Con l’inizio di maggio, le attività di campo di Rete Semi Rurali sono (tornate) nel vivo. Nella prima settimana del mese, due importanti momenti di semina hanno interessato le collezioni varietali di riso, segnando tappe fondamentali per due progetti strategici che vedono la nostra associazione impegnata sul fronte della conservazione e della valorizzazione genetica.
Il percorso è iniziato lunedì 4 maggio con la semina delle collezioni nell’ambito del progetto Liveseeding. Le varietà messe a dimora provengono dalla nostra Casa delle SementiConcetta Vazzana, frutto del consolidamento di precedenti esperienze di successo come i progetti Riso Resiliente e Riso.Lo. Questa attività risponde a una duplice necessità:
Conservazione dinamica: garantire la vitalità delle sementi attraverso il rinnovo costante in campo.
RicercAzione: fornire strumenti concreti per le attività di valutazione partecipativa, essenziali per individuare varietà adatte ai regimi biologici e resilienti ai cambiamenti climatici.
Il lavoro è proseguito giovedì 6 maggio con le semine legate al progetto CEREA+ CONNECT che mira alla valorizzazione dei cereali lombardi attraverso un approccio multidisciplinare.
Il progetto vede la stretta collaborazione tra Rete Semi Rurali, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Pavia e la Fondazione Minoprio. Le collezioni varietali di riso seminate in situ rappresentano un punto di partenza fondamentale per:
Disseminazione e divulgazione: far conoscere un patrimonio varietale regionale spesso sottovalutato.
Sistemi agro-ecologici: valutare la capacità di queste varietà di adattarsi a modelli agricoli sostenibili e a basso input.
Il recupero della biodiversità non è un processo statico, ma un’azione collettiva. Le parcelle seminate saranno nei prossimi mesi il teatro di giornate di campo e momenti di valutazione che coinvolgeranno agricoltori, ricercatori e cittadini, nell’ottica di una gestione condivisa del patrimonio varietale italiano.
Lo scorso 28 febbraio Rete Semi Rurali ha partecipato all’annuale Scambio Semi “Siamo Semi” organizzato dall’Orto Pedagogico Resistente, al Giambellino a Milano.
L’occasione è stato un fruttuoso momento di scambio di semi, bulbi, marze, lieviti, così come di conoscenze e competenze sulla tutela e la promozione della diversità coltivata nelle filiere di piccola scala, delle attività dei seed savers e dell’orticoltura didattica. I coinvolgenti interventi di divulgazione didattica nell’ambito della biologia e la performance del coro resistente delle “Giambellissime” hanno concluso una giornata ricca di partecipazione e e attivismo in favore dall’agro-biodiversità.
Lo scorso 1 febbraio Rete Semi Rurali ha partecipato alla XIV Edizione della Babele di Semi organizzata dall’Associazione Solidarietà Campagna Italiana (ASCI), socio di Rete Semi Rurali. L’occasione è stato un fruttuoso momento di scambio di semi, bulbi, marze, lieviti, così come di conoscenze e competenze sulla tutela e la promozione della diversità coltivata nelle filiere agro-alimentare di oggi.
Un intervento di Salvatore Ceccarelli e Stefania Grando ha concluso una giornata ricca di partecipazione e attivismo in favore dall’agro-biodiversità.
A novembre lo staff di Rete Semi Rurali ha effettuato la semina di parcelle di varietà di frumenti tenero, duro, farro e orzo presso la Fondazione Minoprio, a Vertemate con Minoprio (CO), in collaborazione con gli studenti della Fondazione stessa.
Le parcelle di frumento sono germinate con un buon sviluppo vegetativo, malgrado le condizioni metereologiche incerte del mese di semina.
L’attività è parte integrante del Progetto CEREA + CONNECT, mirato alla valorizzazione dei cereali lombardi, e ha visto la partecipazione complessiva di diversi soggetti partecipanti al progetto, come Rete Semi Rurali, l’Università degli Studi di Milano, L’Università degli Studi di Pavia e la Fondazione Minoprio.
Rete Semi Rurali ha fornito il suo contributo ed esperienza di gestione valorizzazione della biodiversità coltivata, specialmente attraverso un approccio agro-ecologico, proseguendo e rafforzando la rete di alleanze e competenze fondamentali per implementare futuri progetti a tutela dell’agro-biodiversità e della sostenibilità.
Lo scorso 14 novembre presso la Fondazione Minoprio a Vertemate con Minoprio (CO) si è svolta, in collaborazione con gli studenti della fondazione, la semina del campo catalogo dei frumenti nell’ambito del progetto CEREA+CONNECT, dedicato alla valorizzazione dei cereali lombardi.
La presenza del campo catalogo di varietà di frumento presso la Fondazione consentirà da un lato attività di valutazione, comparazione e analisi dell’adattabilità varietale alle condizioni pedo-climatiche del presente e del futuro, oltre a collocarsi nell’ambito della più complessiva valorizzazione delle filiere locali, in collaborazione con i docenti, gli operatori e gli studenti della Fondazione Minoprio e in continuità con le attività svolte da Rete Semi Rurali presso la Fondazione tra 2024 e 2025.
Oggi è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, istituita dalla FAO per puntare i riflettori su temi importanti come quelli dell’alimentazione, del diritto al cibo e della lotta alla fame, ma è anche un pretesto per ribadire quanto alla base della sicurezza alimentare ci sia la conservazione e l’utilizzo della biodiversità.
Nella nostra società contemporanea, improntata alla iperproduzione e al consumismo, incline a preferire la quantità alla qualità, stiamo infatti perdendo circa il 75% della diversità genetica delle specie agrarie del nostro pianeta. Un dato che spaventa, in quanto questa perdita minaccia non solo l’ambiente, ma anche la sicurezza alimentare globale. Quest’ultima non può prescindere dall’affrontare temi come la povertà alimentare, redditi bassi, mancanza di tempo, relazioni e salute. Perché non si può parlare di giustizia ambientale senza parlare di giustizia sociale. Perché lo stesso sistema che inquina e sfrutta la terra è quello che lascia milioni di persone senza cibo.
Per contrastare l’erosione genetica, e contribuire a un cibo più nutriente e più rispettoso dei suoli e delle persone che lavorano per produrlo, possiamo fare molto. Rete Semi Rurali si impegna per la gestione collettiva dell’agrobiodiversità, mantenendo in costante fertile collegamento pratiche, teorie e politiche. Lavoriamo per realizzare una diversificazione dei nostri sistemi agricoli, partendo dalle sementi fino ad arrivare al piatto, passando per le reti di trasformazione e distribuzione; in generale per creare delle politiche del cibo eque e giuste per i cittadini e l’ambiente, con filiere corte e sostenibili, che contribuiscono a sostenere i piccoli agricoltori e le persone indigenti.
Tutti noi possiamo contribuire: preferendo prodotti di stagione e locali coltivati con metodi biologici, diversificando le nostre diete ed evitando gli sprechi, sostenendo le realtà che si impegnano per la transizione agroecologica, informandoci e ricordandoci che ogni scelta, per quanto piccola, può fare la differenza.
In quest’ottica il cibo diventa una posizione politica, un investimento per il futuro, un gesto quotidiano che parla del mondo che vogliamo, un’alternativa al modello turbocapitalista che ormai sta cominciando a scricchiolare.