Sperimentazione di mais OGM in Italia per combattere la Piralide? A.Ve.Pro.Bi risponde: più ricerca sugli effetti delle varie operazioni agronomiche e verso la resistenza differenziale delle varietà di mais, le nostre vecchie varietà locali!

L’Associazione Veneta Produttori Biologici (A.Ve.Pro.Bi) risponde ad una lettera aperta al Ministro Zaia, riportata a pag.5 dell’Informatore Agrario n° 34 (11/19 settembre c.a.). Nella lettera Marco Aurelio Pasti, agricoltore e Presidente dell’Associazione Italiana maisicoltori, scrive al Ministro “Slegaci le mani firmando i provvedimenti sulla sperimentazione in campo e sulla coesistenza tra coltivazione ogm e non ogm” e quindi di ripensare le politiche sull’introduzione in Italia del Mais OGM resistente alla Piralide a causa dei grossi danni che questa causa sulla produzione e commercializzazione di mais in Pianura Padana.

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Calendisettembre – Notiziario Aveprobi

Vi diamo in lettura il notiziario Aveprobi scaricabile come allegato al termine di questa notizia.

Argomento principale: un incontro internazionale in Aquitania per valorizzare le sementi rurali e per scambiarci le abilità sulle trasformazioni dei prodotti.
Sul finire dello scorso mese di giugno, sono confluiti nell’azienda di CÉCILE e di JAN-FRANÇOIS BERTHELLOT, nel dipartimento di Lot e Garonna, centocinquanta agricoltori e agricoltori panificatori di tutto il mondo, soprattutto d’Europa e del bacino mediterraneo.

Biodiversità a secco 2

In seguito alla nostra lettera in cui chiedevamo un aiuto per la collezione di alberi da frutto detenuta da Archelogia Arborea, qualche giorno fa abbiamo ricevuto la risposta della Regione Umbria. Nella lettera (scaricabile dal nostro sito) la Regione fa presente che non ha la “strumentazione programmatica e finanziaria idonea” e rimanda ai bandi del Piano di Sviluppo Rurale come strumento di aiuto.
Crediamo che la Regione avrebbe e dovrebbe fare di più sia per dare attuazione alla sua legge regionale di tutela della biodiversità agricola, sia per dare implementazione al Trattato FAO sulle risorse genetiche agricole. In ogni caso sarà nostra cura informare i lettori del sito sui seguiti di questa vicenda

Biodiversità a secco…

La Rete Semi Rurali ha mandato una lettera al Presidente della Regione Umbria per far presente la difficoltà in cui si trova la collezione varietale di Archeologia Arborea, in seguito alle scarse piogge estive. Chiediamo un interessamento istituzionale della Regione che ha l’obbligo di conservare la biodiversità agricola sia in riferimento al Trattato Internazionale sulle Risorse Genetiche Vegetali della FAO (legge 101/2004), sia in riferimento alla sua legge regionale di tutela di varietà e razze locali (legge regionale 25/2001).
Per aderire potete mandare una email a info@semirurali.net.

Cresce Rete Semi Rurali

Da oggi la Rete Semi Rurali ha un associato in più, si tratta dell’associazione WWOOF Italia (World wid opportunities on organic farms – Opportunità in fattorie biologiche nel mondo http://www.wwoof.it/it/aboutit.html).
Lo scopo di WWOOF è di creare conoscenza e interesse verso uno stile di vita biologico e biodinamico. Oltre a ciò WWOOF offre la possibilità di viaggiare in tutto il mondo in modo economico ed allo stesso tempo di dare un aiuto dove è richiesto e dove se ne presenta la necessità.
L’associazione WWOOF é iniziata nel Regno unito circa 35 anni fa. Gradualmente sempre più persone sono state coinvolte grazie alla possibilità di avere una pausa in campagna; contemporaneamente un numero sempre maggiore fattorie hanno offerto un alloggio e il cibo in cambio di aiuto e di entusiasmo. Da allora WWOOF é cresciuta moltissimo ed ora esiste in molti altri Paesi del mondo.

La Rete cresce ancora!!!

Siamo lieti di informare che dal 30 luglio l’Associazione Veneta dei Produttori Biologici (A.Ve.Pro.Bi) è socia della Rete.

A.Ve.Pro.Bi (http://www.aveprobi.org), fondata nel 1990, è un’associazione regionale i cui soci sono solo agricoltori biologici, in conversione e cooperative agricole biologiche. Nata con lo scopo di promuovere e diffondere nel territorio veneto l’agricoltura biologica attraverso progetti tecnici, didattici, la divulgazione e la filiera corta, A.Ve.Pro.Bi ha deciso di aderire alla Rete Semi Rurali per l’interesse comune di salvaguardare la biodiversità.