Il progetto F’orti premiato da ASVIS

Il progetto F’orti premiato da ASVIS

Siamo orgogliosi di comunicare che l’iniziativa F’Orti! – Orti comunitari a Firenze è stato premiata da ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile con l’Attestato di buona pratica territoriale per un’Italia più sostenibile 2025.

L’ASviS ha selezionato tra le 30 esperienze italiane più virtuose, che saranno raccontate nel Rapporto Territori 2025, F’Orti! come buona pratica territoriale il nostro progetto di orti comunitari che promuove la sostenibilità attraverso l’agricoltura urbana. Questa iniziativa è stata selezionata nell’ambito della call annuale di ASviS per la ricerca e la valorizzazione di esperienze virtuose e sostenibili a livello locale. L’obiettivo è quello di diffondere modelli replicabili che contribuiscano al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), in linea con il Goal 11 sull’inclusività, la sicurezza e la sostenibilità delle città e comunità.

Questo traguardo è di tutta la nostra rete e chi ci ha creduto fin dall’inizio: Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Rete Semi Rurali, Società Toscana di Orticultura, ortisti, volontari, associazioni, cittadini e cittadine che ogni giorno coltivano relazioni, inclusione e natura.

Il Rapporto Territori 2025 sarà presentato a dicembre a Roma.

https://www.asvis.it

Aziende del Biodistretto in festa: Rete Semi Rurali presenta i suoi progetti

Aziende del Biodistretto in festa: Rete Semi Rurali presenta i suoi progetti

Lo scorso 14 Settembre lo staff di Rete Semi Rurali è stato presente agli eventi organizzati a Rovasenda, presso le aziende Cascina Teglio e Una Garlanda, partecipanti al Bioidstretto del Riso Piemontese.
I due eventi, incentrati sulla biodiversità e la multiculturalità con il riso a fare da filo conduttore, testimoniano la vitalità e l’originalità del Biodistretto. Rete Semi Rurali ha collaborato all’organizzazione e ha illustrato i progetti in corso presso le due aziende, tra cui la sperimentazione di miscugli eterogenei biologici di riso e la collezione varietale di riso in campo nel 2025. La collaborazione tra Rete Semi Rurali e il Biodistretto continuano a cooperare e rafforzare la rete di alleanze e competenze per futuri progetti a tutela dell’agrobiodiversità.

 

 

Semi di Vita. La terra che rinasce

Semi di Vita. La terra che rinasce

Un raccolto di comunità

di Angelo Santoro – Cooperativa sociale Semi di Vita

Nelle mani che lavorano la terra c’è un sapere concreto, costruito sull’esperienza. Un dialogo silenzioso che è fatto di attesa, cura e fiducia. Per noi della cooperativa sociale Semi di Vita, questo lavoro quotidiano non è solo un mestiere, è il centro del nostro progetto. È il linguaggio con cui costruiamo percorsi di riscatto su un terreno che, prima di noi, raccontava solo di violenza e sfruttamento.

I nostri campi si trovano in Puglia, su un terreno confiscato alla mafia: 28 ettari. Quando siamo arrivati, la terra era segnata dall’abbandono e da un passato ingombrante: erano tutti a pascolo. Nel 1988 c’erano circa 10.000 ulivi. Nel 2019, all’inizio del nostro percorso, ne abbiamo trovati 600 e salvati 200. La nostra prima sfida è stata rigenerare quel luogo. Oggi l’azienda agricola è interamente certificata bio: una scelta agronomica, ma anche una presa di posizione. Crediamo che gli esseri umani vadano coltivati con la stessa cura e rispetto che dedichiamo alle piante, senza alcuna “chimica” che ne alteri la natura. Abbiamo scelto di lavorare in ascolto della terra, costruendo un ecosistema sano e vitale. Per questo, tra ortaggi, alberi da frutto e seminativi, abbiamo introdotto i sovesci per nutrire il suolo e tutelare la biodiversità.

Nei nostri campi coltiviamo il pomodoro Regina al filo, il cece italiano, il carosello di Polignano: varietà locali che rischiavano di scomparire. Recuperare questi semi per noi significa salvaguardare un’identità, un gusto, una storia che appartiene a tutto il territorio. Ogni pianta che cresce è una piccola vittoria contro l’omologazione.

Il raccolto più importante, però, non si misura in cassette di ortaggi, ma nei legami che si creano attorno a questa terra ritrovata. Fare agricoltura sociale, per noi, significa trasformare il campo in uno spazio di accoglienza e crescita. In questo contesto persone con vissuti complessi trovano un’occupazione e l’opportunità di ricoprire un ruolo attivo e riconosciuto. Il lavoro nei campi, con i suoi ritmi e le sue regole, contribuisce a costruire stabilità e senso di responsabilità.

Questo impegno a offrire percorsi di crescita si è esteso anche oltre il nostro terreno, fino all’istituto penale per minorenni “Fornelli” di Bari, dove abbiamo realizzato una serra che oggi rappresenta uno spazio formativo concreto, anche in un contesto complesso come quello carcerario.

Il lavoro agricolo è insieme terapia e formazione. Si impara la pazienza, la resilienza e la soddisfazione per un risultato che ripaga ogni fatica. Chi entra nel progetto partecipa a tutte le fasi, dalla semina alla vendita nel nostro emporio solidale.

