agrarie del nostro pianeta. Un dato che spaventa, in quanto questa perdita minaccia non solo l’ambiente, ma anche la sicurezza alimentare globale. Quest’ultima non può prescindere dall’affrontare temi come la povertà alimentare, redditi bassi, mancanza di tempo, relazioni e salute. Perché non si può parlare di giustizia ambientale senza parlare di giustizia sociale. Perché lo stesso sistema che inquina e sfrutta la terra è quello che lascia milioni di persone senza cibo.


Per contrastare l’erosione genetica, e contribuire a un cibo più nutriente e più rispettoso dei suoli e delle persone che lavorano per produrlo, possiamo fare molto. Rete Semi Rurali si impegna per la gestione collettiva dell’agrobiodiversità, mantenendo in costante fertile collegamento pratiche, teorie e politiche. Lavoriamo per realizzare una diversificazione dei nostri sistemi agricoli, partendo dalle sementi fino ad arrivare al piatto, passando per le reti di trasformazione e distribuzione; in generale per creare delle politiche del cibo eque e giuste per i cittadini e l’ambiente, con filiere corte e sostenibili, che contribuiscono a sostenere i piccoli agricoltori e le persone indigenti.

Tutti noi possiamo contribuire: preferendo prodotti di stagione e locali coltivati con metodi biologici, diversificando le nostre diete ed evitando gli sprechi, sostenendo le realtà che si impegnano per la transizione agroecologica, informandoci e ricordandoci che ogni scelta, per quanto piccola, può fare la differenza.

In quest’ottica il cibo diventa una posizione politica, un investimento per il futuro, un gesto quotidiano che parla del mondo che vogliamo, un’alternativa al modello turbocapitalista che ormai sta cominciando a scricchiolare.

Buona giornata mondiale dell’alimentazione!

Cavolfiore “Cima di cola”, prima varietà da conservazione ortiva pugliese

Cavolfiore “Cima di cola”, prima varietà da conservazione ortiva pugliese

Parla barese la prima varietà ortiva pugliese iscritta nel Registro nazionale delle varietà da conservazione.
La ‘Cima di cola’, varietà di cavolfiore storicamente legata alla tradizione agricola di Bari, ha ottenuto con Decreto Ministeriale del 9 settembre 2025, pubblicato in G.U. n. 216 del 17 settembre 2025, il riconoscimento ufficiale che ne permetterà la conservazione e la valorizzazione anche a livello commerciale.
Per questa varietà locale l’iscrizione nel registro delle varietà da conservazione rappresenta la tappa finale di un lungo percorso di recupero e salvaguardia che ci ha coinvolto in questi anni assieme ad agricoltori custodi, associazioni e istituti scolastici del territorio. Solamente un anno fa, infatti, la ‘Cima di cola’ era stata protagonista del progetto di Citizen science “Adotta un seme”.
L’ingresso della ‘Cima di cola’ tra le varietà da conservazione non è solo un risultato istituzionale, ma anche un atto di riconoscenza verso coloro che ne hanno custodito negli anni i semi e le tradizioni; una tappa che apre nuove opportunità di promozione scientifica, divulgativa e gastronomica che non vediamo l’ora di raccontarvi.

Maggiori info: https://rivistaorticoltura.edagricole.it/orticoltura/cima-di-cola-prima-varieta-da-conservazione-ortiva-pugliese/

Semina del Campo Catalogo delle Varietà di Riso della Banca Sementi di Rete Semi Rurali

Semina del Campo Catalogo delle Varietà di Riso della Banca Sementi di Rete Semi Rurali

Il 2 Maggio 2025 si è svolta la semina del campo catalogo di 18 varietà di riso italiane ed estere presenti nella Banca delle Sementi di Rete Semi Rurali, presso l’Azienda Agricola “Una Garlanda” a Rovasenda (VC). L’attività rappresenta un’azione importante dell’attività di mantenimento e promozione dell’agro-biodiversità nel settore risicolo, così come una preziosa occasione per creare connessioni tra tecnici e appassionati del grande patrimonio della biodiversità coltivata in Italia.

