“FERONIA”: Nasce la rete degli Agricoltori Custordi del versante ascolano reatino

Feb 2, 2012 | Comunicazioni dai soci, Comunità | 0 commenti

Assergi 02/02/2012– Visto il successo delle iniziative di recupero della antiche varietà colturali realizzate nella provincia dell’Aquila, nel 2009, con il Progetto “Cerere”, e quindi nel versante teramano dell’area protetta, con il progetto “Demetra” del 2010, per finire con il progetto “Persefone” nel 2011, dedicato ai comuni dell’area pescarese, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga lancia quest’anno il progetto “Feronia”, rivolto al territorio reatino ed ascolano, con l’obiettivo di completare la Rete degli Agricoltori Custodi di agro-biodiversità e dare tutela ad altre colture di valore storico, culturale ed agricolo.

Assergi 02/02/2012– Visto il successo delle iniziative di recupero della antiche varietà colturali realizzate nella provincia dell’Aquila, nel 2009, con il Progetto “Cerere”, e quindi nel versante teramano dell’area protetta, con il progetto “Demetra” del 2010, per finire con il progetto “Persefone” nel 2011, dedicato ai comuni dell’area pescarese, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga lancia quest’anno il progetto “Feronia”, rivolto al territorio reatino ed ascolano, con l’obiettivo di completare la Rete degli Agricoltori Custodi di agro-biodiversità e dare tutela ad altre colture di valore storico, culturale ed agricolo.

Analogamente alle prime, l’iniziativa viene promossa direttamente dall’Ente Parco e prevede l’individuazione e la salvaguardia del germoplasma autoctono delle antiche varietà cerealicole, orticole e leguminose. Ne sono interessati i Comuni del versante reatino del Parco, vale a dire: Amatrice ed Accumuli, e di quello ascolano, ovvero i comuni di Arquata del Tronto ed Acquasanta Terme.

 

I destinatari del progetto sono i coltivatori, cioè tutti coloro che coltivano anche un piccolo orto familiare nell’area geografica interessata. Potranno così partecipare attivamente ad una rete di scambio del materiale vegetale: una rete di agricoltori che diventeranno “custodi” del patrimonio recuperato. A fronte dell’impegno assunto con l’Ente Parco, essi potranno ricevere un piccolo contributo economico a titolo di risarcimento spese, per la coltivazione, la moltiplicazione e lo scambio dei semi con gli altri agricoltori.

 

I tecnici del Servizio Agro Silvo Pastorale del Parco garantiranno l’assistenza tecnica in tutte le fasi del progetto. Parallelamente saranno effettuati studi botanici e storico-antropologici delle varietà ritrovate. Il tutto verrà raccolto, successivamente, in una specifica pubblicazione attraverso la quale comunicare e divulgare la cultura della biodiversità agricola e la specificità del patrimonio locale.

 

Al fine di illustrare il progetto nei dettagli e di ricevere le domande di adesione, secondo le modalità indicate nel bando pubblicato sul sito dell’Ente , sono stati programmati due incontri tecnici: il primo si terrà il 23 febbraio, dalle ore 10 alle ore 14 ad Amatrice, al Polo Agroalimentare del Parco, il secondo l’8 marzo, dalle ore 10 alle 14 ad Arquata del Tronto, presso il Centro dei Due Parchi. Gli interessati sono invitati a partecipare ad almeno uno degli incontri, scegliendo la data e il luogo in funzione della disponibilità e della vicinanza territoriale e a portare i semi delle varietà che sono disposti a scambiare.

 __________________________________

UFFICIO STAMPA PNGSL
Dott.ssa Grazia Felli
tel. 0862 6052258 – fax 0862 606675
339 4920875
comunicazione@gransassolagapark.it

ArticoliComunità

Le sfide del 2022

di Riccardo Bocci - Rete Semi Rurali Nel 2019 la Commissione Europea ha ripreso in mano un dossier abbandonato da qualche anno, causa cocente bocciatura nel 2014 da parte del Parlamento: la legislazione sementiera. Si tratta di un tema cruciale per il settore...

ArticoliComunità

Le varietà biologiche

Il regolamento europeo per il biologico (UE) 2018/848 introduce una nuova categoria di sementi iscritte ai registri nazionali e comunitario: le varietà biologiche. La definizione che ne da il regolamento è di “una varietà […] che: a) è caratterizzata da un elevato...

ArticoliComunità

Il materiale eterogeneo biologico

Il materiale eterogeneo biologico rappresenta una delle maggiori novità del nuovo regolamento europeo per il biologico (UE 2018/848) e un’evoluzione rispetto all’esperimento temporaneo sulle popolazioni di cereali (2014/150/UE). Il materiale eterogeneo è definito...

Vuoi rimanere aggiornato?

Iscriviti alla Newsletter RSR e ricevi solo notizie e articoli su Agrobiodiversità, inviti ad eventi, iniziative dei nostri Soci.

Send this to a friend