da Manuele Bartolini | Feb 14, 2024 | Articoli, Pratiche agroecologiche, Ricerca azione
Vantaggi ambientali, limiti e potenziale nel biologico
di Giuseppe De Santis – Rete Semi Rurali
La Trazione Animale (TA) per l’agricoltura biologica rappresenta una soluzione complementare (a volte sostitutiva) alle attività agricole che necessitano di potenza poiché utilizza la forza del lavoro animale in sostituzione delle fonti fossili e si inserisce nel quadro di autonomizzazione della azienda in ambienti agrari e forestali. Le aziende agricole più adatte all’uso della trazione animale sono spesso quelle che coltivano prodotti ad alta intensità di lavoro manuale, come frutta e verdura, o che si concentrano su produzioni di nicchia. Malgrado vi sia la percezione dell’abbandono di questo strumento, oggi si manifesta una sua progressiva riscoperta. In Italia ad esempio l’interesse per questa pratica è tornato nelle regioni centrali e settentrionali, con una buona prevalenza delle aziende attive nel settore vinicolo e ortivo.
A differenza di una macchina, l’animale si riproduce da solo e potenzialmente si alimenta con prodotti vegetali prodotti aziendalmente, accontentandosi spesso di foraggio. La trazione animale presenta però alcuni limiti: richiede ad esempio una maggiore quantità di lavoro umano rispetto alle macchine agricole a motore combustibile, rendendo l’agricoltura più intensiva in termini di manodopera. Inoltre, la capacità di lavoro degli animali è limitata e variabile, e l’utilizzo dell’animale impone la destinazione di parte della SAU aziendale alla produzione di foraggio necessario all’animale stesso, rendendo la TA poco sostenibile per piccole-medie aziende. L’efficienza con cui l’animale converte in lavoro muscolare l’energia metabolica è stimata in circa il 30%. Limitandosi al cavallo, 1/3 dell’energia alimentare è restituita come concime. La forza di trazione del cavallo è pari a 1/6 del peso vivo. Ciò significa che un cavallo leggero di 300 kg è in grado di sviluppare una forza di trazione di 50 kg mentre uno di 600 kg può sviluppare una forza di trazione di 100 kg. In una macchina agricola a combustione interna, 2/3 dell’energia del carburanti è dissipata come calore e emissioni inquinanti e inoltre, un mezzo agricolo con motore a combustione interna alla fine del ciclo utile deve essere smaltito (e solo in parte riciclato), con un elevato costo energetico.
La TA chiaramente richiede competenze specifiche e formazione adeguata: per essere utilizzata in modo efficiente ha bisogno di una filiera competente che va dalla genetica animale, alla produzione di finimenti dedicati, passando per l’addestramento e la gestione della salute dell’animale e la produzione dedicata di macchine e attrezzi (come aratri, zappe, erpici, carri e slitte, tutti progettati sulla forza e la dimensione degli animali).
La tecnologia attuale permette di gestire con la TA l’aratura superficiale, la concimazione, lo sfalcio e la raccolta e la gestione delle erbe infestanti, per le quali gli animali (e soprattutto il cavallo), vengono spesso preferiti.
In conclusione l’uso della TA in agricoltura biologica, nonostante alcuni limiti, offre diversi vantaggi ambientali: riduce l’uso di carburante fossile e le emissioni di gas serra, contribuendo così alla lotta contro il cambiamento climatico, riduce l’erosione del suolo causata da macchine pesanti e favorisce anche la conservazione della biodiversità, in quanto riduce l’impatto distruttivo sulle comunità di piccoli organismi del suolo.
Ultimo, ma non per importanza, la trazione animale può contribuire alla conservazione delle razze animali locali, poiché favorisce la domanda di animali da lavoro tradizionali, contribuendo così alla diversità genetica e culturale e alla integrazione di agricoltura e allevamento.
da Valeria Grazian | Mag 15, 2022 | campi sperimentali, Coltiviamo la diversità!, Comunità, filiere locali, innovazione, Pratiche agroecologiche, Ricerca azione, ricerca partecipata, Seminare il cambiamento, Sistemi sementieri
Tornano le numerose occasioni di incontro, attività e scambio di esperienze sul campo di Un Mese di Cereali. Di seguito il calendario provvisorio che raccoglie le iniziative di cui abbiamo avuto notizia. Alcune sono in corso di definizione, pertanto attendiamo dettagli.
Negli appuntamenti di quest’anno si intrecciano varie attività e progetti con occasioni di incontro sul campo, rilievi per attività di sperimentazione e di miglioramento partecipativo, approfondimenti e scambio di esperienze.
