COMUNICATO ARI-Onorati nel Comitato di Coordinamento ECVC

Mar 29, 2017 | Comunicazioni dai soci, Comunità | 0 commenti

COMUNICATO STAMPA ARI – A. Onorati eletto nel Comitato di Coordinamento di ECVC

L’agricoltura contadina italiana ha rafforzato la sua presenza all’interno del Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC) con l’elezione di Antonio
Onorati di ARI, Associazione Rurale Italiana, nel comitato di coordinamento.

Lo ha deciso l’Assemblea Generale di ECVC, che si è tenuta dal 22 al 24 marzo alla città dell’Altraeconomia di Roma, a 5 anni dall’ultima assemblea
in Italia e in occasione delle celebrazioni del 60° anniversario del Trattato di Roma, che diede il via alla PAC e alla CEE.
“Bisogna spazzare via gli equivoci, tutti devono sapere che l’agricoltura contadina nutre l’Europa – ha detto Antonio Onorati. I cosiddetti piccoli contadini producono oltre il 70 per
cento del cibo consumato nell’Unione Europea. Danno occupazione a almeno 25 milioni di persone, dopo gli stati dunque i contadini sono il maggior datore di lavoro in Europa. Man –
tengono vive le aree rurali, che altrimenti si spopolano, con tutte le conseguenze ambientali e sociali che sono sotto i nostri occhi.”
Il futuro della politica agricola comunitaria e la situazione dei lavoratori agricoli migranti ed autoctoni sono stati temi centrali della due giorni di lavori.
Importante sostegno dei delegati delle 21 organizzazioni di 18 Paesi europei è stato dato all’impegno per avere al più presto in Italia la legge che riconosca le agricolture contadine.
La convocazione dell’Assemblea generale di ECVC a Roma è stata una scelta simbolica determinata dalla volontà di far sentire la voce dei contadini alla manifestazione più parte-
cipata tra quelle organizzate a Roma il 25 marzo: “La Nostra Europa”.
Per la terra, il lavoro, la salute e la dignità le parole d’ordine della delegazione di ECVC. I contadini, in testa al corteo, hanno rivendicato il diritto di tutti a un’alimentazione sana, di qualità e a prezzi equi, il diritto a un lavoro dignitoso e a una politica agricola giusta e sostenibile in una Europa dei Popoli e della Solidarietà.
Prima della manifestazione, in Piazza Vittorio Emanuele II, ECVC e ARI hanno organizzato azioni teatrali con interventi di contadini di numerosi paesi. Un clima festoso, segnato
però dalle profonde inquietudini sul futuro.
I principi fondativi dell’Europa agricola infatti sono stati ignorati in larga misura nelle politiche degli ultimi 60 anni: il mondo contadino è stato penalizzato da misure volte soprattutto
ad attuare programmi commerciali scritti su misura per le esigenze dell’agroindustria, con effetti devastanti per l’agricoltura e i distretti rurali, privando di fatto i contadini europei dei
loro diritti e i cittadini europei della sovranità alimentare.
Lo dimostra il fatto che ECVC e ARI siano state le uniche organizzazioni agricole presenti alla manifestazione. Un’assenza che Antonio Onorati commenta così:
“C’è un conflitto di interesse. Le organizzazioni agricole maggioritarie hanno difeso il modello che la politica agricola comunitaria ha spinto: meno aziende, sempre
più grandi, più commercio internazionale liberalizzato, un’agricoltura industriale che avrebbe dovuto avvantaggiare i consumatori. Il risultato è un aumento dei
prezzi che in Italia in 12 anni è cresciuto del 25%.
Le grandi associazioni agricole sono diventate dei prestatori di servizi e molti dei servizi che forniscono sono pagati dalle risorse comunitarie.”

 

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