Nel 2011, a Bali, la riunione dell’Organo di Governo del Trattato ha stabilito la nascita di un nuovo gruppo tecnico dedicato all’uso sostenibile dell’agrobiodiversità per:
1) identificare bisogni e opportunità per facilitare l’uso sostenibile; 2) sviluppare un TOOLBOX sull’uso sostenibile per assistere le Parti Contraenti nell’attuazione dell’Articolo 6 del Trattato; 3) elaborare un programma di lavoro sulla base degli elementi generati dalle consultazioni con le parti interessate; 4) facilitare la cooperazione con la CBD, la Commissione sulle Risorse Genetiche per l’Alimentazione e l’Agricoltura, il Global Crop Diversity Trust, i Centri Internazionali di Ricerca Agricola del Gruppo Consultivo sulla Ricerca Agricola Internazionale, e altri processi e istituzioni internazionali nel campo dell’uso sostenibile delle risorse vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura. Da allora questo gruppo è stato sempre attivo, diventando una delle aree di lavoro del Trattato e, nel 2019, integrando anche il concetto di conservazione della diversità vegetale agricola.
Il TOOLBOX (▼ QRcode) è stato realizzato sotto forma di un database online che archivia risorse per fornire informazioni e orientamenti su politiche, strategie e attività che possono promuovere e migliorare l’uso sostenibile delle risorse genetiche vegetali, in particolare a livello nazionale e locale. Ad oggi si possono trovare circa 2000 risorse tecniche e politiche. L’Italia ha sempre supportato i lavori dell’ACSU.
La giornata di giovedi è stata segnata dalle celebrazioni della giornata mondiale della biodiversità, dedicata quest’anno alla biodiversità agricola. Alle 17.00 sono cominciate le celebrazioni ufficiali, interrotte durante la lettura dei saluti di Ban Ki-Moon, segretario generale dell’ONU, da un’azione congiunta di Via Campesina e delle Ong che hanno esposto due striscioni “No agrobiodiversity without farmers” e “Nature for people not for business” e fatto circolare un testo in difesa dell’agricoltura familiare e contro la privatizzazione delle risorse naturali.
La terza giornata della Conferenza delle Parti (COP) registra l’inizio delle danze in gruppi di discussione ristretti (i cosiddetti friends of the chair) dei testi su cui ancora non c’è accordo.. il documento sulla biodiversità agricola è tra questi.
La seconda giornata della Convenzione sulla Diversità Biologica entra nel vivo della discussione affrontando il Piano di Lavoro sulla Biodiversità Agricola. Il documento presentato ai delegati ha ancora molte parti tra parentesi (termine per definire quelle parti si testo su cui non c’è accordo tra la parti) e come è logico aspettarsi tutto il capitolo sui biofuel e il loro impatto sulla biodiveristà agricola è ancora in alto mare. Vedremo oggi e domani se si arriverà ad un accordo.
Con questo titolo – una natura, un mondo, il nostro futuro – da oggi a Bonn comincia la nona riunione della Convenzione sulla biodiversità. Pubblicheremo sul sito della Rete notizie ed aggiornamenti da Bonn, informando sui principali punti in discussione rilevanti sulla biodiversità agricola. La delegazione italiana è presente con i Ministeri dell’Ambiente e degli Esteri, ma purtroppo dobbiamo registrare l’assenza del Ministero delle Politiche Agricole proprio ora che si discuterà del piano di lavoro sulla biodiversità agricola.