Numero 45 – Giugno 2016
Rivista dell’Associazione “Alessandro Bartola” in collaborazione con
CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria
I nodi vengono al pettine. Dopo i ritardi di avvio, ora che la Pac 2014-20 entra a regime, ci si rende meglio conto dell’estrema complessità della macchina che è stata messa in piedi. Il compromesso trovato a Bruxelles nel 2013, reso più intricato dalle decisioni degli Stati membri, ha creato un mostro ingestibile, inefficiente e iniquo. Che non aiuta gli agricoltori con i problemi che hanno e sciupa danaro pubblico per obiettivi non chiari. Ci riferiamo in primo luogo alla scelta di lasciare i pagamenti diretti al centro della Pac, e poi al loro “spacchettamento” in un sistema di varianti, eccezioni, deroghe dove la ratio si perde.
Numero 45 – Giugno 2016
Rivista dell’Associazione “Alessandro Bartola” in collaborazione con
CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria
I nodi vengono al pettine. Dopo i ritardi di avvio, ora che la Pac 2014-20 entra a regime, ci si rende meglio conto dell’estrema complessità della macchina che è stata messa in piedi. Il compromesso trovato a Bruxelles nel 2013, reso più intricato dalle decisioni degli Stati membri, ha creato un mostro ingestibile, inefficiente e iniquo. Che non aiuta gli agricoltori con i problemi che hanno e sciupa danaro pubblico per obiettivi non chiari. Ci riferiamo in primo luogo alla scelta di lasciare i pagamenti diretti al centro della Pac, e poi al loro “spacchettamento” in un sistema di varianti, eccezioni, deroghe dove la ratio si perde.
È così che da più parti si (ri)parla di riforma. Nel recente Consiglio agricolo informale di Amsterdam, la presidenza semestrale olandese ha presentato un documento [link] con una serie di indirizzi chiave su come cambiare la Pac: (a) estenderla ad una politica agricola e alimentare comune; (b) accrescere i fondi per l’innovazione e l’informatizzazione ben oltre l’attuale dotazione; (c) ampliare la proiezione ambientale della Pac favorendo la transizione a tecniche sostenibili e climate smart; (d) rafforzare la posizione degli agricoltori nella catena alimentare; (e) accrescere la compatibilità della Pac nei rapporti con il resto del mondo, in primis con i Pvs.
A quel vertice la Francia ha portato un suo contribuito [link] che propone una Pac su tre Assi: il primo per la crescita, il lavoro e la competitività, orientato a innovazione, digitalizzazione, formazione, ringiovanimento, diversificazione; il secondo per i beni pubblici ambientali e per i territori specie quelli con handicap naturali; il terzo per la “resilienza” in cui si propone che parte del budget dei pagamenti diretti possa essere forzosamente risparmiata negli anni favorevoli per attivare una Pac anticiclica compatibile con l’annualità del bilancio.
Questa posizione riflette un precedente appello di cinque eurodeputati del gruppo socialista e democratico [link]. Giudicando che “quando una politica non ha raggiunto i suoi obiettivi, bisogna cambiarla”, il documento afferma: “l’Unione europea è sola a basare la sua politica agricola su sostegni disaccoppiati (…). Le politiche agricole dei grandi paesi produttori (Usa, Brasile, Canada, Cina …) hanno messo a punto dispositivi che mirano a stabilizzare i prezzi e i volumi d’affari”.
Il recentissimo risultato del referendum sulla Brexit rende ancor più evidente quanti rischi corra quel progetto di Europa unita che i padri fondatori dell’UE concepirono a Ventotene e uscendo poi dalla guerra. La Pac è stata e deve tornare ad essere uno dei pilastri di quella costruzione. Quella attuale centrata sui pagamenti diretti è un assist agli euroscettici.
Questo numero di Agriregionieuropa è dedicato al tema delle Aree interne e della strategia in loro favore avviata nel nostro Paese dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dell’Economia, per orientare la programmazione comunitaria 2014-20. La raccolta è stata coordinata da Francesco Mantino e Sabrina Lucatelli.
Una seconda parte organica del numero è dedicata al tema dell’agricoltura contadina con particolare riferimento alle proposte di legge presentate da vari gruppi politici a seguito della campagna popolare avviata nel 2009. Essa è stata coordinata da Alessandra Corrado, Isabella Giunta e Annamaria Vitale.
Sommario
Editoriale
Il tema – 1
Le aree interne in Italia: un laboratorio per lo sviluppo locale
Francesco Mantino, Sabrina Lucatelli
Strategia Nazionale per le Aree Interne: un punto a due anni dal lancio della Strategia
Sabrina Lucatelli
Le “periferie interne”. Che cosa sono e di quali politiche necessitano?
