Tre anni del progetto CERERE, la rinascita delle filiere alternative dei cereali in Europa

Dic 1, 2019 | Coltiviamo la diversità!, Comunità, ECLLD, filiere locali, innovazione, Notiziari, Pratiche agroecologiche, Progetti Europei, Ricerca azione, ricerca partecipata, Seminare il cambiamento, Sistemi sementieri

Con l’incontro tenutosi a Parigi nel settembre 2019, si sono concluse le attività del progetto CERERE, una azione promossa nell’ambito del programma di ricerca H2020, che ha promosso la messa in rete dei protagonisti, dei saperi, le innovazioni cresciute nel solco delle nuove filiere di cereali biologici negli ultimi anni in Europa. L’evento finale ha visto l’adesione di 35 partecipanti, tra cui la testimonianza di tre emblematiche esperienze italiane (Cumparete, Grani Resistenti, Prometeo) ed  è stata una prima occasione per valorizzare i contenuti di conoscenza e le relazioni fra gli attori, raccolti durante i tre anni di lavoro. Come sottolineato nelle conclusioni dell’incontro, la transizione dei sistemi alimentari verso una alternativa agroecologica, viene sostenuta da una serie di innovazioni nelle pratiche agricole e sociali progressive, che, a loro volta, sono gli elementi visibili di una cascata “di effetti positivi” dal seme, alla comunità, al paesaggio, al piatto. Ad esempio, la reintroduzione nei sistemi agricoli della diversità delle specie e delle varietà coltivate, implica la valorizzazione e reinterpretazione di pratiche basate su valori condivisi e rapporti di fiducia e collaborazione tra gli attori nelle aree rurali. Questo approccio combina le conoscenze scientifiche con quelle che emergono dai saperi materiali e ha come effetto quello di riportare la pratica della coltivazione nelle mani degli agricoltori. 

L’eredità materiale del progetto è costituita dai materiali che descrivono queste innovazioni collettive, e che adesso sono disponibili anche in lingua italiana. 

Un primo contributo viene dal documentario intitolato “Cereali – rinascimento in campo” che raccoglie nella forma della narrazione documentaristica i temi fondanti di questa rinascita: la diversità nei campi, la ricerca partecipata, la ricostruzione dei saperi, le nuove arti e mestieri. Il documentario video della durata di 35 minuti è disponibile con sottotitoli in italiano (indicazioni su come reperirlo sul sito della RSR).

Il progetto CERERE ha redatto dei materiali divulgativi che sono scaricabili e consultabili sul sito www.cerere2020.eu (prossimamente anche sul sito della RSR). Tra questi, 7 sintetici manuali dedicati ai temi emergenti nell’ambito della ricerca e nelle filiere; temi che si sono rivelati di impatto per ciò che riguarda la diffusione di questi sistemi agricoli e alimentari alternativi. Un repertorio sulle pratiche agricole innovative basate sull’uso dei cereali locali, le soluzioni raccolte dagli artigiani fornai, dai pastai, le strategie alternative raccolte per ciò che riguarda la produzione e l’accesso delle sementi, le pratiche legate alla commercializzazione di prodotti basati sulla “diversità” dei prodotti. Conclude questo pacchetto di manualistica un capitolo dedicato alla sintesi dei contenuti degli incontri tenuti in Europa nell’ambito delle iniziative Let’s cultivate diversity.

Sul sito del progetto sono anche reperibili 24 schede a carattere tecnico divulgativo che descrivono le innovazioni chiave, di immediata applicazione, che assicurano la sostenibilità di questi modelli di  rinascita; anche questo materiale e consultabile in lingua italiana. Sempre nell’ambito della manualistica prodotta dal progetto è possibile reperire 25 schede a carattere tecnico-pratico che intendono dare risposte immediate a coloro che intraprendono la transizione verso le filiere biologiche e a basso uso di inputs. 

Completa la narrazione di questa novità nell’ambito della filiera cerealicola europea, la descrizione di 25 “casi emblematici”, caratterizzati dall’aver utilizzato  la diversità agricola e alimentare come leva di riscatto e trasformazione del proprio territorio, del modello di filiera e agito il recupero della conoscenza collettiva e della comunità come mezzo per sviluppare e rendere sostenibili queste alternative. 

Il progetto CERERE ha mostrato una strada possibile e sostenibile per la transizione di molte aree rurali, della aree interne e marginali d’Europa; contemporaneamente offre anche una strategia per la ricerca e la divulgazione da offrire nel quadro dello sviluppo di queste iniziative. L’approccio partecipativo e multiattoriale diventa un punto cardine per l’affermazione di questo processi , invitando gli agricoltori, i tecnici agricoli, gli attori della filiere e ricercatori a partecipare a un processo di costruzione attiva della conoscenza, piuttosto che attendere il trasferimento tecnologico passivo.

Delegazione italiana – Rete Semi Rurali e Formica Blu – al Let’s Cultivate Diversity! 26-28 giugno 2019, Kalø, Danimarca foto V. Grazian/RSR

Notiziaro 22

Send this to a friend