 

 

RSR in visita presso il Centro Conservazione Biodiversità Vegetale Abruzzo – Majella Seed Bank

RSR in visita presso il Centro Conservazione Biodiversità Vegetale Abruzzo – Majella Seed Bank

a cura di Manuele Bartolini – Rete Semi Rurali

Nella giornata di venerdì 30 maggio Rete Semi Rurali è stata in visita presso il Centro Conservazione Biodiversità Vegetale Abruzzo – Majella Seed Bank del Parco Nazionale della Maiella, situato presso le strutture del Giardino Botanico “Michele Tenore” a Lama dei Peligni (CH).

La struttura ha la finalità di costituire una riserva di semi delle specie vegetali sia spontanee che coltivate a maggior rischio di scomparsa e attualmente rappresenta un punto di riferimento a livello regionale e nel panorama dei Parchi Nazionali, costituisce un valido esempio di integrazione tra le attività di conservazione ex-situ ed in-situ.

La Banca del Germoplasma è stata istituita nel 2005 ed è socio fondatore di R.I.B.E.S., la Rete Italiana delle Banche del germoplasma d’Italia (https://www.reteribes.it/) e ad oggi può vantare circa 400 accessioni diverse e oltre ad effettuare attività scientifiche e di ricerca svolge un fondamentale ruolo culturale, rappresentando un presidio per le attività di formazione e per esperienze dirette nel campo della conservazione della biodiversità.
Inoltre per la biodiversità agricola, grazie alle sue attività, il centro rappresenta un punto di riferimento della regione Abruzzo per il mantenimento evolutivo e la conservazione di risorse genetiche vegetali (RGV) di interesse alimentare ed agrario locale, soggette a rischio di erosione.
Il materiale vegetale è sottoposto a selezione, test di vitalità e di germinabilità mentre la conservazione a lungo termine avviene tramite disidratazione dei semi in camere controllate e il successivo stoccaggio in celle a -20°C. Nei laboratori si svolgono studi per definire protocolli di germinazione efficaci e utili alla propagazione. I semi conservati possono essere utilizzati in programmi di reintegro o miglioramento delle popolazioni naturali a rischio o a supportare la conservazione on farm attraverso la collaborazione con la rete degli agricoltori custodi.

Ospiti di questa bellissima realtà non possiamo che ringraziare il Parco Nazionale della Maiella, i suoi dipendenti, collaboratori e la Regione Abruzzo per questo importantissimo lavoro di tutela del patrimonio agroalimentare, della biodiversità e dello sviluppo rurale.

Per maggiori info: https://www.parcomajella.it/


Banche dei semi comunitarie in Europa: il loro ruolo tra conservazione ex situ e on farm

Banche dei semi comunitarie in Europa: il loro ruolo tra conservazione ex situ e on farm

di Riccardo Bocci, Bela Bartha, Helene Maierhofer, Michaela Arndorfer e Michele Salvan – tratto da Genetic Resources Journal

Questo articolo illustra il ruolo delle banche dei semi comunitarie (CSB) in Europa all’interno della comunità delle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura e il loro ruolo nella conservazione e nell’uso sostenibile dell’agrobiodiversità in complementarietà con il  sistema di gestione 
ex situ  . Per oltre 40 anni, le CSB in tutto il mondo sono emerse come parte del cosiddetto sistema informale dei semi per contrastare la perdita di varietà adattate localmente attraverso lo sviluppo di sistemi di semi collettivi. La maggior parte degli studi e degli articoli fa riferimento a esperienze del Sud del mondo, mentre manca ancora un’analisi completa dell’impatto e del ruolo delle CSB sui sistemi di semi nei paesi industrializzati. Questo documento fornisce tre casi di studio che descrivono l’esperienza di banca dei semi comunitaria di diverse organizzazioni europee: Pro Specie Rara (Svizzera), Arche Noah (Austria) e Rete Semi Rurali (Italia). Queste organizzazioni esemplificano la diversità tra le CSB europee e i loro sforzi per impegnarsi con le banche genetiche e il sistema formale dei semi.