di José M. Iriondo e Ada Molina – Universidad Rey Juan Carlos, Spagna
Le Crop Wild Relatives (CWRs) possiedono una diversità genetica che può essere cruciale per migliorare le colture.
Spesso, infatti, contengono caratteri capaci di potenziare la resa, la qualità nutrizionale e la resistenza agli stress biotici e abiotici e sono quindi risorse preziose per la sicurezza alimentare e per l’agricoltura sostenibile, soprattutto per far fronte ai cambiamenti climatici, alle malattie emergenti e all’evoluzione dei parassiti.
Il concetto di Riserve Genetiche è emerso come strategia per la conservazione dei parentali selvatici nei loro habitat naturali. Si tratta di aree designate dove la diversità genetica delle popolazioni prese in esame viene gestita e monitorata attivamente.
L’obiettivo principale è mantenere i processi evolutivi che generano e preservano la diversità genetica, assicurando un adattamento costante di queste specie agli ambienti in continuo cambiamento. L’Europa ospita una ricca diversità di CWRs e i diversi climi e paesaggi del continente hanno contribuito all’evoluzione di numerosi adattamenti in queste specie selvatiche.
Riconoscendo l’importanza di questa ricchezza genetica, i Paesi europei sono stati all’avanguardia nell’istituzione di riserve genetiche per le CWR.
Il Programma Cooperativo per le Risorse Genetiche Vegetali (European Cooperative Programme for Plant Genetic Resources – ECPGR) ha svolto un ruolo fondamentale nel coordinare gli sforzi in tutto il continente. Attraverso il suo gruppo di lavoro sulle Crop Wild Relatives, l’ECPGR ha infatti promosso progetti di ricerca che hanno sviluppato linee guida e metodologie per la creazione e la gestione di riserve genetiche, sottolineando l’importanza di costruire una rete europea di riserve genetiche, incentrata sulla conservazione in situ. A partire da questo lavoro sono state avviate diverse iniziative per creare una rete di riserve genetiche in tutta Europa. Tra queste spiccano i progetti europei PGR Secure e Farmer’s Pride, che avevano l’obiettivo di sviluppare strategie di conservazione per le CWRs più a rischio e di identificare i siti adatti per le riserve genetiche. Altri progetti di ricerca finanziati dall’Europa e incentrati sulla conservazione e sull’uso delle specie selvatiche coltivate, come COU-
SIN (vedi p.8), sono attualmente attivi e forniscono un ulteriore contributo al consolidamento di una rete europea di riserve genetiche di parentali selvatici delle specie agrarie. Sebbene un approccio europeo coordinato sia fondamentale, l’istituzione e la gestione delle riserve genetiche avviene a livello nazionale. I Paesi europei hanno adottato approcci diversi in base a contesti, priorità e risorse specifiche.
Ad esempio, la Germania è stata pioniera nell’istituzione di riserve genetiche, creando una rete di riserve genetiche di sedano a cui poi se ne sono aggiunte altre, relative ad altre colture, fino alla creazione, nel 2019, della Rete tedesca di riserve genetiche, che ha fornito un quadro in cui le misure di conservazione delle CWRs saranno integrate e coordinate. La Spagna ha adottato un approccio sistematico alla José M. Iriondo e Ada Molina – Universidad Rey Juan Carlos, Spagna Riserve genetiche di parentali selvatici delle colture in Europa e a livello nazionale Le Crop Wild Relatives (CWRs) possiedono una diversità genetica che può essere cruciale per migliorare le colture.
RicercAZIONE conservazione delle CWRs approvando una Strategia nazionale per la conservazione e l’uso delle CWRs e delle piante alimentari selvatiche che prevede la creazione di una rete nazionale di riserve genetiche. Nel 2019 è stata istituita la prima: la Riserva della Biosfera della Sierra del Rincón, che contiene parentali selvatici di lattuga, carota, orzo, cipolla e colture foraggere.
Anche il Regno Unito è stato un pioniere nella conservazione delle CWRs, attraverso la creazione della riserva genetica nella penisola di Lizard, in Cornovaglia, che ospita popolazioni di parentali selvatici di porro, erba cipollina, asparago, barbabietola, carota, trifoglio e altre colture.
Un rapporto del progetto Farmer’s Pride fornisce un’analisi approfondita della maggior parte dei casi studio della rete europea dei parentali selvatici delle colture, dimostrando che, in molti di essi, queste popolazioni naturali sono conservate in situ come parte di iniziative più ampie di conservazione della biodiversità.
Nonostante i progressi compiuti, rimangono diverse sfide nella creazione e nel mantenimento di riserve genetiche per le CWRs in Europa. Le più importanti sono:
- la necessità di garantire un impegno finanziario a lungo termine per la ge stione delle riserve genetiche;
- il miglioramento del coordinamento tra i diversi settori coinvolti (agricoltura, ambiente, ricerca, pubblica amministrazione, settore privato) e al di là dei confini nazionali;
- infine, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza delle CWRs e delle riserve genetiche.
In conclusione, le riserve genetiche per i parentali selvatici delle colture rappresentano una strategia cruciale per la salvaguardia della biodiversità agricola in Europa. Sebbene siano stati compiuti progressi significativi sia a livello europeo che nazionale, sono necessari sforzi continui e innovativi per garantire la conservazione a lungo termine di queste risorse genetiche vitali.



