Casa delle sementi Concetta Vazzana, docente di ecologia agraria, Università di Firenze

Casa delle sementi Concetta Vazzana, docente di ecologia agraria, Università di Firenze

É recente la scomparsa di Concetta Vazzana: docente e mentore di molti di noi, innovatrice seria e combattiva ha aperto la strada a ricercatori, tecnici ed agricoltori verso pratiche che prima di lei erano quasi del tutto ignorate dal mondo accademico.
Arguta ed ironica, ha continuato ad osservarci con piacere ed attenzione; le nostre strade non si sono incrociate in progetti comuni ma i nostri passi sono in buona parte espressione della sua scuola di pensiero.

E’ sorta quindi spontanea, nel dialogo con i suoi più stretti amici e collaboratori, l’idea di dedicarle il cuore della nostra attività: la Casa delle Sementi Concetta Vazzana distribuirà negli anni il patrimonio genetico che riproduce e custodisce arricchito dall’imprinting di umanità che Concetta ha saputo donare a noi tutti.

Progetto Erasmus+ SEEDING EUROPE

Progetto Erasmus+ SEEDING EUROPE

Non perdete la serie di 8 webinar in 4 lingue dedicati alle politiche europee e al panorama legale, in materia di sementi e biodiversità coltivata.

Unisciti a noi! Impara il mercoledì, approfondisci, gioca e discuti il venerdì!

 

LAB 1 / “LA POLITICA DELL’UE”

Mercoledì 30 novembre dalle 17:00 alle 19:00 e Venerdì 2 dicembre dalle 13:00 alle 14:00

Cos’è la “bolla di Bruxelles”? Conoscere le 3 principali istituzioni europee e i loro poteri, i diversi tipi di leggi che provengono da Bruxelles, come lavorano con i livelli decisionali nazionali e locali.

LAB 2/ “POLITICHE UE CHE INCIDONO SUI SEMI”

Mercoledì 14 dicembre dalle 17:00 alle 19:00 e Venerdì 16 dicembre dalle 13:00 alle 14:00

Quali politiche influenzano la conservazione, lo scambio e l’uso dei semi? Verranno approfonditi
gli obiettivi politici del Green Deal
europeo, la legislazione europea sulla conservazione e l’uso  sostenibile della biodiversità, i
mezzi per combattere la biopirateria, le norme sulla salute delle piante e la commercializzazione delle sementi.

LAB 3 / “COMUNICAZIONE CON I POLITICI: COME PRESENTARE IL PROPRIO PUNTO ALLA PERSONA GIUSTA”

Mercoledì 11 gennaio dalle 17:00 alle 19:00 e Venerdì 13 gennaio dalle 13:00 alle 14:00.

Impegnarsi con i responsabili politici sulla diversità delle sementi: imparare a chi parlare, quando e come parlare con loro.

LAB 4 / “CAMPAGNE PER LA BIODIVERSITÀ: COME COINVOLGERE
I CITTADINI”

Mercoledì 25 gennaio dalle 17:00 alle 19:00 e Venerdì 27 gennaio dalle 13:00 alle 14:00.

Impegnarsi con il pubblico e i cittadini: imparare a stabilire un messaggio chiaro e strumenti efficaci per una campagna a favore della diversità delle sementi.

Ulteriori informazioni e altri link per registrarsi: https://liberatediversity.org/seeding-europe-erasmus

Festa negli orti della diversità

Festa negli orti della diversità

Per il giorno 3 luglio 2021, l’ATS degli Orti della Diversità, organizza una giornata di
presentazione dell’iniziativa per il quartiere di Vingone e per Scandicci. L’obiettivo del
progetto degli Orti, infatti, è di creare socialità e relazioni, all’interno del quartiere di Vingone, e divulgare le tematiche relative dell’agrobiodiversità.
Festa negli Orti della diversità

Partecipazione

Cena e Concerto

Quota a persona 12 €

prenotazione obbligatoria

Solo Concerto

Ingresso libero

Iscrizione gradita 

L’evento sarà organizzato secondo la normativa anti-COVID vigente.

Attività

Durante questa giornata l’ATS e gli ortisti organizzeranno un Mercato di prodotti agricoli e di presentazione delle attività delle associazioni, la presentazione del libro Arare Umano Est, la cena di supporto alla Casa del Popolo di Vingone e il concerto finale del gruppo Mescaria.

