Semina del Campo Catalogo dei Frumenti presso la Fondazione Minoprio

Semina del Campo Catalogo dei Frumenti presso la Fondazione Minoprio

Lo scorso 14 novembre presso la Fondazione Minoprio a Vertemate con Minoprio (CO) si è svolta, in collaborazione con gli studenti della fondazione, la semina del campo catalogo dei frumenti nell’ambito del progetto CEREA+CONNECT, dedicato alla valorizzazione dei cereali lombardi.

La presenza del campo catalogo di varietà di frumento presso la Fondazione consentirà da un lato attività di valutazione, comparazione e analisi dell’adattabilità varietale alle condizioni pedo-climatiche del presente e del futuro, oltre a collocarsi nell’ambito della più complessiva valorizzazione delle filiere locali, in collaborazione con i docenti, gli operatori e gli studenti della Fondazione Minoprio e in continuità con le attività svolte da Rete Semi Rurali presso la Fondazione tra 2024 e 2025.

Petizione “La tua voce per la diversità!” oltre 200.000 sostenitori in tutta Europa!

Petizione “La tua voce per la diversità!” oltre 200.000 sostenitori in tutta Europa!

In tutta Europa, reti delle sementi, gruppi di agricoltori, organizzazioni ambientaliste, ONG e la società civile in generale si sono impegnate a diffondere la petizione “La Tua Voce per la Diversità”, che chiedeva una giusta rappresentazione dell’agrobiodiversità nella nuova legislazione sementiera che il Parlamento ed il Consiglio Europei stanno negoziando. La petizione è stata tradotta in otto lingue e, tra novembre 2023 e novembre 2025, è riuscita a mobilitare oltre 200.000 persone in più di venti paesi dell’Unione. Rete Semi Rurali si è occupata della diffusione della versione in italiano (che potete trovare di seguito).

Al termine della petizione, le firme sono state simbolicamente consegnate ai politici europei a Bruxelles ed ai Ministri dell’agricoltura degli Stati membri dell’UE. Grazie di cuore a tutti i nostri sostenitori!

Petizione

Siamo a un bivio per il futuro del nostro cibo:
L’UE sta attualmente negoziando nuove norme per il mercato delle sementi. Le norme attuali, introdotte negli anni ’60, promuovono sementi sviluppate per l’agricoltura industriale. Si tratta di sementi che possono essere vendute insieme a pesticidi nocivi e fertilizzanti sintetici e coltivate in monocolture. L’industria agroalimentare sta spingendo affinché le norme vadano ancora oltre, vietando la diversità per rendere ancora più uniformi sia le sementi che il nostro sistema alimentare. Ciò di cui abbiamo bisogno è esattamente l’opposto. Abbiamo bisogno di leggi sulle sementi che garantiscano il nostro diritto a un’alimentazione sana, diversificata e gustosa, valorizzando realmente la diversità nei campi e negli orti degli agricoltori, sostenendo le varietà locali e rispettando i diritti degli agricoltori.

Firma la nostra petizione per chiedere ai decisori politici dell’UE di non cedere alle pressioni dell’industria, ma di proteggere e promuovere la diversità delle colture e il diritto degli agricoltori di raccogliere, utilizzare, scambiare e vendere le proprie sementi!

Per una buona legislazione UE sulle sementi

La nuova legislazione UE sulle sementi proposta dalla Commissione europea nel luglio 2023 minaccia la conservazione e la circolazione della diversità delle colture. Essa ignora il diritto degli agricoltori di raccogliere, utilizzare, scambiare e vendere le proprie sementi, sancito dal diritto internazionale. Ciò è inaccettabile.

Chiediamo al Parlamento europeo e ai ministri dell’Agricoltura di rivedere la proposta di legge dell’UE sulle sementi e di adottare una legislazione che consenta la circolazione di sementi diversificate, migliori la biodiversità, rispetti i diritti degli agricoltori e getti le basi per un sistema alimentare sostenibile, resiliente e diversificato:

