Difesa Tesi di Dottorato Rete Semi Rurali – Università di Torino

Difesa Tesi di Dottorato Rete Semi Rurali – Università di Torino

Lo scorso 16 febbraio presso l’Aula B del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi (DBIOS) dell’Università di Torino (UniTo) Michele Salvan ha difeso la sua tesi di dottorato ” Biodiversity and agro-biodiversity for climatic
resilience promotion in rice farming”, progetto PON-PNRR del 37° ciclo di dottorato di UniTo, e frutto della collaborazione tra Rete Semi Rurali e il DBIOS. Il lavoro è stato focalizzato sullo studio dei legami tra Agro-biodiversità e Biodiversità nel distretto risicolo a cavallo tra Piemonte e Lombardia. Il lavoro di ricerca, durato 4 anni e costituito da 3 pubblicazioni principali, ha dimostrato come biodiversità e agro-biodiversità possano convergere verso soluzioni di campo tese a rendere le risaie agro-ecosistemi veramente funzionali in quanto aree umide di sostituzione, nonché possibili fonti di biodiversità naturale e coltivata.

Il lavoro di dottorato ha dimostrato la validità di un approccio trans-disciplinare, di scala e partecipativo teso a coinvolgere soggetti territoriali diversi, dai biodistretti, gli agricoltori e tecnici locali, sino alle Banche delle Sementi Comunitarie, anche nel settore risicolo. La proficua collaborazione tra l’Università di Torino e Rete Semi Rurali proseguirà in altri progetti, tra cui il progetto PRIMA in primis, per approfondire le tematiche inerenti alla gestione agronomica e in particolare alla scelta varietale, sostenibile e attenta a mantenere le risaie agro-ecosistemi cruciali per la biodiversità.

RSR partner di “ALL-Facts – Agroecology Living Labs for Accelerating Transition”RSR invitata

RSR partner di “ALL-Facts – Agroecology Living Labs for Accelerating Transition”RSR invitata

Lo scorso 6 novembre si è tenuto l’incontro sul gruppo di lavoro sul riso del Living Lab ALL FACTs presso l’azienda “Un Garlanda” a Rovasenda (VC), teso a mappare e mettere in rete le diverse filiere che lavorano con approccio agroecologico in Regione Piemonte.

Rete Semi Rurali ha partecipato, con altri attori chiave della risicoltura agroecologica, fornendo la sua esperienza tecnico-scientifica, frutto della storica collaborazione con il Bio Distretto del Riso Piemontese e del Living Lab Riso Resiliente sottolineando l’importanza dell’innovazione partecipativa con tutti gli attori della filiera, del ruolo propulsivo e proattivo dell’agrobiodiversità e la rilevanza della biodiversità associata alle risaie agro-ecologiche intese come aree umide di sostituzione.

16 ottobre 2025, Giornata Mondiale dell’Alimentazione

16 ottobre 2025, Giornata Mondiale dell’Alimentazione

Oggi è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, istituita dalla FAO per puntare i riflettori su temi importanti come quelli dell’alimentazione, del diritto al cibo e della lotta alla fame, ma è anche un pretesto per ribadire quanto alla base della sicurezza alimentare ci sia la conservazione e l’utilizzo della biodiversità.

Nella nostra società contemporanea, improntata alla iperproduzione e al consumismo, incline a preferire la quantità alla qualità, stiamo infatti perdendo circa il 75% della diversità genetica delle specie agrarie del nostro pianeta. Un dato che spaventa, in quanto questa perdita minaccia non solo l’ambiente, ma anche la sicurezza alimentare globale. Quest’ultima non può prescindere dall’affrontare temi come la povertà alimentare, redditi bassi, mancanza di tempo, relazioni e salute. Perché non si può parlare di giustizia ambientale senza parlare di giustizia sociale. Perché lo stesso sistema che inquina e sfrutta la terra è quello che lascia milioni di persone senza cibo.


