Incontro tecnico scientifico di febbraio tra CNBBSV e Consiglio dei Ministri
I documenti disponibili relativi all’incontro.
I documenti disponibili relativi all’incontro.

Riceviamo volentieri dal dottor Paolo Carnemolla, Presidente Federbio, l’allegata sollecitazione ai competenti Comitati della Università Sant’Anna a proposito delle modalità di diffusione del noto studio, ad oggi rimasti privi di adeguato riscontro.
È stato salutato come uno studio rivoluzionario sul mais geneticamente modificato. Un team della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università di Pisa afferma che il mais ogm non è rischioso né per la salute dell’uomo, né per l’ambiente. Esperti a confronto.
Lo studio pubblicato su “Scientific Reports” è stato condotto dal team della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università di Pisa, coordinato da Laura Ercoli, docente di Agranomia e Coltivazioni Erbacee che ci spiega i risultati ottenuti. Salutato come rivoluzionario lo studio ha sollevato tuttavia delle critiche.
Una revisione dei dati esistenti ha portato quattro ricercatori pisani a concludere che il mais ogm non comporta rischi per la salute umana e l’ambiente. Ma il professor Salvatore Ceccarelli replica: «Conclusione frutto di un esame parziale del problema. Gli ogm fanno malissimo alla biodiversità e all’ambiente e ci sono ormai solide evidenze su questo».