Lo scorso 2 aprile si è tenuto presso l’Università di Milano Bicocca il workshop “Tempi Incerti”, che partendo dalla mostra “PASTRES”, dedicato alle strategie di adattamento dei pastori nomadi di fronte alle sfide di un clima sempre più imprevedibile, ha cercato di decostruire stereotipi e narrazioni fossili sui Cambiamenti Climatici.
Il laboratorio, coordinato dal Prof. Mauro Van Aken in collaborazione con Rete Semi Rurali, ha previsto momenti di confronto sulla base delle esperienze personali dei partecipanti attorno al tema della Crisi Climatica, utilizzando le cinque categorie chiave di CO 2 – Fossile, Natura, Atmosfera, Dimensioni Emotive e Crisi dei Tempi, a cui è seguito un momento di in cui i partecipanti si sono collocati nello spazio “prendendo posizione” sul tema delle sfide ambientali, argomentando le loro convinzioni, oltre paure e individualizzazione delle risposte, secondo le direttrici fiducia-sfiducia e attivismo-inerzia.
Rete Semi Rurali ha apportato il suo contributo sulla gestione partecipativa dell’agro-biodiversità con particolare attenzione all’adattamento ai Cambiamenti Climatici, mostrando come le riflessioni personali, teoriche e accademiche, si possono e si deveno integrare alle competenze tecnico-operative per un futuro più creativo, efficace e inclusivo negli immaginari pubblici come in campo.
Nati per creare, tutelare e promuovere intorno alla coltivazione di cereali di varietà tradizionali la filiera sistemica di agricoltori, mugnai, panificatori e pastai, utilizzatori e consumatori, in stretto legame con il territorio dell’Oltrepò.
La sindaca Sara Funaro ha incontrato una delegazione del Comitato di Mondeggi Bene Comune. Il percorso verso il riconoscimento dell’esperienza di un’occupazione durata oltre 10 anni è stato finalmente avviato.
l 19 marzo la sindaca Sara Funaro, assieme ai vertici dello staff metropolitano e al sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, ha ricevuto una delegazione di Mondeggi Bene Comune. L’incontro, richiesto più volte alla sindaca a partire dall’estate 2024, è “storico”. Dopo un passato di rapporti burrascosi con l’ex sindaco Nardella e l’ex Sindaco Casini; dopo anni in cui Mondeggi Bene Comune ha comunque operato come soggetto politico fondamentale per rigenerare e preservare l’area abbandonata, elaborando anche un progetto per il futuro; dopo che un riconoscimento dell’esperienza collettiva era avvenuto già “nei fatti”, con l’assegnazione del comodato d’uso dei terreni, arriviamo ora ai vertici del governo locale per rivendicare la gestione del bene comune.
Abbiamo quindi portato le nostre istanze all’incontro e abbiamo registrato attenzione e apertura da parte della sindaca e dei vertici della Città Metropolitana. Il progetto proposto da Mondeggi riguarda la rigenerazione in chiave agroecologica dei terreni con finalità in parte produttive in parte sociali e comunitarie, nonché l’avvio di progetti di inclusione sociale, inserimento lavorativo e contrasto alle vulnerabilità. È un progetto elaborato insieme alla più ampia rete associativa con cui Mondeggi Bene Comune sta operando in vista della gestione futura.
Durante l’incontro sono state date le risposte alle nostre richieste: l’avviso di coprogettazione partirà a breve e riguarderà tutta la tenuta, quindi tutti i casali e tutti i terreni, villa esclusa; da parte della Città Metropolitana è stata espressa anche la volontà di garantire la continuità del presidio e delle sue attività fino alla fine dei lavori; l’ipotesi attualmente sul tavolo è quella del passaggio del presidio da casa a casa.
Questo incontro è stato un passaggio dovuto, atteso da molto tempo. Da oggi, più che mai, il Comitato continuerà a produrre idee, stimolare progetti, stringere relazioni, rafforzare le proprie pratiche, pungolare le istituzioni. I nostri obiettivi sono: restituire definitivamente Mondeggi alla comunità allargata che da sempre l’ha sostenuta; rivendicare pratiche agroecologiche trasformative; lottare per la giustizia sociale e climatica.
