L’impegno continua nella nuova sede

Mag 2, 2019 | Notiziari

6 Aprile 2019, un atipico affollamento in Piazza Brunelleschi a Scandicci. Atipico, insolito e in qualche modo inaspettato. Persone del quartiere di tutte le età, amici arrivati da lontano, persone che ne approfittano per conoscerci da vicino, i numerosi soci di RSR che partecipano ai lavori assembleari. E’ una festa vera quella che inaugura la nuova sede operativa della Rete dopo due mesi di lavori intensi e collaborativi che hanno permesso di rispettare le scadenze. Gli spazi dedicati al lavoro e alle riunioni ospitano una bella mostra fotografica sul progetto Dynaversity e il laboratorio della casa delle sementi è già in grado di aprirsi alle visite guidate. Le 200 piantine di pomodoro (100 diverse varietà) preparate dagli amici di Seedvicious vanno a ruba: ci aspettiamo di vederle crescere rigogliose negli orti e sui balconi del quartiere. Il tavolo del buffet è gioiosamente preso d’assalto, i musicisti danno il ritmo. Non c’è che dire: un vero successo.

Le danze andranno avanti fino a tarda sera ma la mattina dopo tutto è a posto per accogliere l’ultima sessione dell’assemblea. Un’assemblea intensa, colorata come sempre da qualche frizione ma nel complesso più costruttiva rispetto alla ultime edizioni. La fiducia al Consiglio e al Direttore Tecnico viene riconfermata: passaggio necessario per aprire un anno di profonda riflessione sulla rete e sul suo futuro. La riforma del terzo settore costituisce un banco di prova:  permette di lavorare ad una revisione delle carte fondative per rappresentare al meglio lo stato dell’arte dopo 13 anni di attività che vedono una compagine associativa molto più variegata e uno staff molto più strutturato rispetto agli inizi. Sarà necessario scattare un’istantanea che abbia modo di mettersi a fuoco nel decennio a venire interpretando lo scorrere degli eventi e il consolidamento delle attività 

E’ anche per questo che abbiamo scelto di dedicare molta attenzione in questo notiziario all’evolversi di uno dei cavalli di battaglia della Rete: le varietà da conservazione.

Conservare, moltiplicare, mescolare, incrociare, soprattutto coltivare. Ma anche trasformare e vendere. Idee, concetti e pratiche che possono offrire ottime opportunità per l’autodeterminazione delle comunità a patto che vengano gestite con attenzione. Il rischio di cadere in meccanismi di mercato convenzionale è sempre dietro l’angolo.

La rivendicazione di spazi di libertà è sempre al centro delle nostre attenzioni: sappiamo d’altra parte che la libertà ruota attorno a regole condivise e che le regole di mercato finiscono invece molto spesso per favorire la cinica applicazione dell’interesse del più forte. Lo studio e l’approfondimento di leggi e regolamenti, il controllo della loro legittimità si fanno particolarmente complessi con la rincorsa del mercato a cavalcare l’onda delle “antiche varietà” a partire dalle più note (vedi notiziario n° 20). Lo spazio di interpretazione delle diverse autorità di controllo è ampio: lo sforzo che qui facciamo è nel tentare di sbrogliare le carte e dare alcune indicazioni di lettura valide e solide. E’ e sarà sicuramente importante sapersi orientare strategicamente in questo meandro ma sarà sempre più importante sapersi garantire innovazione attraverso  processi collettivi per la gestione non più di un prodotto ma di un progetto di comunità consapevole e lungimirante. Saranno a nostro parere le più sincere pratiche costruite dal basso sui territori, che affondino le loro radici nell’orizzontalità dei rapporti di fiducia a costruire strategie solide e durature, capaci di trovare legittimazione e riconoscimento via via che potranno dimostrare il valore aggiunto delle filiere che, a partire dal seme arrivino sulla tavola elaborando nella partecipazione un tessuto ambientale e sociale efficace e riconoscibile. Un valore probabilmente molto più alto di quanto sia possibile realizzare con nomi e marchi che settorializzino e privatizzino un patrimonio collettivo.

di Claudio Pozzi

Notiziaro 21

Notiziario 3

Notiziario 3

Editoriale  Modificare la legislazione sementiera e consentire la commercializzazione di varietà non rispondenti ai...

Send this to a friend