Il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga ha incontrato gli agricoltori Custodi del Progetto “DEMETRA”

Nov 8, 2010 | Comunicazioni dai soci, Comunità | 0 commenti

“GIORNATA DELLA DIVERSITA’ COLTIVATA” e “ASPETTANDO SAN MARTINO”
Sabato, 6 novembre, a Paterno di Campli alle ore 11:00, l’Ente Parco ha incontrato la Rete degli Agricoltori Custodi del Progetto “Demetra”, favorendo lo scambio di varietà ed esperienze durante la fase conclusiva del progetto “Demetra”. Con il progetto Demetra l’Ente Parco Gran Sasso Laga ha creato, anche nel versante teramano dell’area protetta, una Rete di Agricoltori Custodi di antiche varietà a rischio d’estinzione, incontratisi nell’ambito della tradizionale manifestazione locale “Aspettando San Martino”.

“GIORNATA DELLA DIVERSITA’ COLTIVATA” e “ASPETTANDO SAN MARTINO”
Sabato, 6 novembre, a Paterno di Campli alle ore 11:00, l’Ente Parco ha incontrato la Rete degli Agricoltori Custodi del Progetto “Demetra”, favorendo lo scambio di varietà ed esperienze durante la fase conclusiva del progetto “Demetra”. Con il progetto Demetra l’Ente Parco Gran Sasso Laga ha creato, anche nel versante teramano dell’area protetta, una Rete di Agricoltori Custodi di antiche varietà a rischio d’estinzione, incontratisi nell’ambito della tradizionale manifestazione locale “Aspettando San Martino”.

L’appuntamento – che il Parco ha significativamente denominato “Giornata della diversità coltivata”, mira a divenire nel futuro un appuntamento fisso dell’anno – ed è considerato di grande importanza per gli agricoltori che hanno manifestato l’interesse ad aderire alla Rete degli Agricoltori Custodi, in quanto, oltre a permettere la reciproca conoscenza e lo scambio d’informazioni ed esperienze, prevederà anche lo scambio delle specie recuperate: qualcosa di più di un semplice baratto, ma l’impegno condiviso a consegnare alle future generazioni varietà agroalimentari altrimenti destinate a scomparire.
Nella Giornata della Diversità coltivata, infatti, varietà di cereali che rischiano di perdersi nel tempo, come la levesa o il mais quarantino, incontreranno legumi come il fagiolo tondino o il cece principe, orticole come le rape a radice ingrossata, oltre a numerose varietà di zucche, accompagnate da varietà di piante aromatiche come aneto, coriandolo e cerfoglio.
Gli agricoltori Custodi, aquilani e teramani, in questa speciale Giornata hanno condiviso infine, non solo la loro diversità coltivata, ma anche particolari forme di artigianato, quali le scope di saggina, le scodelle ricavate dalle zucche e cesti in vimini dalle forme e dimensioni più varie.

 

Ufficio Stampa Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga – Dott.ssa Grazia Felli Tel. 0862 6052209 – Fax 0862 6052209 -Cell. 339 4920875. comunicazione@gransassolagapark.it

ArticoliComunità

Le sfide del 2022

di Riccardo Bocci - Rete Semi Rurali Nel 2019 la Commissione Europea ha ripreso in mano un dossier abbandonato da qualche anno, causa cocente bocciatura nel 2014 da parte del Parlamento: la legislazione sementiera. Si tratta di un tema cruciale per il settore...

ArticoliComunità

Le varietà biologiche

Il regolamento europeo per il biologico (UE) 2018/848 introduce una nuova categoria di sementi iscritte ai registri nazionali e comunitario: le varietà biologiche. La definizione che ne da il regolamento è di “una varietà […] che: a) è caratterizzata da un elevato...

ArticoliComunità

Il materiale eterogeneo biologico

Il materiale eterogeneo biologico rappresenta una delle maggiori novità del nuovo regolamento europeo per il biologico (UE 2018/848) e un’evoluzione rispetto all’esperimento temporaneo sulle popolazioni di cereali (2014/150/UE). Il materiale eterogeneo è definito...

Vuoi rimanere aggiornato?

Iscriviti alla Newsletter RSR e ricevi solo notizie e articoli su Agrobiodiversità, inviti ad eventi, iniziative dei nostri Soci.

Send this to a friend