da Giulia Finocchi | Mar 30, 2015 | agrobiodiversità, Seminare il cambiamento
Un altro pezzo della storia legata a Strampelli rischia di essere privatizzato. Si tratta del bellissimo edificio dell’ex Istituto nazionale di Genetica per la Cerealicoltura di Roma voluto e ideato dallo scienziato reatino nel 1919, attuale CRA-QCE, sito a Roma in Via Cassia 176. Istituto fondato nel 1919 da Nazareno Strampelli, fu il primo del genere in Italia e tra i primi esempi, in Europa e nel mondo, di ente di ricerca dedicato esclusivamente alla genetica agraria.
Una bellissima palazzina progettata dall’ing. Stefano Gentiloni Silvery, e che, insieme all’istituto di Rieti, divenne il cuore pulsante di tutta l’esperienza scientifica di nazareno Strampelli. L’istituto nacque come ente morale vigilato dal Ministero di agricoltura e venne intestato in vita a Nazareno Strampelli che lo diresse fino alla morte del 1942. Oggi il CRA ha deciso di mettere in vendita questa prestigiosa struttura dove tutt’oggi lavorano decine di ricercatori sul tema dei grani e delle paste alimentari e che conserva ancora un nucleo importante archivistico del lavoro di Nazareno Strampelli tutt’ora da recuperare.
Si ringrazia Sergio Salvi per la segnalazione.
da Giulia Finocchi | Mar 30, 2015 | agrobiodiversità, Seminare il cambiamento
Dear Friends of SAVE Foundation, dear Colleagues,
We are happy to send the edition 1/2015 of the quarterly e-mail newsletter of the European SAVE Foundation (Safeguard for Agricultural Varieties in Europe), containing the latest reports from the field of conservation of endangered livestock breeds and agricultural plants as a pdf-file (also available in German).
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da Giulia Finocchi | Mar 5, 2015 | agrobiodiversità, legislazione sementiera, Seminare il cambiamento
Per opportuna informazione si comunica che questa mattina il Consiglio ha adottato formalmente le nuove norme dell’Uerelative alla possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio, frutto dell’accordo politico di dicembre tra Parlamento e Consiglio in sede di Trilogo.
Come noto, la nuova direttiva conferisce agli Stati membri una maggiore flessibilità sulla coltivazione di colture geneticamente modificate con due modalità di opting out distinte nel tempo, nel rispetto di determinate condizioni:
1) nel corso della procedura di autorizzazione, uno Stato membro può chiedere di modificare la portata geografica della domanda;
2) dopo che un OGM è stato autorizzato, uno Stato membro può vietare o limitare la coltivazione di colture GM per motivi legati agli obiettivi di politica ambientale o agricola, o altri motivi validi, come pianificazione urbana e territoriale, uso del suolo, impatti socio-economici, co-esistenza ed ordine pubblico.
Sarà inoltre consentito agli Stati membri di rivedere la propria decisione e chiedere di reintegrare il suo territorio o parti di esso nella portata geografica di un’autorizzazione degli OGM.
A livello procedurale, le nuove regole entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Ue.
In allegato, si trasmette la versione provvisoria del testo, nella versione in lingua italiana.
Cordiali saluti.
Stefano Masini
Task Force per un’Italia libera da OGM
Via XXIV maggio, 43
00187 Roma
Tel 06.4682311/398
Fax 06.4682214
da Giulia Finocchi | Gen 28, 2015 | agrobiodiversità, legislazione sementiera, Seminare il cambiamento
20 gennaio 2016
L’European Petent Office ha revocato il brevetto EP1962578 sul melone a Monsanto per motivi tecnici. L’ufficio europeo rilascia il brevetto di ufficio e accoglie successivamente eventuali opposizioni con cui il brevetto può essere revocato. Un’ampia coalizione ha agito a livello legale per raggiungere questo risultato. No Patent on Seeds è la campagna di cui è fondatrice anche RSR che si occupa nello specifico di monitorare e operare in questo campo.
Una parziale ma importante vittoria.
Di seguito il comunicato stampa di No Patent on Seeds
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da Giulia Finocchi | Gen 21, 2015 | agrobiodiversità, innovazione, Ricerca azione, ricerca partecipata, Seminare il cambiamento
Numero speciale – Convegno il Melograno
Indice
Introduzione
Valutazioni economiche sulla sostenibilità della coltivazione del melograno in Italia
Melograno in Sicilia: valorizzazione del germoplasma autoctono ed interventi per la filiera produttiva
La coltura del melograno in ambiente romagnolo: prime valutazioni agronomiche
Il miglioramento genetico del melograno al Centro di Ricerca per la Frutticoltura di Roma
Ricerca e sperimentazione sul melograno nella Università della Tuscia
Le colture in vitro del melograno per la propagazione e la produzione di metaboliti secondari
Sintesi Della Tavola Rotonda “Il Melograno un Frutto antico per un’ Agricoltura moderna e sostenibile”
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