No-OGM Inviata alla UE richiesta di sospensione dell’autorizzazione alla coltivazione di Mon810

Apr 22, 2013 | agrobiodiversità, legislazione sementiera, Seminare il cambiamento | 0 commenti

4 aprile 2013 – “Il Ministero della Salute ha dato seguito alla nostra richiesta e al dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), chiedendo alla Commissione europea la sospensione d’urgenza dell’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 in Italia e nel resto dell’Unione europea”.

4 aprile 2013 – “Il Ministero della Salute ha dato seguito alla nostra richiesta e al dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), chiedendo alla Commissione europea la sospensione d’urgenza dell’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 in Italia e nel resto dell’Unione europea”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania commenta la richiesta inviata dal Ministro Balduzzi alla Commissione europea affinché quest’ultima effettui una nuova valutazione completa del Mon810 alla luce delle ultime linee guida, definisca adeguate misure di gestione che dovrebbero essere rese obbligatorie per tutti gli utilizzatori di tali Ogm e nel frattempo sospenda urgentemente l’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 nel nostro Paese e nell’Ue.

“Quando parliamo della possibilità di coltivare Ogm in Italia, dobbiamo tenere ben presente – ha proseguito il Ministro – che l’opinione pubblica, i consumatori e le stesse rappresentanze degli agricoltori hanno espresso una posizione negativa sulla questione. Abbiamo il dovere di essere particolarmente rigorosi, a tutela dei consumatori e degli agricoltori italiani”.

“Prendo anche atto con grande soddisfazione del mutato atteggiamento del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, sugli organismi geneticamente modificati. Questo ci consentirà – ha spiegato Catania – di proseguire con maggiore forza nella direzione che era stata già intrapresa, collaborando con tutte le istituzioni e le rappresentanze politiche e sociali, allo scopo di salvaguardare l’identità e la ricchezza che sono alla base del successo dell’agroalimentare italiano”.

 

Leggi i commenti alla notizia:

 

Fondazione Diritti Genetici – OGM: richiesta di stop a Bruxelles non basta, serve clausola di salvaguardia

 

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