Per contrastare l’erosione genetica, e contribuire a un cibo più nutriente e più rispettoso dei suoli e delle persone che lavorano per produrlo, possiamo fare molto. Rete Semi Rurali si impegna per la gestione collettiva dell’agrobiodiversità, mantenendo in costante fertile collegamento pratiche, teorie e politiche. Lavoriamo per realizzare una diversificazione dei nostri sistemi agricoli, partendo dalle sementi fino ad arrivare al piatto, passando per le reti di trasformazione e distribuzione; in generale per creare delle politiche del cibo eque e giuste per i cittadini e l’ambiente, con filiere corte e sostenibili, che contribuiscono a sostenere i piccoli agricoltori e le persone indigenti.

Tutti noi possiamo contribuire: preferendo prodotti di stagione e locali coltivati con metodi biologici, diversificando le nostre diete ed evitando gli sprechi, sostenendo le realtà che si impegnano per la transizione agroecologica, informandoci e ricordandoci che ogni scelta, per quanto piccola, può fare la differenza.

In quest’ottica il cibo diventa una posizione politica, un investimento per il futuro, un gesto quotidiano che parla del mondo che vogliamo, un’alternativa al modello turbocapitalista che ormai sta cominciando a scricchiolare.

Buona giornata mondiale dell’alimentazione!

Rete Semi Rurali agli Stati Generali del Riso a Vigevano

Rete Semi Rurali agli Stati Generali del Riso a Vigevano

Dal 2 a 5 Ottobre si sono svolti a Vigevano presso l’Auditorium San Dionigi e Cavallerizza Gli Stati generali del Riso, occasione unica per il mondo del riso, nel suo epicentro produttivo italiano ed europeo, per confrontarsi tra ricercatori, agricoltori, esperti tecnici, decisori pubblici e società civile sui problemi più pressanti del settore, tra crisi climatica e idrica, incertezze economiche e calo della biodiversità. Rete Semi Rurali ha partecipato all’evento nel corso delle diverse sessioni, presentando una sintesi dei progetti svolti nel settore dal 2018 ad oggi, con particolare attenzione ai temi della Scienza Partecipativa e del Culinary Breeding, e offrendo la sua prospettiva di sintesi tra difesa dell’agrobiodiversità e la promozione di filiere etiche e responsabili.

16 ottobre 2025, Giornata Mondiale dell’Alimentazione

“Recovering res communis from res propia: how does open source seed contribute to farmers’ seed rights and breeding for diversity?

Pubblicato l’articolo in collaborazione con G.O.S.S.I

di Raquel Ajates · Riccardo Bocci · Shalini Bhutani · Almendra Cremaschi · Jack Kloppenburg · Johannes Kotschi · Georie Pitong · Patrick Van Zwanenberg · Daniel Wanjama

Contesto:

L’attuale complesso quadro normativo in materia di governance delle sementi e l’industria delle sementi sempre più oligopolistica che lo ha sostenuto hanno creato una serie di recinti che impediscono agli agricoltori e a molti coltivatori di accedere liberamente alle sementi, condividerle e migliorarle, limitando la loro libertà di operare e cooperare. In opposizione alla conseguente perdita continua sia della diversità coltivata che dei diritti degli agricoltori sulle sementi, sono emerse iniziative sperimentali che applicano modelli open source e principi copyleft al settore delle sementi. Questo articolo presenta sei iniziative provenienti da cinque continenti diversi che applicano modelli di semi open source (OSS) in contesti culturali, politici e agronomici molto diversi: Bioleft in Argentina, Seed Savers Network in Kenya, MASIPAG nelle Filippine, OpenSourceSeeds in Germania, Open Source Seed Initiative negli Stati Uniti e Rete Semi Rurali in Italia. Analizziamo i meccanismi con cui i modelli OSS cercano di superare i vincoli legali, di conoscenza e finanziari creando spazi operativi sicuri negli attuali quadri di governance, promuovendo la diversità e ricostruendo ponti tra agricoltori e selezionatori, mentre esplorano modelli finanziari innovativi per finanziare la selezione per la diversità colturale. I risultati mostrano che l’OSS emerge come una strategia sinergica per amplificare i diritti sulle sementi attraverso tre dimensioni: in primo luogo, geograficamente, collegando gli sforzi locali e internazionali per migliorare la diversità colturale e i diritti sulle sementi. In secondo luogo, una dimensione temporale, agendo ora, nell’attuale contesto giuridico.