  • La conservazione e l’uso sostenibile della diversità delle colture adattate alle condizioni locali sono la priorità assoluta. Secondo le Nazioni Unite, abbiamo già perso il 75% della diversità delle colture in agricoltura. Ciò che rimane è la nostra ancora di salvezza. Dovremo proteggere e utilizzare la diversità rimanente per adattare la nostra produzione alimentare a condizioni climatiche più estreme e a nuovi parassiti e malattie.
  • Il diritto umano degli agricoltori e dei giardinieri di raccogliere, utilizzare, scambiare e vendere i propri semi deve essere pienamente attuato. Tale diritto è sancito dall’articolo 19 della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e delle altre persone che lavorano nelle zone rurali, nonché dall’articolo 9 del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura, ed è vincolante per l’Unione europea e i suoi Stati membri.
  • La commercializzazione di varietà diversificate e adattate alle condizioni locali da parte dei produttori regionali di sementi deve essere facilitata. Le norme volte a regolamentare la produzione industriale di sementi non devono essere (ab)usate per limitare la vendita di varietà e specie locali diversificate da parte dei produttori artigianali. Alla luce delle crisi climatiche e della biodiversità, dobbiamo diversificare la produzione di sementi, non aumentare ulteriormente la nostra dipendenza dalle fonti industriali di sementi. Bisogna opporsi agli sforzi della lobby agrochimica volti a distruggere tutte le alternative attraverso un eccesso di regolamentazione!
  • È necessario facilitare la commercializzazione di varietà diversificate e adattate alle condizioni locali da parte dei produttori regionali di sementi. Le norme volte a regolamentare la produzione industriale di sementi non devono essere (ab)usate per limitare la vendita di varietà e specie locali diversificate da parte dei produttori artigianali. Alla luce delle crisi climatiche e della biodiversità, dobbiamo diversificare la produzione di sementi, non aumentare ulteriormente la nostra dipendenza dalle fonti industriali. È necessario opporsi agli sforzi della lobby agrochimica volti a distruggere tutte le alternative attraverso un eccesso di regolamentazione!
  • Le varietà di nuova approvazione non devono dipendere da pesticidi o fertilizzanti sintetici. Per consentire metodi di coltivazione che proteggano il nostro ambiente e il nostro clima, abbiamo bisogno di sementi che prosperino in condizioni di coltivazione biologica e/o a basso input.
Cibo Insostenibile” presso Fondazione Feltrinelli

Cibo Insostenibile” presso Fondazione Feltrinelli

di Michele Salvan

Lo scorso 21 novembre RSR era presente all’evento “Cibo Insostenibile. Contraddizioni nel piatto, equilibri possibili” organizzato presso la Fondazione Feltrinelli, a Milano.
L’evento, incentrato sulla sostenibilità e l’inclusività dei sistemi alimentari contemporanei, ha visto la partecipazione complessiva di diversi soggetti partecipanti al progetto Onfood, RSR, l’Università Milano Bicocca, L’università degli Studi di Pavia e il CREA.

Il convegno è stata anche l’occasione per presentare il documento di Policy Brief “Cibo: politiche, comportamenti educazione. Volume 2 Limiti e Strumenti, presente come numero 73 della Collana Scenari della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. All’interno del volume Rete Semi Rurali ha fornito il suo contributo dedicato alle filiere, in particolar modo quelle castanicole e delle aree interne italiane, sottolineando la necessità di un approccio agro-ecologico.

La collaborazione tra Rete Semi Rurali e l’Università Milano Bicocca prosegue e rafforza la rete di alleanze e competenze fondamentali per implementare futuri progetti a tutela dell’agro-biodiversità e della sostenibilità.

RSR partner di “ALL-Facts – Agroecology Living Labs for Accelerating Transition”RSR invitata

RSR partner di “ALL-Facts – Agroecology Living Labs for Accelerating Transition”RSR invitata

Lo scorso 6 novembre si è tenuto l’incontro sul gruppo di lavoro sul riso del Living Lab ALL FACTs presso l’azienda “Un Garlanda” a Rovasenda (VC), teso a mappare e mettere in rete le diverse filiere che lavorano con approccio agroecologico in Regione Piemonte.

Rete Semi Rurali ha partecipato, con altri attori chiave della risicoltura agroecologica, fornendo la sua esperienza tecnico-scientifica, frutto della storica collaborazione con il Bio Distretto del Riso Piemontese e del Living Lab Riso Resiliente sottolineando l’importanza dell’innovazione partecipativa con tutti gli attori della filiera, del ruolo propulsivo e proattivo dell’agrobiodiversità e la rilevanza della biodiversità associata alle risaie agro-ecologiche intese come aree umide di sostituzione.

Raccolta MEB risi tondi

Raccolta MEB risi tondi

di Michele Salvan

Lo scorso 5 novembre si è ultimata la raccolta del Miscuglio Eterogeneo Biologico (MEB) dei risi tondi presso l’azienda agricola Cascina Varola a Desana (VC): l’ultimo passo in campo, e il primo in termini di valorizzazione della filiera. Questo rappresenta un altro e fondamentale tassello nella valorizzazione e innovazione per la resilienza climatica nella risicoltura biologica, proseguendo sulla strada del progetto Riso Resiliente.