Sabato 5 aprile, a Rovasenda, si è tenuto un convegno sui “nuovi OGM” (NBT o TEA), organizzato per discutere rischi e implicazioni delle recenti autorizzazioni governative alle sperimentazioni in campo aperto. L’evento ha riunito esperti e cittadini, evidenziando preoccupazioni comuni.
Al centro del dibattito, la decisione del governo di consentire l’uso di queste tecniche nonostante i dubbi sull’efficacia delle misure anti-contaminazione. Gianpaolo Andrissi (Biodistretto del Riso Piemontese) ha sottolineato come la presunta precisione del CRISPR-Cas non sia garantita ed è stata richiamata anche la sentenza della Corte UE del 25 luglio 2018, che applica il principio di precauzione ai nuovi OGM, equiparandoli a quelli tradizionali. Luca Ferrero (ASCI) ha lanciato un appello per una moratoria, denunciando rischi per le piccole aziende: contaminazioni, perdita di valore dei prodotti e royalty insostenibili. Giuseppe De Santis (Rete Semi Rurali) ha criticato la mancanza di tracciabilità e etichettatura nella proposta della Commissione Europeo (avallato dal Parlamento), limitando la possibilità scelta dei consumatori e non assicurando il diritto degli agricoltori biologici dell’integrità dell’esenzione dei propri prodotti dalla contaminazione dei nuovi OGM.
Il convegno ha ribadito l’urgenza di tutelare biodiversità e agricoltura sostenibile, annunciando un impegno per un confronto con le associazioni agricole.
Il 4 aprile 2025 presso la sede de l’ACLI Milanese si è tenuto il convegno “Semi Amici” , organizzato da ACLI Terra in collaborazione con RSR.
All’evento hanno partecipato quaranta persone in presenza e ottanta collegati da remoto, compresa l’Università della Calabria con alcune classi e numerosi agronomi collegati da tutta Italia.
La perdita di biodiversità vegetale, accelerata da deforestazione, agricoltura intensiva e cambiamenti climatici, minaccia la nostra salute e la sicurezza alimentare ed un’agricoltura sempre più uniforme, basata su poche varietà di semi, impoverisce la nostra dieta e ci rende più vulnerabili a malattie. Il seminario ha esplorato le connessioni tra biodiversità, agricoltura e salute sottolineando l’importanza della diversità per la resistenza delle colture e dei servizi ecosistemici. Durante il seminario sono state perciò discusse soluzioni per affrontare questa sfida globale, dalla protezione dell’agrobiodiversità alla promozione di sistemi alimentari sostenibili riuscendo a stimolare un dibattito interdisciplinare proponendo e promuovendo azioni concrete per invertire questa tendenza
Il convegno si è concluso con il seguente comunicato stampa:
“Acli Terra e I SEMI AMICI – Un ponte per la salute tra la terra e la tavola”
Oggi, 4 aprile 2025, presso il Salone Clerici delle Acli Milanesi si è tenuto un convegno organizzato da ACLITERRA provinciali e della Lombardia sul tema “SEMI AMICI un ponte per la salute tra la terra e la tavola”. Numerosi sono stati i contributi di esperti del settore agroalimentare con un dibattito interdisciplinare volto a promuovere azioni di buone pratiche sul territorio.
L’incontro ha analizzato in modo approfondito le “connessioni tra biodiversità, agricoltura e salute”, sottolineando l’importanza di sostenere concretamente pratiche di agrobiodiversità per sviluppare sistemi alimentari sostenibili e di qualità”.
Preso coscienza che:
“La perdita di biodiversità vegetale, causata da deforestazione e agricoltura intensiva, impoverisce la dieta e aumenta la vulnerabilità alle malattie.
Si chiede al Parlamento Europeo e ai Ministri dell’Agricoltura di rivedere la proposta di legge sulle sementi, favorendo la circolazione dell’agrobiodiversità, rispettando i diritti degli agricoltori e gettando le basi per un sistema alimentare sostenibile, resistente, resiliente e diversificato.
Consegnamo questo comunicato alle istituzioni politiche a tutti i livelli chiedendo di superare le lungaggini e burocrazie inutili che soffocano questo importante comparto