Programma dell’evento

  • Ore: 18:00 Apertura degli Orti della Diversità ai cittadini e del Mercatino della Fierucola, socia dell’Ats, con banchino di produttori locali e artigianali e delle associazioni del territorio
  • Ore: 19:00 Presentazione del progetto “Orti della Diversità” e del libro Arare Umano Est di Riccardo Lupino del gruppo DuoVa.
  • Ore: 20:00 cena sociale organizzata dalla Casa del Popolo di Vingone. La cena sarà a base di protti della Fierucola. I proventi della cena andranno a sostenere il circolo CdP Vingone
  • Ore: 21:30 concerto dei Mescaria, gruppo fiorentino che vi condurranno in un viaggio sonoro tra le musiche del sud Italia e la musica gypsy

Obiettivi

1. Costruire una socialità con le persone del quartiere
2. Divulgare e coinvolgere la cittadinanza nella tematica della biodiversità agricola
3. Aumentare la consapevolezza dei cittadini sul progetto Orti della Diversità
4. Sostenere la Casa del Popolo di Vingone con una cena di autofinanziamento

Aiutaci condividendo!

Aiutaci a promuovere l’iniziativa condividendo sui social. Oppure scarica, stampa e condividi la locandina dell’evento.

Menu della serata

  • Antipasto su tagliere con TRIS di formaggi caprino, pecorino e vaccino con salsa di mostarda del Chianti e miele, prosciutto e melone, insalata e crostino di ragù fungo “shiitake”
  • Panzanella col pane di grani antichi con cetrioli, pomodori e cipolla
  •  Chicchi di grano di Senatore Cappelli alle Verdure di Stagione

Bevande: Acqua, vino bianco, vino rosso e birra alla spina artigianale

Luogo dell’evento

Seminare diversità in città

Seminare diversità in città

La Casa delle Sementi a due passi da Venezia

di Nicoletta Doro

Un luogo dove poter trovare più di 800 varietà di semi di ortaggi, di erbe aromatiche, cereali e fiori. Si tratta di sementi tramandate da contadini e orticoltori e riprodotte localmente

LA STORIA

L’apertura della Casa delle Sementi Venezia, avviene dopo un lungo percorso personale di esperienze in campo agricolo e relazionale. Questo inizia nel 2009 con la condivisione di conoscenze durante un’esperienza di volontariato in diverse aziende agricole biologiche, resa possibile grazie all’Associazione WWOOF Italia. In questa occasione avviene la conoscenza dell’esistenza di sementi di varietà antica, scambiate direttamente tra contadini.
Successivamente si apre la possibilità di partecipare a quello che viene comunemente chiamato un “incontro di scambio di sementi antiche”, avvenuto ad inizio del 2010 tra i partecipanti al mercatino del Seminasogni, presso la località Palombara (MC).

Vi si respira un atmosfera di altri tempi, una voglia di scambio di esperienze, un’accoglienza ed una generosità anche nei confronti di chi si affaccia per le prime volte a questa realtà, anche se nuova non è, anche se si perpetua da millenni e grazie ad essa si è resa possibile la diffusione di tutte quelle piante commestibili coltivate attualmente. Ci si scambiava una grande varietà di sementi di ogni genere, dagli ortaggi ai fiori, dai cereali alle erbe mangerecce spontanee e da qui è partita la prima parte della raccolta di sementi, una quarantina di varietà, che hanno permesso di ottenere piantine da trapiantare in un orto condiviso iniziato nell’azienda agricola biologica Il Rosmarino a Marcon, in Provincia di Venezia.
Malgrado i partecipanti a quest’orto condiviso erano più ricchi di entusiasmo e di passione, che di vera esperienza agricola, non è stato difficile ottenere buoni risultati da questi semi rustici e pieni di vitalità, coltivati in un terreno naturale e da qualche anno a riposo produttivo, anche se dalle piante si è ricevuta abbondante verdura e una grande quantità di sementi, che sono state pulite, essiccate e selezionate.

Un successivo naturale passaggio è stato quello di portarle ai mercatini del baratto e a quelli di Genuino Clandestino, già attivi nel centro Italia, ma che dal 2010 abbiamo cominciato ad organizzare anche nella zona compresa tra le Province di Venezia, Treviso e Belluno. Verso il 2013 nascono a Belluno i primi affollati incontri di scambio di sementi antiche organizzati dal gruppo Coltivare Condividendo, dove migliaia di persone si incontrano e danno vita a numerosi scambi e doni di materiale vegetativo: talee e tuberi, oltreché sementi. Questi incontri si diffondono rapidamente anche in altre Province limitrofe e diventano imperdibili appuntamenti mensili e, nei periodi pre-semina primaverili, anche settimanali.

Le coltivazioni continuano poi a Zelarino(VE) in un terreno che acquistiamo in condivisione tra dieci conoscenti e che poi chiameremo Cerchio di paglia e nei campi del Forte Mezzacapo, un ex Forte militare rivitalizzato da un gruppo di volontari.
La raccolta iniziale si arricchisce di centinaia di altre varietà e, su incalzante richiesta dei partecipanti ai mercatini, si perfeziona con foto degli ortaggi raccolte in schede fotografiche, che riportano anche le varie caratteristiche della pianta e il periodo di semina. Si collabora con Associazioni più storiche del settore, come Civiltà Contadina e ADIPA, e con altre di nuova generazione come Seed Vicious e gli attivissimi ed informali Amici dell’Orto 2.

