In vendita la sede dell’ex-Istituto di genetica per la cerealicoltura di Roma fondato nel 1919 da N. Strampelli

Un altro pezzo della storia legata a Strampelli rischia di essere privatizzato. Si tratta del bellissimo edificio dell’ex Istituto nazionale di Genetica per la Cerealicoltura di Roma voluto e ideato dallo scienziato reatino nel 1919, attuale CRA-QCE, sito a Roma in Via Cassia 176. Istituto fondato nel 1919 da Nazareno Strampelli, fu il primo del genere in Italia e tra i primi esempi, in Europa e nel mondo, di ente di ricerca dedicato esclusivamente alla genetica agraria.

 

Una bellissima palazzina progettata dall’ing. Stefano Gentiloni Silvery, e che, insieme all’istituto di Rieti, divenne il cuore pulsante di tutta l’esperienza scientifica di nazareno Strampelli. L’istituto nacque come ente morale vigilato dal Ministero di agricoltura e venne intestato in vita a Nazareno Strampelli che lo diresse fino alla morte del 1942. Oggi il CRA ha deciso di mettere in vendita questa prestigiosa struttura dove tutt’oggi lavorano decine di ricercatori sul tema dei grani e delle paste alimentari e che conserva ancora un nucleo importante archivistico del lavoro di Nazareno Strampelli tutt’ora da recuperare.

 

Si ringrazia Sergio Salvi per la segnalazione.

Consiglio adotta formalmente nuove regole relative alla possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio

Per opportuna informazione si comunica che questa mattina il Consiglio ha adottato formalmente le nuove norme dell’Uerelative alla possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio, frutto dell’accordo politico di dicembre tra Parlamento e Consiglio in sede di Trilogo.

 

Come noto, la nuova direttiva conferisce agli Stati membri una maggiore flessibilità sulla coltivazione di colture geneticamente modificate con due modalità di opting out distinte nel tempo, nel rispetto di determinate condizioni:

 

1) nel corso della procedura di autorizzazione, uno Stato membro può chiedere di modificare la portata geografica della domanda;

 

2) dopo che un OGM è stato autorizzato, uno Stato membro può vietare o limitare la coltivazione di colture GM per motivi legati agli obiettivi di politica ambientale o agricola, o altri motivi validi, come pianificazione urbana e territoriale, uso del suolo, impatti socio-economici, co-esistenza ed ordine pubblico.

 

Sarà inoltre consentito agli Stati membri di rivedere la propria decisione e chiedere di reintegrare il suo territorio o parti di esso nella portata geografica di un’autorizzazione degli OGM.

 

A livello procedurale, le nuove regole entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Ue.

 

In allegato, si trasmette la versione provvisoria del testo, nella versione in lingua italiana.

 

Cordiali saluti.

Stefano Masini

 

Task Force per un’Italia libera da OGM

Via XXIV maggio, 43

00187 Roma

Tel 06.4682311/398

Fax 06.4682214

Revocato il brevetto EP1962578 sul melone a Monsanto

20 gennaio 2016

 L’European Petent Office ha revocato il brevetto EP1962578 sul melone a Monsanto per motivi tecnici. L’ufficio europeo rilascia il brevetto di ufficio e accoglie successivamente eventuali opposizioni con cui il brevetto può essere revocato. Un’ampia coalizione ha agito a livello legale per raggiungere questo risultato. No Patent on Seeds è la campagna di cui è fondatrice anche RSR che si occupa nello specifico di monitorare e operare in questo campo.

 Una parziale ma importante vittoria.

 Di seguito il comunicato stampa di No Patent on Seeds

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Notiziario RGV/FAO del 2014

Numero speciale – Convegno il Melograno

Indice

Introduzione
Valutazioni economiche sulla sostenibilità della coltivazione del melograno in Italia
Melograno in Sicilia: valorizzazione del germoplasma autoctono ed interventi per la filiera produttiva
La coltura del melograno in ambiente romagnolo: prime valutazioni agronomiche
Il miglioramento genetico del melograno al Centro di Ricerca per la Frutticoltura di Roma
Ricerca e sperimentazione sul melograno nella Università della Tuscia
Le colture in vitro del melograno per la propagazione e la produzione di metaboliti secondari
Sintesi Della Tavola Rotonda “Il Melograno un Frutto antico per un’ Agricoltura moderna e sostenibile”

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