Presentate le richieste di emendamento del Parlamento Europeo alla Commissione sulla Proposta di nuovo regolamento europeo sulla commercializzazione delle sementi

Il Parlamento europeo ha rilasciato ieri i suoi emendamenti alla proposta di regolamento pubblicata il 6 maggio scorso dalla Commissione sulla commercializzazione del materiale di propagazione vegetale.

 

scarica il testo del (in inglese)

 

Il Parlamento europeo ha rilasciato ieri i suoi emendamenti alla proposta di regolamento pubblicata il 6 maggio scorso dalla Commissione sulla commercializzazione del materiale di propagazione vegetale.
Sarà possibile effettuare ulteriori emendamenti a questo testo entro il 4 dicembre prossimo.
Tra le principali novità introdotte dal Parlamento:
1. Le varietà per i mercati di nicchia dovranno essere registrate come varietà con descrizione ufficialmente riconosciuta e potranno essere commercializzate da qualsiasi ditta sementiera perché sono state eliminate le parti relative alle micro imprese;
2. Materiale eterogeneo. Il Parlamento propone di dedicare un articolo specifico a questo materiale, ma le specifiche sulla commercializzazione sono demandate a futuri atti delegati della Commissione;
3. Esclusioni. Il Parlamento definisce meglio le attività di conservazione che saranno esenti dal regolamento, includendo le persone fisiche e non solo le organizzazioni e la conservazione in azienda (on farm conservation);
4. Definizione di operatore professionale. Il Parlamento rinforza il concetto di operatore professionale, indicando che sono quei soggetti che fanno l’attività sementiera “with a view of commercial exploitation”.

Nei prossimi giorni la Rete Semi Rurali pubblicherà un commento al testo per capire se migliora o peggiora quello della Commissione. Intanto possiamo solo dire che i punti 3 e 4 sono stati inclusi grazie al nostro lavoro di lobbying con l’ufficio del Parlamento europeo che ha redatto gli emendamenti.

Posizione RSR sulla proposta di regolamento europeo sulle sementi

Posizione della RSR in merito alla proposta di nuovo regolamento europeo sulle sementi in discussione presso Parlamento Europeo e Consiglio d’Europa a partire dalla proposta presentata il 6 maggio 2013 (scarica il documento in inglese).

La posizione è frutto del lavoro realizzato dalla RSR attraverso un incontro di approfondimento sul testo della proposta di regolamento svoltosi il 5 settembre 2013 e la successiva redazione del documento cui hanno preso parte i referenti dei soci e delle associazioni che hanno fatto richiesta di adesione alla RSR.

Documento approvato il 13 settembre 2013

(altro…)

Appello NO OGM

PPELLO IMPORTANTE !!!!

MI RACCOMANDO TENETEVI LIBERO PER DOMENICA 1 SETTEMBRE!!!!
andremo tutti a Vivaro (PN) per un assemblea aperta davanti al campo OGM non ancora bonificato dalla forestale
Avremo modo di approfondire questioni legate a un modo vero e vivo di vivere in simbiosi con la terra e le sementi..
Mon mancheranno performance artistiche e.. MOLTO ALTRO…

a breve info su: http://www.coltivarcondividendo.blogspot.com/

Dov’è finito l’ENSE?

Dopo la soppressione nel 2010, l’ENSE (Ente Nazionale Sementi Elette) era dapprima confluito nell’INRAN, e quando quest’ultimo è stato a sua volta abolito l’estate scorsa, con la spending review, la certificazione ufficiale delle sementi è stata attribuita all’Ente Nazionale Risi. Poi, solo nel dicembre 2012 l’ex ENSE è passato al CRA (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura), ma solo nel giugno 2013 tale passaggio viene formalizzato con la nascita del nuovo Centro di sperimentazione e certificazione delle sementi (CRA-SCS). In continuità con il lavoro precedente dell’ENSE, il direttore del nuovo ente è il Dott. Pier Giacomo Bianchi, precedente dirigente dell’ENSE.

Coltivarcondividendo – Non costringeteci a estirparlo

Coltivarcondividendo – Non costringeteci a estirparlo

Per mesi e mesi abbiamo sottoscritto e promosso appelli..raccolto firme.. organizzato iniziative informative e per sensibilizzare.. per chiedere con forza che la grande opposizione agli OGM (7 italiani su 10 sono anti OGM) si tramutasse in provvedimenti..in leggi che vietassero la coltivazione delle famigerate sementi franckenstein.

Abbiamo gioito ogni qualvolta dichiarazioni..provvedimenti.. iter lunghi e farraginosi si concretizzavano.. per poi scoprire che in realtà ben poco era stato fatto di concreto..

(altro…)