Lo scorso 19/9/2026 lo staff di Rete Semi Rurali ha organizzato presso la Biblioteca di Baggio un workshop specifico sul tema dell’autoproduzione dei semi alla Milano Green Week. L’evento incentrato sulla tutela dell’agro-biodiversità e la crescita delle competenze tecniche nell’ambito della produzione di semi, è stata anche una preziosa occasione di scambio e confronto sul ruolo sociale dell’agricoltura, oltre che rafforzare la rete di alleanze formali e informali per future collaborazioni a tutela dell’agrobiodiversità.
Lo scorso 14 Settembre lo staff di Rete Semi Rurali è stato presente agli eventi organizzati a Rovasenda, presso le aziende Cascina Teglio e Una Garlanda, partecipanti al Bioidstretto del Riso Piemontese. I due eventi, incentrati sulla biodiversità e la multiculturalità con il riso a fare da filo conduttore, testimoniano la vitalità e l’originalità del Biodistretto. Rete Semi Rurali ha collaborato all’organizzazione e ha illustrato i progetti in corso presso le due aziende, tra cui la sperimentazione di miscugli eterogenei biologici di riso e la collezione varietale di riso in campo nel 2025. La collaborazione tra Rete Semi Rurali e il Biodistretto continuano a cooperare e rafforzare la rete di alleanze e competenze per futuri progetti a tutela dell’agrobiodiversità.
Il 30 luglio si è tenuta presso l’azienda agricola Ortobioattivo l’osservazione partecipata delle parcelle sperimentali del progetto BRESCIA. Durante l’incontro è stato possibile valutare i diversi trattamenti testati su pomodoro e lattuga: Trichoderma atrobrunneum inoculato su cippato aziendale, compost aziendale e T. atrobrunneum su cippato aziendale + compost aziendale. Tutti i trattamenti elencati sono stati replicati e testati sia con che senza l’utilizzo di rame per il contenimento dei patogeni fungini, proprio per valutare una possibile riduzione dei trattamenti rameici in contesto biologico.
Trichoderma spp. è stato inoculato volutamente su prodotti di scarto aziendale, e non utilizzato direttamente in campo come prodotto commerciale, per diversi motivi:
il micelio del fungo, ossia la sua parte vegetativa, è molto più forte e vitale rispetto alle sole spore e si può così adattare meglio all’ambiente di coltivazione,
nella fase di crescita sul cippato aziendale Trichoderma spp. ha la possibilità di crescere con altri microrganismi e “attrarre” i microrganismi benefici ambientali,
i costi di produzione si abbattono drasticamente rispetto all’ utilizzo del prodotto commerciale.
La necessità di promuovere l’innovazione in ambito agricolo e nelle aree rurali è sempre più fondamentale per far fronte alle sfide socio-economiche e ambientali del futuro, e lo è in particolar modo strutturando le attività di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico con un approccio decentralizzato, e incentrato sulle necessità degli agricoltori, teso a favorire un approccio tra pari. Il 7 e 8 Giugno si è svolto a Mestre (VE) il convegno “EU CAP Network ‘On-farm demonstrations for peer-to-peer learning & innovation”, organizzato col supporto di Regione Veneto.
Gli eventi della rete EU CAP rappresentano occasioni cruciali per confrontarsi con tutti gli attori coinvolti nella valutazione dell’efficacia delle politiche agricole europee ad ampio spettro, coinvolgendo direttamente agricoltori, tecnici, formatori, ricercatori e decisori politici.
Nello specifico a Mestre si è discusso delle buone pratiche da promuovere nell’ambito dell’assistenza tecnica di qualità e dell’innovazione nelle aree rurali, presentando casi studio virtuosi sviluppati con approccio paritetico riguardanti aziende agricole provenienti da tutta l’Unione Europea.
Rete Semi Rurali ha partecipato ai momenti di coordinamento, alle discussioni, alle visite in campo, così come ai momenti di confronto tra esperti nell’ambito dei ricercatori e dei responsabili di sperimentazioni in campo, portando la sua esperienza di coprogettazione con approccio partecipativo, nelle sperimentazioni in campo, nella disseminazione di buone pratiche e nel lavoro di supporto allo sviluppo di filiere agro ecologiche.
Continuano le presentazioni del ricettario di Libereso!
Questa volta Ricette per ogni stagione approda nella regione di origine del giardiniere anarchico, la Liguria, alle Fiera del libro di Imperia.
All’incontro, sabato 31 maggio, hanno partecipato, oltre al curatore Claudio Porchia, anche i figli del botanico, Barry e Tanya Guglielmi, che hanno condiviso ricordi ed emozioni legati alla figura del padre. A seguire si è svolto lo show cooking di Claudio Di Dio, chef noto per la sua filosofia “ortocentrica”, che pone al centro del piatto fiori, erbe spontanee e ortaggi. Due le creazioni proposte dallo chef: un muffin al Nasturzio e un elegante dessert floreale, entrambi preparati utilizzando fiori freschi e disidratati dell’azienda “Metti un fiore”.