ORTI DELLA DIVERSITA’

ORTI DELLA DIVERSITA’

ll Comune di Scandicci ha aderito al progetto “Centomila Orti in Toscana”. Tale progetto prevede l’utilizzo e riqualificazione di terreni pubblici incolti per la realizzazione di orti urbani, ossia aree attrezzate finalizzate alla coltivazione orticola domestica e ad attività e modalità gestionali e di fruizione che ne favoriscano l’utilizzo a carattere ricreativo, ludico, didattico, per lo svago, la socializzazione, l’aggregazione, la promozione di sani stili di vita e di relazioni interpersonali e intergenerazionali positive e solidali. L’ area degli Orti della Diversità è situata nel quartiere di Vingone e conta 29 appezzamenti.

Le realtà del territorio coinvolte

Sotto l’elenco delle realtà coinvolte nell ’ATS:

  • Rete Semi Rurali, capogruppo e mandataria della ATS, associazione non riconosciuta non
    profit, costituita da circa 45 organizzazioni che si occupa, a livello nazionale,
    prevalentemente del recupero, coltivazione, conservazione, scambio, sviluppo e della
    diffusione di varietà tradizionali, presso la Casa dell’Agro biodiversità in piazza Brunelleschi
    8 a Scandicci, stimolando, soprattutto, l’innovazione rurale, anche attraverso la ricerca
    partecipativa, e lo scambio di conoscenze e saperi tra agricoltori, ricercatori, tecnici e
    amatori;
  • Seed Vicious Associazione di promozione sociale, di Scandicci, composta da contadini e
    cittadini, giovani ed anziani, con la finalità di custodire i semi, fulcro della vita sulla terra.
    L’associazione produce i semi di varietà orticole, ne salvaguardia le peculiarità e le
    biodiversità, mettendoli in condivisione nellasua rete;
  • La Fierucola Associazione di promozione sociale, di Fiesole, che promuove mercati locali a
    piccola scala, di attività familiari, anche non in forma di impresa, in cui prevale il rapporto di
    fiducia tra il produttore ed il consumatore, i prodotti ad alta manualità, con qualità ecologica
    e valore sociale, semplici, originali ed ispirati alle tradizioni agricole ed artigiane del territorio;
  • la Società toscana di orticultura (STO), associazione senza fini di lucro di Firenze ha lo
    scopo di incoraggiare e promuovere l’orticoltura in Toscana, mediante mostre mercato
    florovivaistiche e corsi di formazione in tema di orticoltura, giardinaggio, architettura dei
    giardini.
  • Terra onlus, è una associazione impegnata a livello locale, nazionale e internazionale in
    progetti e campagne sui temi dell’ambiente e dell’agro-ecologia.
  • Giglio del Campo è una cooperativa sociale di Firenze che si occupa della cura del verde
    ed i cui servizi principali sono progettazione, realizzazione e manutenzione dei giardini e
    vendita di piante da giardino.
    -EticaMENTE è una organizzazione di volontariato, che condivide una visione comune su di
    uno stile di vita sostenibile e solidale e promuove uno dei primi GAS – gruppi di acquisto
    solidale nato in Toscana;
  • la cooperativa sociale onlus “Gaetano Barberi” fa attività con persone diversamente abili.
    Descrizione del progetto.

Il progetto: sfide per il futuro

Il progetto “Orti della diversità” si vuole caratterizzare come un orto urbano basato sulla biodiversità agricola e le pratiche agricole biologiche o biodinamiche, in cui il lavoro comune dell’orto oltre a essere un’opportunità di autoproduzione di cibo sano e nutriente vuole stimolare relazioni fondate sul reciproco rispetto, basate su di un rinnovato rapporto con la natura e con il proprio territorio e la propria comunità. Il Complesso di orti ha tra i suoi destinatari in maggior parte giovani e anziani, che potranno, coltivando, socializzare e condividere tanto le loro esperienze quanto le loro tradizioni o conoscenze e allo stesso tempo, formandosi, sviluppare nuove competenze tecniche quanto nuove capacità relazionali. La diversità, stimolata nei diversi momenti di aggregazione, negli scambi sociali ed intergenerazionali come nei momenti di formazione ambientale e di crescita culturale, sarà la caratteristica principale e trasversale che darà vita ad uno spazio di socialità nel quartiere, di coesione del territorio e di diffusione della cultura della sostenibilità ambientale e dell’Agenda 2030.

Per un agricoltura biologica e varietà locali

Nel Complesso Orti sono obbligatori i seguenti criteri di produzione:

  1. Utilizzare tecniche di coltivazione naturale biologica che valorizzino la fertilità del suolo
    con la rotazione delle colture;
  2. Non utilizzare prodotti chimici ma piuttosto: a) diserbanti e antiparassitari con macerati
    vegetali, b) concimi chimici con i fertilizzanti ottenuti per compostaggio di resti vegetali;
  3. Acquistare i fattori di produzione adatti o provenienti da coltura biologica, al fine di
    garantire il rispetto del regolamento;
  4. Gli appezzamenti degli orti sono destinati alla coltivazione domestica di ortaggi,
    erbe aromatiche, profumate, fiori, specie arbustive ed arboree, ma anche
    endemiche e per la conservazione di quelle specie autoctone tipiche dell’agricoltura
    mediterranea ed in particolare di quella toscana, nonché di alberi da frutto.
    Obiettivi generali
  5. Migliorare la qualità della vita della popolazione;
  6. Rivalutare e rivitalizzare luoghi e spazi pubblici di quartieri periferici o urbani,
    facendo dell’orto uno spazio integrato con il Parco circostante.
  7. Aumentare la consapevolezza dei cittadini sui temi della sostenibilità ambientale e
    della coesione sociale;
Send this to a friend