Segale e frumento: al via la raccolta per il progetto Cerea+ Connect

Segale e frumento: al via la raccolta per il progetto Cerea+ Connect

Chi governa davvero l’agricoltura italiana?

Chi governa davvero l’agricoltura italiana?

Il potere è nelle mani della Gdo e dei sindacati. Mentre proliferano distretti privi di forza decisionale. Senza ricambio generazionale il rischio è la paralisi

di Riccardo Bocci Tratto da Altreconomia 293 — Giugno 2026

Ad ogni stagione il suo seme: il lavoro sul fagiolo nano

Ad ogni stagione il suo seme: il lavoro sul fagiolo nano

Giugno è tempo di primi bilanci! Dopo le semine primaverili, abbiamo effettuato i primi monitoraggi sul fagiolo nano presso l’azienda sementiera Smarties.bio una delle tappe chiave del progetto EVA Legumes Network.

Le attività, giunte al secondo anno di valutazione delle accessioni, vedono l’impiego di appositi isolatori approntati dall’azienda per permettere la moltiplicazione in purezza e in sicurezza delle varietà in studio.

Seguiteci per aggiornamenti: www.ecpgr.org/eva/eva-networks/legumes

Crisi dei fertilizzanti: come trasformare un’opportunità in una occasione persa per la transizione ecologica dell’agricoltura

Crisi dei fertilizzanti: come trasformare un’opportunità in una occasione persa per la transizione ecologica dell’agricoltura

Il recente aumento del prezzo dei fertilizzanti chimici poteva stimolare una riflessione sulla necessità di una transizione verso modelli di agricoltura meno dipendenti dai mezzi tecnici chimici, investendo su pratiche agroecologiche. L’Unione Europea ha invece deciso di continuare a premiare il modello di agricoltura dominante, in tutta la sua inadeguatezza economica e ambientale

Comunicato stampa a cura delle Associazioni Rete Semi Rurali, WWF Italia

Il documento “Una Strategia nazionale per la transizione ecologica dei sistemi agroalimentari” è scaricabile in PDF a questo link:

Raggiunto l’accordo conclusivo del negoziato sulle sementi

Raggiunto l’accordo conclusivo del negoziato sulle sementi

Ieri sera si è concluso il trilogo sul nuovo Regolamento UE sul Materiale Riproduttivo Vegetale (PRM), dopo anni di negoziati. Il testo sostituirà le numerose direttive che a partire dagli anni Sessanta avevano definito il quadro normativo per le sementi.
Dopo quasi tre anni di negoziato, si tratta di un momento importante, su cui torneremo con un’analisi più approfondita nei prossimi giorni e settimane.

Cosa cambia, nei temi per noi più importanti:

  • Varietà da conservazione: la possibilità di commercializzare varietà da conservazione si estende, includendo la possibilità di registrare in questa categoria anche varietà “biodiverse” di nuova costituzione che non rientrerebbero nel regime del materiale eterogeneo bio (che resta nell’ambito del regolamento europeo sul biologico). Inizialmente concepita come un’eccezione per ortive e frutti, alla fine lo schema sarà valido anche per specie agrarie.
  • Reti sementiere riconosciute (Art. 29): reti ed organizzazioni non-profit possono scambiare e vendere sementi purché gli atti di scambio e vendita siano considerabili “no profit”. Sono esentati da molti degli obblighi che ricadono sugli operatori professionali.
  • Sementi per hobbisti e giardinieri (Art. 28): per la prima volta, sementi di varietà diverse possono essere vendute direttamente a hobbisti ed attori non professionali, senza dover rispettare gli standard e gli obblighi procedurali previsti per gli attori del mercato convenzionale.
  • Il diritto degli agricoltori a scambiare e vendere le proprie sementi viene riconosciuto anche se con dei limiti: gli scambi restano soggetti al vincolo di piccole quantità e limitazioni geografiche. Per alcune specie — tra cui patata e papavero — sono invece vietati. L’accordo provvisorio dovrà essere ancora approvato formalmente dal Consiglio e dal Parlamento Europeo. Le nuove norme entreranno poi in vigore quattro anni dopo la loro adozione definitiva — un periodo di transizione che sarà cruciale per definire i dettagli di implementazione a livello nazionale e durante il quale RSR continuerà ad essere attiva nel dialogo tecnico e politico.