Non tutti i negoziati sono falliti a Lima!

Mag 11, 2026 | Articoli, Seminare il cambiamento

Conservazione e uso sostenibile della biodiversità agraria, e Diritti degli Agricoltori continuano i loro lavori

di Riccardo Bocci – Rete Semi Rurali

Se la riunione di Lima sarà ricordata come quella in cui è naufragato miseramente il tentativo di aggiornare il Trattato e la gestione del suo Sistema Multilaterale (vedi articolo in questo Notiziario di Meienberg), in realtà altri ambiti sono riusciti a negoziare un piano di lavoro per il 2026 e 2027, rinnovando il mandato dei relativi gruppi tecnici. Mi riferisco ai gruppi dedicati a Conservazione e Uso Sostenibile (ACSU, vedi box) e ai Diritti degli Agricoltori (AHTEG, vedi box), i cui nuovi termini di riferimento sono stati approvati nelle Risoluzioni 5 e 6. Grazie al programma RGV/FAO del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), che prevede per Rete Semi Rurali il supporto tecnico al Ministero su queste tematiche, ho potuto partecipare ai negoziati come membro della delegazione italiana.

La discussione sui Diritti degli Agricoltori è stata resa molto lunga e faticosa per la strenua opposizione del Giappone, che ha cercato di rimettere in discussione il lavoro che negli anni precedenti aveva portato all’approvazione delle Opzioni per incoraggiare, guidare e promuovere la realizzazione dei Diritti degli Agricoltori. In particolare, il Giappone voleva eliminare la categoria 10 delle Opzioni, in cui sono presentate esperienze legali di implementazione dei Diritti degli Agricoltori. Alla fine è stato raggiunto un compromesso per cui nel prossimo biennio l’AHTEG insieme al Segretariato del Trattato dovrà organizzare due webinar: il primo su come la regolamentazione della commercializzazione delle sementi influisce sui Diritti degli Agricoltori, e il secondo su come i diversi sistemi di protezione delle varietà vegetali incidono sui tali diritti. Allo stesso tempo, però, non è stato bloccato il lavoro sul piano d’azione, da presentare alla prossima riunione del 2027 dell’Organo di Governo, per affrontare lacune e bisogni individuati dalla Valutazione dello stato di attuazione dell’Articolo 9 realizzata negli anni scorsi. Inoltre, andrà valutata la possibilità di trasformare l’AHTEG in un Comitato Permanente sui Diritti degli Agricoltori, per rendere ancora più rilevante questo tema all’interno del Trattato.

Il vero obiettivo futuro è spostare l’attenzione dalle fredde “banche dei semi” alla realtà viva: case delle sementi, seed saver e agricoltori, che sono l’anello mancante ma fondamentale per la sicurezza alimentare.

Più semplice è stato il dialogo nell’ACSU, anche se, in questo caso, sono stati gli USA a bloccare la discussione per impedire di mettere nei termini di riferimento del gruppo la definizione di Linee guida volontarie per la realizzazione di conservazione e uso sostenibile. Inoltre, è stato difficile individuare un’area di lavoro specifica dell’ACSU, in modo da non andare a duplicare discussioni e analisi già sviluppate in altre istituzioni. Per questo motivo, dopo un confronto con le altre regioni, abbiamo proposto come Europa di dedicare il prossimo biennio dell’ACSU a predisporre un documento che stabilisca il suo futuro ambito di lavoro, evitando sovrapposizioni con altri strumenti internazionali, come il Piano d’Azione Globale della Commissione Risorse Genetiche della FAO, e con le attività intraprese dal Global Crop Diversity Trust, che si occupa di banche del germoplasma. L’obiettivo è quello di dedicare l’ACSU a quelle attività collettive che fanno da interfaccia tra banche e agricoltori, dimenticate dalle politiche nazionali e internazionali, che però sono essenziali per facilitare i processi e consentire un reale uso sostenibile della biodiversità coltivata. Si tratta di mettere sotto i riflettori e dare voce a realtà come case delle sementi, organizzazioni sociali che promuovono processi di miglioramento genetico partecipativo e decentralizzato, seed saver e seed libraries, orti urbani comunitari, o cooperative che moltiplicano e producono sementi. Un nuovo mondo di pratiche che cerca di diversificare i sistemi agricoli, ma che non riceve adeguata attenzione e supporto. Per rendere finalmente operativa la tanto declamata complementarietà tra conservazione ex situ e on farm.

Le prossime riunioni di AHTEG e ACSU sono previste nel secondo semestre del 2026, e ne daremo aggiornamenti sul nostro sito e attraverso la newsletter.

Notiziaro 45

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