Lo scorso 25 ottobre 2026 abbiamo partecipato al Convegno Nazionale Stile Macrobiotico 2026. Il nostro intervento è stato dedicato al profondo legame tra biodiversità Naturale e agrobiodiversità, durante il quale abbiamo condiviso l’esperienza e i risultati del nostro lavoro condotto nell’ambito dei progetti “Riso Resiliente” (2018-2022) e “InnovarMEB” (2025-in corso).
Il confronto è stato arricchito dalla presenza di altri relatori di primo piano:
- Il Prof. Franco Berrino, esperto di fama mondiale sull’impatto della dieta sulla salute e sulla prevenzione oncologica;
- L’agricoltore custode Ugo Stocchi dell’Azienda Agricola “Una Garlanda” (Biodistretto del Riso Piemontese), nostra storica realtà collaboratrice;
- L’economista Alessandra Guattieri, esperta di sostenibilità e impatto ambientale delle imprese.
Attraverso i contributi e casi studio concreti, abbiamo portato al centro del dibattito l’approccio One Health, che unisce terra, filiere, alimentazione, salute umana e tutela dell’ambiente. Per noi di RSR questo approccio non è solo tecnico o agronomico, ma profondamente culturale e politico: parlare di biodiversità coltivata significa valorizzare i semi, le varietà locali e le scelte agroecologiche che determinano direttamente ciò che mettiamo nel piatto.
In un contesto focalizzato sullo stile macrobiotico, abbiamo voluto ribadire un principio fondamentale: non esiste un’alimentazione davvero consapevole senza biodiversità, sia coltivata che naturale. La qualità del cibo nasce da ciò che seminiamo, da come lo coltiviamo e da chi se ne prende cura.
Il nostro impegno a favore dell’agrobiodiversità continua ogni giorno al fianco degli agricoltori, lungo le filiere, con il mondo della ricerca, nelle scuole e insieme a tutti i cittadini desiderosi di rendere concreto l’approccio One Health: dal campo, alla tavola, alla nostra salute.







