da Giulia Finocchi | Apr 11, 2012 | agrobiodiversità, Seminare il cambiamento
Gli OGM secondo Clini: due opinioni a confronto, su Oggiscienza Bocci e Morandini rispondono all’apertura agli OGM del Ministro dell’Ambiente.
A seguito dell’articolo pubblicato il 14 marzo 2012 dal Corriere della Sera in cui Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente, apriva agli OGM, Jekill ha intervistato Riccardo Bocci, Coordinatore di Rete Semi rurali, e Piero Morandini, ricercatore in Fisiologia vegetale dell’Università di Milano e docente di Biotecnologie Industriali vegetali.
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da Giulia Finocchi | Apr 28, 2010 | agrobiodiversità, Seminare il cambiamento
Mais geneticamente modificato nei terreni della provincia di Pordenone, la XIII Commissione impegna il Governo a costituirsi parte civile qualora le associazioni agricole “Agricoltori federatii” e “Movimento libertario” facciano quanto annunciato e pertanto citate in giudizio.
In merito a ciò il senatore (PD) Ferrante ha annunciato un imminente interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno.
(27-aprile-2010)
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da Giulia Finocchi | Set 18, 2009 | agrobiodiversità, Comunicazioni dai soci, Comunità, Seminare il cambiamento
L’Associazione Veneta Produttori Biologici (A.Ve.Pro.Bi) risponde ad una lettera aperta al Ministro Zaia, riportata a pag.5 dell’Informatore Agrario n° 34 (11/19 settembre c.a.). Nella lettera Marco Aurelio Pasti, agricoltore e Presidente dell’Associazione Italiana maisicoltori, scrive al Ministro “Slegaci le mani firmando i provvedimenti sulla sperimentazione in campo e sulla coesistenza tra coltivazione ogm e non ogm” e quindi di ripensare le politiche sull’introduzione in Italia del Mais OGM resistente alla Piralide a causa dei grossi danni che questa causa sulla produzione e commercializzazione di mais in Pianura Padana.
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da Giulia Finocchi | Set 15, 2008 | agrobiodiversità, Seminare il cambiamento
Comunicato stampa dalla Rete Semi Rurali. Quando gli agricoltori sparano ad altri agricoltori…
La Rete Semi Rurali solidarizza con José Bové e gli altri “falciatori volontari” la cui condanna è stata richiesta il 27 e 28 agosto scorso nel processo di Bordeaux per il loro tentativo di parziale distruzione di una rilevante quantità di mais Geneticamente Modificato
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