Festival “72ore di Biodiversità”

Festival “72ore di Biodiversità”

Il 22, 24 e 25 maggio 2025, Rete Semi Rurali organizza a Scandicci (Firenze) la 4° edizione del Festival “72 ore di Biodiversità” per portare l’attenzione sulla Giornata mondiale della biodiversità che ricorre il 22 maggio di ogni anno.
Fin dalla sua prima edizione, l’intento del Festival è stato quello di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della biodiversità nella vita quotidiana e avviare una riflessione tra cittadini, produttori, istituzioni ed esperti del settore, sulla necessità di modificare i nostri stili di vita, a partire dal cibo che mangiamo.
Anno dopo anno è aumentato il numero dei partecipanti e il successo dell’iniziativa è stato quello di sottolineare come la diversità agricola e biologica sia vitale per la salute e il benessere degli esseri umani, e che la biodiversità deve essere conservata, valorizzata e sviluppata nelle campagne e sulle tavole di tutto il mondo. L’evento si articolerà in numerose iniziative che si svolgeranno lungo l’arco delle tre giornate: un grande mercato agricolo che prevede la partecipazione, a titolo gratuito, di aziende agricole biologiche e artigiani del territorio, con concerti e spettacoli teatrali, ma anche laboratori nelle scuole e la proiezione di un docufilm a tema, oltre a un pranzo sociale aperto alla cittadinanza.
Oltre a trovare il programma della tre giorni del Festival, per connettere le varie realtà e i vari eventi dedicati alla biodiversità sparsi sul territorio italiano, sul sito rsr.bio/72ore ci sarà una mappa dove sarà possibile acquisire video e informazioni per ognuno degli eventi in scaletta, a dimostrazione di quanto il tema della biodiversità stia diventando importante nel nostro paese.

Fanno parte del comitato organizzatore dell’edizione 2025: Rete Semi Rurali, Deafal, Coordinamento Europeo Let’s Liberate Diversity!, WWOOF Italia, Cospe, ManiTese, Società Toscana Orticultura, KmVero, Ricciorto.

Mi in MI, RSR alla Design Week

Mi in MI, RSR alla Design Week

di Michele Salvan – Rete Semi Rurali

Lo Scorso 13 Aprile 2025 Rete Semi Rurali con rappresentanti del Biodistretto del Riso Piemontese hanno partecipato all’evento-performance “Mi in MI”, il riso a Milano, una celebrazione a tutto tondo della cultura del riso, svoltasi presso il “Tempio del Futuro Perduto”. L’evento, coordinato dall’associazione locale JOYY!, si è articolato attraverso momenti diversi, comprendendo istallazioni, poster, condivisioni di storie personali, ricette e racconti, momenti di cucina comune, sempre seguendo il filo rosso del riso, ed è culminato col rito collettivo della semina, momento altamente simbolico e benaugurale per le vicine semine in programma. Un momento unico, frutto del lavoro di collaborazione del passato e ricco di stimoli positivi, frutto dell’incontro tra enti e culture diverse, e perciò capace di unire il vicino e il lontano, l’individuale e il collettivo e il materiale e lo spirituale, come forse solo un cereale così prezioso come il riso sa fare.

*Comunicato: incontro Mondeggi-Città Metropolitana*

*Comunicato: incontro Mondeggi-Città Metropolitana*

di Mondeggi Bene Comune

La sindaca Sara Funaro ha incontrato una delegazione del Comitato di Mondeggi Bene Comune. Il percorso verso il riconoscimento dell’esperienza di un’occupazione durata oltre 10 anni è stato finalmente avviato.

l 19 marzo la sindaca Sara Funaro, assieme ai vertici dello staff metropolitano e al sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, ha ricevuto una delegazione di Mondeggi Bene Comune.
L’incontro, richiesto più volte alla sindaca a partire dall’estate 2024, è “storico”.
Dopo un passato di rapporti burrascosi con l’ex sindaco Nardella e l’ex Sindaco Casini; dopo anni in cui Mondeggi Bene Comune ha comunque operato come soggetto politico fondamentale per rigenerare e preservare l’area abbandonata, elaborando anche un progetto per il futuro; dopo che un riconoscimento dell’esperienza collettiva era avvenuto già “nei fatti”, con l’assegnazione del comodato d’uso dei terreni, arriviamo ora ai vertici del governo locale per rivendicare la gestione del bene comune.

Abbiamo quindi portato le nostre istanze all’incontro e abbiamo registrato attenzione e apertura da parte della sindaca e dei vertici della Città Metropolitana. Il progetto proposto da Mondeggi riguarda la rigenerazione in chiave agroecologica dei terreni con finalità in parte produttive in parte sociali e comunitarie, nonché l’avvio di progetti di inclusione socialeinserimento lavorativo e contrasto alle vulnerabilità. È un progetto elaborato insieme alla più ampia rete associativa con cui Mondeggi Bene Comune sta operando in vista della gestione futura.

Durante l’incontro sono state date le risposte alle nostre richieste: l’avviso di coprogettazione partirà a breve e riguarderà tutta la tenuta, quindi tutti i casali e tutti i terreni, villa esclusa; da parte della Città Metropolitana è stata espressa anche la volontà di garantire la continuità del presidio e delle sue attività fino alla fine dei lavori; l’ipotesi attualmente sul tavolo è quella del passaggio del presidio da casa a casa.

Questo incontro è stato un passaggio dovuto, atteso da molto tempo. Da oggi, più che mai, il Comitato continuerà a produrre idee, stimolare progetti, stringere relazioni, rafforzare le proprie pratiche, pungolare le istituzioni. I nostri obiettivi sono: restituire definitivamente Mondeggi alla comunità allargata che da sempre l’ha sostenuta; rivendicare pratiche agroecologiche trasformative; lottare per la giustizia sociale e climatica.