I banchetti diventano ogni anno più belli: le sementi esposte in vasetti di vetro, in vassoi fatti con materiale naturale o confezionate nelle bustine di carta; mentre ognuno si specializza in quello che lo appassiona di più: chi porta innumerevoli varietà di patate, chi si interessa di ortaggi insoliti e chi predilige varietà locali, mentre altri si dedicano alle varietà dimenticate di mais, oppure ai fagioli e piselli di montagna. Ognuno porta ciò che regala la natura: abbondanza, biodiversità e riproducibilità.

L’IDEA DELLA CASA DELLE SEMENTI

Già da un paio d’anni, Francesca ed altri salvatori di semi, hanno aperto la Casa dei Semi della Sardegna verso il centro dell’isola e ci si struttura in progettualità anche all’interno di RSR. A Isola Vicentina (VI) si stanno ultimando i lavori per iniziare un interessante percorso condiviso di coltivazione di cereali antichi e quindi una Casa delle sementi a tema.

Il Coordinatore della Rete, Claudio Pozzi, propone che anche a Venezia venga aperta una Casa delle Sementi, argomento che è stato approfondito all’incontro di gennaio 2020 di RSR a Passignano sul Trasimeno (PG) durante il quale di è parlato di sistemi sementieri, Case delle Sementi e ci si è aggiornati sul Trattato FAO. In seguito alla partecipazione all’incontro sorge la domanda: quale sarebbe il luogo più indicato per la sede della Casa delle Sementi Venezia? In campagna – in alcuni spazi idonei del Forte Mezzacapo – o nella città di Mestre, dove è nato un bel progetto di riqualificazione dei porticati storici vicino alla stazione dei treni? I lavori di ristrutturazione del Forte fanno propendere per la seconda opzione. A febbraio 2020 è iniziato l’allestimento dello spazio attuale, il quale prende subito forma: la partecipazione ai mercatini di scambio aveva già reso disponibile molto materiale e molte sementi. Il percorso accelera anche perché comincia la collaborazione con l’Università di Padova nell’ambito del Progetto Biosocial dove, in sinergia con il vivaio biologico La Cavàna e la Cooperativa sociale Magnolia, si produranno delle piantine sulle quali fare anche una ricerca delle caratteristiche genetiche e nutrizionali.

Si manifesta subito una buona curiosità e un buon interesse nei passanti, che da subito capiscono il messaggio e non dicono “quanto costa?!”, ma chiedono “come funziona?” e si rendono disponibili a collaborare con la riproduzione delle sementi nei loro piccoli orti, nei giardini o nei terrazzi di casa. L’idea è buona oltre che per sensibilizzare sull’argomento, anche per avere un luogo dove ricevere, scambiare e informare, in alternativa ad un appuntamento in campo o ad un mercatino. Si crea anche un fenomeno particolare: molti collaborano portando sementi che desiderano vengano salvate e diffuse ad altri. Un gesto di altruismo e responsabilità.

I passanti capiscono da subito il messaggio e non dicono “quanto costa?!” ma chiedono “come funziona?” e si rendono disponibili a collaborare

UNA COMUNITA’ SPONTANEA E DIFFUSA

Si chiamano Casa dei Semi o Casa delle Sementi e, a seguire, solo il luogo di ubicazione senza personalismi o fantasie varie, facendo così capire che i protagonisti sono solo loro, le sementi.
Queste si donano, si scambiano o al massimo si accetta un’offerta solo per coprire le eventuali spese, secondo un’etica che non ha bisogno di essere condivisa per essere tale. Funzionano allo stesso modo: c’è l’invito a restituire una parte delle sementi ricevute e riprodotte, dopo un tempo più o meno definito, a seconda che la pianta sia annuale o biennale. Magari c’è chi, più preciso, chiede di compilare una scheda di restituzione, chi elasticamente accetta anche specie diverse da quelle consegnate, chi per la consegna chiede che venga formulata una richiesta scritta, come per le Banche del seme.

Sono tutte variazioni sullo stesso tema, che certo sentono l’influenza di chi si attiva, di chi se ne occupa, come un orto del resto, che si può fare in cento modi diversi e dove ognuno segue le proprie inclinazioni.

Tramite il progetto “Seme Popolare”, le eventuali offerte ricevute in cambio delle sementi, verranno devolute alle Associazioni ambientaliste di volontariato, contribuendo così ulteriormente alla salvaguardia della biodiversità e al sostegno delle buone pratiche. Inoltre, chi riceve le sementi si impegna a riportarne alcune “rinnovate”, dopo uno o due anni, secondo il ciclo delle piante. Questo aiuta a mantenere la vitalità delle sementi e a poterle ridistribuire anche ad altri interessati.

Casa delle Sementi Venezia

via Premuda, 3, Mestre

casadellesementivenezia.wordpress.com

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