da Giulia Finocchi | Apr 22, 2013 | agrobiodiversità, legislazione sementiera, Seminare il cambiamento
4 aprile 2013 – “Il Ministero della Salute ha dato seguito alla nostra richiesta e al dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), chiedendo alla Commissione europea la sospensione d’urgenza dell’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 in Italia e nel resto dell’Unione europea”.
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da Giulia Finocchi | Feb 18, 2013 | agrobiodiversità, Comunicazioni dai soci, Comunità, Seminare il cambiamento
Sta suscitando molto interesse e sta raccogliendo moltissime adesioni l’ appello lanciato dal Gruppo Coltivare Condividendo affinchè anche il Governo Italiano adotti quanto prima la “clausola di salvaguardia” che vieta la coltivazione di OGM nel nostro Paese.
Molte le firme giù raccolte e forte la preoccupazione di cittadini e agricoltori per una “liberalizzazione” che mette a rischio, non solo la salute ma anche l’enorme patrimonio di biodiversità coltivata bellunese,soprattutto le coltivazioni tradizionali di masi sponcio, fiorentin, marano bellunese, i tanti cinquantini..
http://www.coltivarcondividendo.blogspot.it/
da Giulia Finocchi | Feb 15, 2013 | agrobiodiversità, Seminare il cambiamento
Piticchio di Arcevia 11/02/2013
Comunicato stampa. Mais OGM presto in semina sui campi marchigiani
Appello alla Regione Marche: Subito la Conferenza Stato-Regioni per chiedere una immediata approvazione della clausola di salvaguardia.
Con la sentenza della corte di Giustizia dell’UE del 6 Settembre 2012 si è creato un vuoto legislativo che permetterebbe la coltivazione di Mais OGM, intutta Italia, Marche comprese, nonostante la popolazione italiana e lastragrande maggioranza degli agricoltori siano contrari.
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da Giulia Finocchi | Feb 15, 2013 | agrobiodiversità, Comunicazioni dai soci, Comunità, Seminare il cambiamento
Appello no-Ogm a partiti e candidati: una scelta per la crescita e la comunità
Vi sono molte buone ragioni per continuare a dire ‘no’ alla coltivazione di OGM nel nostro Paese, ma ve ne è una ‘particolare’ che sfugge ai decisori politici europei, ai dirigenti delle grandi multinazionali, ai traders internazionali che sul cibo come commodity costruiscono fortune finanziarie.Questa ragione rimanda a ciò che definiremmo sovranità alimentare o, meglio, a tutto ciò che è sotteso al bene primario per eccellenza degli esseri umani e, cioè, agli alimenti. Questi beni, per loro natura, hanno una destinazione universale.
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da Giulia Finocchi | Set 25, 2012 | agrobiodiversità, innovazione, Ricerca azione, Seminare il cambiamento
9 settembre su Food and Chemical Toxicity uno studio che rappresenta una pietra miliare nella ricerca sui pericoli degli Ogm di Michele Corti, Ruralpini.it
Lo studio di Séralini e collaboratori riporta al centro dell’attenzione il tema degli OGM data la posta in gioco è lecito chiedere conferme e ulteriori studi. Ma se le indicazioni ottenute dall’equipe francese dovessero essere, come probabile, confermate sarà difficile per la Commissione Europea – nonostante le fortissime pressioni delle lobby – non rivedere la politica di importazione di prodotti OGM e chiudere definitivamente la partita della coltivazione degli OGM in Europa. Intanto noi facciamo le cavie.
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