Andrew Copus, Joan Noguera
Le interazioni tra montagna rurale e città pedemontane attraverso l’analisi dei flussi
Giuseppe Dematteis
Le politiche sanitarie nelle aree interne del paese: scenari, sfide e innovazioni
Chiara Marinacci, Roberto Laneri, Maria Miceli, Lidia Di Minco, Cristina Tamburini
La Pac e le aree interne
Franco Sotte
Approcci territoriali tra aree interne e aree rurali: il contributo dei Piani di Sviluppo Rurale
Francesco Mantino, Giovanna De Fano
I luoghi di intervento. Un’analisi che assomigli a un’inchiesta
Anna Natali
L’innovazione che viene dalla periferia: welfare e Strategia Nazionale Aree Interne
Giovanni Carrosio
Innovazioni dal basso e imprese di comunità: i segnali di futuro delle aree interne
Claudio Calvaresi
I migranti nelle aree interne. Il caso della Calabria
Alessandra Corrado, Mariafrancesca D’Agostino
Innovazione e sviluppo nelle aree interne : il caso delle aree prototipo in Puglia, Campania e Molise
Daniela Storti
Il ruolo dei Comuni ed il requisito associativo nella Strategia Nazionale Aree Interne
Francesco Monaco
Le politiche delle amministrazioni comunali nelle aree interne. Un’analisi basata sulla spesa pubblica
Luigi Mastronardi, Elena Battaglini, Vincenzo Giaccio, Davide Marino
Le foreste delle aree interne: potenzialità di sviluppo dell’economia locale e di offerta di beni pubblici
Davide Pettenella, Raul Romano
L’agricoltura nelle aree interne: un’analisi della produttività e redditività delle aziende agricole tramite la Rica
Sonia Marongiu, Luca Cesaro
Aree Interne, multifunzionalità e rapporto con la città
Benedetto Meloni
Aree interne e sviluppo rurale: prime riflessioni sulle implicazioni di policy
Daniela Storti
Aree interne e tourism transition: nuove pratiche turistiche e riorganizzazione dell’offerta in funzione della rivitalizzazione
Rita Salvatore, Emilio Chiodo
Il tema – 2
Una legge per l’agricoltura contadina: una innovazione per un altro sviluppo?
Annamaria Vitale, Isabella Giunta, Alessandra Corrado
La Campagna Popolare per l’Agricoltura Contadina e le proposte per una legge di tutela
Isabella Giunta
Intervista ad Antonio Onorati
Isabella Giunta, Mauro Conti, Stefano Mori
Intervista a Roberto Schellino
Isabella Giunta, Francesca De Stefano
Sementi e agricoltura contadina: un binomio che rivendica diritti
Yvonne Piersante
I percorsi attorno all’agricoltura nella cornice dell’economia solidale
Adanella Rossi, Davide Biolghini
Agricoltura contadina, accesso alla terra e giovani: approcci, risorse e politiche inutilizzate e/o (mal)utilizzate
Giuseppe Gaudio, Palmerino Trunzo
Agricoltura italiana e agricoltura contadina.
L’ingiusta competizione tra modelli produttivi e sistemi distinti.
Antonio Onorati, Mauro Conti
Approfondimenti
Pac 2014-2020: strategie e strumenti di intervento nell’UE 28
Serena Tarangioli, Fabio Pierangeli
Lotta allo spreco, assistenza alimentare e diritto al cibo: punti di contatto e controversie
Sabrina Arcuri, Francesca Galli, Gianluca Brunori
L’agricoltura sociale nei Programmi di Sviluppo Rurale 2014-2020: quali opportunità
Michela Ascani, Carmela De Vivo
La canapa come opportunità di sviluppo per le imprese agricole
Diego Aluigi, Elena Viganò
E se scienze agrarie e scienze forestali divenissero ingegneria agraria ed ingegneria forestale?
Antonello Lobianco
Tradizione e innovazione per la valorizzazione della castanicoltura da frutto: dal legame con il territorio al panel di assaggio
Tatiana Castellotti, Gabriella Lo Feudo
Esperienze
L’agricoltura biologica in Umbria
Evoluzione e prospettive
Andrea Arzeni, Michela Ascani
La montagna lucana. Un’esperienza di sostenibilità e di integrazione
Assunta D’Oronzio, Domenica Ricciardi
Schede
Nuove Terre
Saverio Senni
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Periodico registrato presso il Tribunale di Ancona n. 22 del 30-6-2005
ISSN: 1828 – 5880
Direttore responsabile:
Franco Sotte
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Segreteria di redazione:
Silvia Coderoni, Francesco Pagliacci
Editing:
Leonardo Capotondo, Giulia Matricardi, Anthony Melgarejo Villanueva




