Comunicato stampa ARI – Concluso il Forum di Nyéléni, ma la lotta per la sovranità alimentare continua, soprattutto in Italia

30 ottobre 2016 – La battaglia contro l’agro-industria e per un futuro giusto e sostenibile per l’agricoltura contadina ha fatto un enorme passo avanti in questi giorni durante l’appena concluso Forum di Nyéléni, il più grande raduno a livello europeo per la sovranità alimentare, che si è svolto a Cluj-Napoca, in Romania.

 Dopo cinque giorni di discussioni, i partecipanti, provenienti da oltre 40 paesi, hanno ben preparato il terreno per riprendere e rilocalizzare i nostri sistemi alimentari e moltiplicare le piattaforme per la sovranità alimentare in tutta Europa. Durante il Forum erano presenti proprio coloro che sono direttamente impegnati nei sistemi alimentari, ovvero un’ampia varietà di contadini, braccianti, sindacalisti, ricercatori, attivisti, pescatori, pastori, indigeni, consumatori e difensori dei diritti umani.

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Comunicato stampa ARI – Apertura Forum Nyeleni Europa 2016

Comunicato stampa 26/10/2016
Al via il più grande raduno europeo per la sovranità alimentare, in Romania

 

 

Cluj-Napoca, 26 Ottobre – Il più grande incontro europeo per la sovranità alimentare ha inizio oggi,con oltre 500 persone che arrivano da più di 40 paesi per reclamare un sistema alimentare ed agricolo sempre più controllato dalle multinazionali. [1]

 Il secondo Forum Europeo di Nyéléni per la Sovranità Alimentare si svolge dal 26 al 30 ottobre, e mette insieme contadini, pescatori, pastori, braccianti agricoli, ricercatori, attivisti e molti altri. 

Fabrizio Garbarino, dell’Associazione Rurale Italiana, ha affermato: “Agro-industria vuol dire sostanzialmente monocolture distruttive. Il forum europeo di Nyéléni rappresenta un’alternativa decisamente diversa, positiva: persone provenienti da diversi cammini di vita che lottano per la sovranità alimentare, insieme!” 

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Archeologia Arborea – L’archeologa delle piante che salva la frutta in via di estinzione

La signora degli alberi perduti

Lei la chiama «archeologia arborea», perché è un po’ come armarsi di scalpello e spazzola e andare a recuperare le tracce di antiche civiltà sotto metri di terra. Solo che il lavoro di recupero in questo caso riguarda le piante: vecchi ceppi di mele, pere, ciliegie, fichi, pesche, susine ormai quasi estinti e del tutto tagliati fuori dal mercato che lei scova tra i campi dell’Italia centrale, innesta su alberi giovani e fa rivivere. Lei è Isabella Dalla Ragione, 59enne agronoma di San Lorenzo di Lerchi (Città di Castello, Umbria) impegnata a continuare il lavoro iniziato da suo padre Livio negli anni Sessanta

[continua]

COMUNICATO STAMPA CIC ARI – La Corte di Giustizia Europea dovrà decidere se gli organismi ottenuti per mutagenesi siano soggetti alle attuali leggi relative agli OGM

COMUNICATO STAMPA DEL CENTRO INTERNAZIONALE CROCEVIA

 

E DI ASSOCIAZIONE RURALE ITALIANA

 

La Corte di Giustizia Europea dovrà decidere se gli organismi ottenuti per mutagenesi siano soggetti alle attuali leggi relative agli OGM

 

4 ottobre 2016

 

Il Consiglio di Stato francese – la più alta corte amministrativa della nazione transalpina – ha appena comunicato la sua decisione relativa al ricorso fatto da un largo gruppo di associazioni francesi, tra cui la Confederation Paysanne e le Reseau Semences Paysannes sulla natura della mutagenesi, contro le decisioni del Governo francese sulla materia.

 

 

Il Consiglio di Stato francese, rispondendo alle contestazioni fatte dalle associazioni ricorrenti – dato che i prodotti della mutagenesi non sono tutti classificati come OGM dall’Unione Europea – ha deciso di trasferire il caso alla Corte di Giustizia dell’Unione europea ponendo quattro questioni pregiudiziali che sono le seguenti:

 

Ha chiesto se organismi ottenuti per mutagenesi siano soggetti alle norme previste dalla direttiva sull’emissione deliberata di OGM nell’ambiente;

 

Se gli stessi organismi siano invece soggetti alla direttiva relativa al catalogo comune delle varietà di piante agricole;

 

Ha posto la questione se la discrezionalità degli Stati membri in relazione alla direttiva sull’emissione deliberata di OGM nell’ambiente sia confermata per la mutagenesi;

 

Ha domandato la validità di questa direttiva sulle “nuove tecnologie di creazione varietale”, tenendo conto del principio di precauzione.

 

Questa è una grande vittoria che riguarda non soltanto contestazione alle posizioni del governo francese che intende escludere la mutagenesi dalle norme relative agli OGM, ma riguarda anche la messa in discussione della validità dei pareri dell’Unione Europea riguardo la mutagenesi. Infatti, nel tentativo di decretare l’esclusione dalle norme relative agli OGM dei prodotti derivati dalle “nuove tecnologie di creazione varietale” (NBT), l’Unione Europea non tiene conto del principio di precauzione.

 

Il Consiglio di Stato francese chiede quindi alla Corte di Giustizia dell’Unione europea di applicare – anche in questo caso – il principio di precauzione.

 

Chiediamo, ancora una volta, che il Governo italiano resti fermo nel voler mantenere il nostro paese libero dalle coltivazioni di OGM, qualunque sia la forma con cui questi vengano prodotti.

 

Di seguito il link della sentenza e il comunicato stampa del Consiglio di Stato francese:

 3 ottobre-20163 ottobre-2016

AGRIREGIONIEUROPA – Il movimento Wwoof

AGRIREGIONIEUROPA

 Numero 46 – Settembre 2016

 

 Nel quale segnaliamo:  Il movimento Wwoof per lo sviluppo di reti orizzontali tra aree rurali ed urbane

di Nadia Tecco, Greta Winkler, Vincenzo Girgenti , Nicole Giuggioli

“Nell’ambito del processo di transizione che attraversano oggi le aree rurali, le prospettive future di sviluppo sono imprescindibili dalla costruzione di un’interazione crescente con le realtà urbane e quindi di un maggior confronto tra produttori e consumatori. La creazione di reti, può costituire una “terza via” percorribile…”