Sementi, cosa succede a Bruxelles?
Con voto unanime il Comitato Ambiente ha approvato un emendamento che rifiuta totalmente il testo di regolamento europeo sulla commercializzazioe del materiale vegetale da riproduzione proposto dalla Commissione Europea lo scorso 6 maggio 2013.
Adesso si attende il voto del Comitato Agricoltura previsto il prossimo 11 febbraio. Nel caso che anche questo si pronunci per il rifiuto della proposta tutto il processo di Better Regulation in atto da 7 anni sarà, di fatto, da giudicarsi fallito. Le regole resterebbero le stesse vigenti senza peggioramenti ma anche senza alcun miglioramento. All’11 febbraio per un ulteriore aggiornamento.
Con voto unanime il Comitato Ambiente ha approvato un emendamento che rifiuta totalmente il testo di regolamento europeo sulla commercializzazioe del materiale vegetale da riproduzione proposto dalla Commissione Europea lo scorso 6 maggio 2013.
Adesso si attende il voto del Comitato Agricoltura previsto il prossimo 11 febbraio. Nel caso che anche questo si pronunci per il rifiuto della proposta tutto il processo di Better Regulation in atto da 7 anni sarà, di fatto, da giudicarsi fallito. Le regole resterebbero le stesse vigenti senza peggioramenti ma anche senza alcun miglioramento. All’11 febbraio per un ulteriore aggiornamento.
Sementi, cosa succede a Bruxelles?
Il 30 gennaio 2014 il Comitato Ambiente del Parlamento europeo ha rigettato la proposta della Commissione sulla commercializzazione del materiale di propagazione vegetale
Il voto nel Comitato Agricoltura è previsto per il 10-11 febbraio prossimi e sembra molto probabile a questo punto che anch’esso rigetti la proposta.
A quel punto il Parlamento in plenaria dovrà confermare il voto dei due Comitati, presumibilmente a metà aprile, nella sua ultima sessione prima delle prossime elezioni. Se non ci sarà un chiaro voto in plenario la proposta passerà al nuovo Parlamento tal quale. In questo quadro diventa importante che le motivazioni apportate dai Parlamentari come giustificazioni per il rigetto diano un chiaro messaggio alla Commissione e agli Stati membri in favore degli agricoltori e in particolare di quelli biologici, degli hobbisti e in generale della conservazione dinamica della diversità agricola.