Un buon mese dei cereali a tutti!
Incontri sul campo
I partner di progetto organizzano una giornata in campo per visitare i campi sperimentali di popolazioni evolutive ospitati dalle aziende agricole partner del progetto.
Visita ai campi sperimentali, confronto sulle prospettive della Campagna e Laboratorio di Produzione biscotti della varietà Gentil Rosso. A cura di ASCI Piemonte presso fiera Ninfea Verde ad Osasco (TO) e Istituto Agrario Prever.
A cura di Rete Semi Rurali e dei partner del progetto “diffondere diversità, rafforzare comunità” della Fondazione Cariplo.
Presso l’azienda agricola Stuard i partner del progetto organizzano un “open day sui frumenti” con visita ai campi sperimentali e dimostrativi di popolazioni di frumenti ospitati dall’azienda.
2 giugno – Coltiviamo la Diversità! a San Giuliano di Puglia
Si svolgerà presso l’azienda agricola Petacciato la visita ai campi, ai laboratori di trasformazione e pranzo condiviso.
L’Associazione di Solidarietà Campagna Italiana, A.S.C.I. in collaborazione con l’Istituto Agrario di Lombriasco, organizza una giornata per la valorizzazione dell’agricoltura contadina e la conoscenza e la comparazione tra varietà di grani teneri antichi in campo, consapevoli che la biodiversità agricola va coltivata.
Consueto appuntamento di confronto tra attori delle nuove filiere cerealicole presso l’az. agr. Biologica Floriddia. Quest’anno l’incontro si concentrerà sugli strumenti digitali elaborati da RSR per la tracciabilità della semente: il database della casa dei semi, l’App Fieldbook, e la piattaforma Seedlinked. Maggiori dettagli nella locandina a breve disponibile sul sito.
Giornata in campo a San Nicolò Gerrei (CA). La giornata prevede una parte in campo al mattino, con selezione partecipativa all’interno di una popolazione di lupino bianco, pranzo e incontro con gli attori coinvolti.
3 luglio – Coltiviamo la Diversità! in Toscana
Torna la giornata in campo presso l’azienda agricola Passerini a Torrita di Siena. “I campi svelati” è una giornata dedicata alla visita delle produzioni dell’azienda agricola. Dibattiti e pranzo condiviso. A breve disponibile locandina dell’evento.
Una settimana di condivisione e approfondimenti sulla vita rurale e la coltivazione del grano ma non solo, questo è #campdigrano.. La domenica l’ormai tradizionale appuntamento del Palio del Grano nel quale i rioni di Caselle in Pittari si sfidano in una avvincente gara di mietitura a mano.
22 – 24 luglio – Festa della mietitura a Rieti
Si svolgerà presso l’azienda agricola Tularù una tre giorni dedicata al grano, con incontri, dibattiti, presentazione dei libri e la mietitura collettiva del grano. A breve locandina con programma dettagliato.
23 luglio – Trebbiatura collettiva a Isola Vicentina
Si svolgerà presso la Casa delle sementi del Veneto una giornata di trebbiatura collettiva del grano. L’iniziativa è occasione di incontro, scambio e festa conviviale dopo il raccolto.
da Riccardo Franciolini | Giu 24, 2020 | Comunità, filiere locali, Pratiche agroecologiche, Ricerca azione, Sistemi sementieri
Dalle pagine fabebook di Rete Semi Rurali e Rural Hack in visione il documentario girato durante il #campdigrano 2019 a Caselle in Pittari
(altro…)
da Riccardo Franciolini | Giu 19, 2020 | Comunicazioni dai soci, Pratiche agroecologiche, Ricerca azione
AveProBi comunica che è stato pubblicato il BANDO DI SELEZIONE STUDENTI 2020-2022 e che sono aperte le iscrizioni per il nuovo biennio 2020/2022 del corso di Agricoltura biologica che si terrà presso la sede dell’IstitutoTecnico Agrario Loc. Bovolino- Buttapietra (VR)
(altro…)
da Riccardo Franciolini | Giu 18, 2020 | Coltiviamo la diversità!, Pratiche agroecologiche, Ricerca azione
PREMIO ALLE BUONE PRATICHE – Giunto alla sua terza edizione, “Coltivare e Custodire”, appuntamento ideato dalle Aziende Vitivinicole Ceretto e dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. er la sua terza edizione è dedicato a un alimento essenziale il pane, simbolo per eccellenza della tradizione contadina.
(altro…)