Stop TTIP Italia alla Commissione Agricoltura della Camera

Elena Mazzoni, Monica Di Sisto e Francesco Panié della Campagna StopTTIP Italia hanno partecipato ieri pomeriggio all’audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sui possibili impatti del TTIP sul comparto agroalimentare italiano. Un punto di avanzamento nella strategia di mobilitazione di una campagna che ha raggiunto i 25 comitati locali e che si sta preparando, con la sua Assemblea nazionale di Firenze, alla mobilitazione del 18 aprile, quando le reti internazionali chiederanno di bloccare i negoziati del TTIP e del TiSA e di non ratificare il CETA.

Continua intanto la raccolta di firme europea contro il Trattato transtlantico, che ormai ha raggiunto e superato il milione e mezzo di firme. Obiettivo: due milioni entro ottobre

 

Il video dell’audizione alla Camera dei Deputati: archivio?id=7632&position=0

Il sito della Campagna Stop TTIP Italia: http://stop-ttip-italia.net

Consiglio adotta formalmente nuove regole relative alla possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio

Per opportuna informazione si comunica che questa mattina il Consiglio ha adottato formalmente le nuove norme dell’Uerelative alla possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio, frutto dell’accordo politico di dicembre tra Parlamento e Consiglio in sede di Trilogo.

 

Come noto, la nuova direttiva conferisce agli Stati membri una maggiore flessibilità sulla coltivazione di colture geneticamente modificate con due modalità di opting out distinte nel tempo, nel rispetto di determinate condizioni:

 

1) nel corso della procedura di autorizzazione, uno Stato membro può chiedere di modificare la portata geografica della domanda;

 

2) dopo che un OGM è stato autorizzato, uno Stato membro può vietare o limitare la coltivazione di colture GM per motivi legati agli obiettivi di politica ambientale o agricola, o altri motivi validi, come pianificazione urbana e territoriale, uso del suolo, impatti socio-economici, co-esistenza ed ordine pubblico.

 

Sarà inoltre consentito agli Stati membri di rivedere la propria decisione e chiedere di reintegrare il suo territorio o parti di esso nella portata geografica di un’autorizzazione degli OGM.

 

A livello procedurale, le nuove regole entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Ue.

 

In allegato, si trasmette la versione provvisoria del testo, nella versione in lingua italiana.

 

Cordiali saluti.

Stefano Masini

 

Task Force per un’Italia libera da OGM

Via XXIV maggio, 43

00187 Roma

Tel 06.4682311/398

Fax 06.4682214

Stop TTIP Italia, vero il 18 aprile, le nuove iniziative

Stop TTIP Italia: verso il 18 aprile. Le nuove iniziative

 

Con il 2015 e la fine del semestre italiano, scatta la fase due della Campagna Stop TTIP Italia.

Dopo il primo lavoro di consolidamento (che continua), con decine di comitati e contatti locali creati nei vari territori e centinaia di iniziative, l’obiettivo è il prossimo 18 aprile 2015, giornata di azione globale contro #TTIP e #CETA.
In vista di quell’appuntamento, e a meno di due settimane dal prossimo Round negoziale TTIP a Bruxelles, la campagna italiana ridefinisce le proprie priorità per aumentare le pressioni su Governi e negoziatori:

 

viene lanciata anche in Italia, in collaborazione con le reti internazionali, la raccolta di firme contro il TTIP e il CETA, un link permanente sul sito Stop TTIP permetterà a tutti di aderire e di diffonderla;

 

contemporanemente si aumenta la pressione su parlamentari nazionali ed europei perchè prendano posizione sul TTIP a cominciare dalle ragioni della Campagna.

 

Il 2015 può essere l’anno cruciale per affossare definitivamente il #TTIP. E per farlo c’è bisogno della collaborazioni di tutti.

Revocato il brevetto EP1962578 sul melone a Monsanto

20 gennaio 2016

 L’European Petent Office ha revocato il brevetto EP1962578 sul melone a Monsanto per motivi tecnici. L’ufficio europeo rilascia il brevetto di ufficio e accoglie successivamente eventuali opposizioni con cui il brevetto può essere revocato. Un’ampia coalizione ha agito a livello legale per raggiungere questo risultato. No Patent on Seeds è la campagna di cui è fondatrice anche RSR che si occupa nello specifico di monitorare e operare in questo campo.

 Una parziale ma importante vittoria.

 Di seguito il comunicato stampa di No Patent on Seeds

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Notiziario RGV/FAO del 2014

Numero speciale – Convegno il Melograno

Indice

Introduzione
Valutazioni economiche sulla sostenibilità della coltivazione del melograno in Italia
Melograno in Sicilia: valorizzazione del germoplasma autoctono ed interventi per la filiera produttiva
La coltura del melograno in ambiente romagnolo: prime valutazioni agronomiche
Il miglioramento genetico del melograno al Centro di Ricerca per la Frutticoltura di Roma
Ricerca e sperimentazione sul melograno nella Università della Tuscia
Le colture in vitro del melograno per la propagazione e la produzione di metaboliti secondari
Sintesi Della Tavola Rotonda “Il Melograno un Frutto antico per un’ Agricoltura moderna e sostenibile”

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