SAVE Foundation News Letter 1-2014

SAVE Foundation News Letter 1-2014

Dear Friends of SAVE Foundation and Colleagues,

 We are pleased to be sending you again the quarterly e-mail newsletter of the European SAVE Foundation (Safeguard for Agricultural Varieties in Europe), containing the latest reports from the field of conservation of endangered livestock breeds and agricultural plants. You are receiving the SAVE eNews 1/2014 as a pdf-file attachment (also available in German).

 

Summary of the contents:

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Notiziario Consorzio della Quarantina n. 102 del 16 marzo 2014

Notiziario Consorzio della Quarantina n. 102 del 16 marzo 2014

Notiziario N° 102 del 16 marzo 2014

 

795 – TESI DI LAUREA SULL’ESPOSIZIONE “PATATE DAL MONDO”
796 – 18 MARZO – GENOVA, PALAZZO DUCALE : UN APERITIVO INSOLITO
797 – INTENZIONE DI TERRE E TRADIZIONI DI REGISTRARE COME BREVETTO LA DENOMINAZIONE DEI GRANI TRADIZIONALI SICILIANI
798 – 13 APRILE, PROGETTO “PORTO L’ORTO A LAMPEDUSA”, PROPOSTA PER PRODUTTORI
799 – LA PAGINA FACEBOOK DEL CONSORZIO

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Comunicato stampa Task force No OGM FVG – Bene la proposta di legge contro gli OGM in Friuli Venezia Giulia

AIAB, APROBIO, Doctor for Life, Legambiente, WWF

Comunicato stampa

Bene la proposta di legge contro gli OGM:
le associazioni ambientaliste plaudono all’iniziativa regionale e chiedono un preciso piano di vigilanza e monitoraggio

Finalmente la Giunta Serracchiani batte un colpo importante nella sua decisione di impedire le semine OGM in Friuli Venezia Giulia.
L’approvazione del testo normativo da inviare a Bruxelles per l’esame della Commissione, accompagnato da un documento tecnico che illustra le modalità con cui tale divieto dovrà essere attuato, viene salutato positivamente dalle Associazioni ambientaliste e dei produttori del settore biologico, che in questi mesi hanno condotto una dura battaglia per impedire che Fidenato e C. potessero fare ciò che nessuno vuole.

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Il Parlamento Europeo boccia il nuovo regolamento sulle sementi

11 marzo 2014 – Comunicato stampa, dal sito del Parlamento Europeo

 

Un atto legislativo della Commissione europea sul materiale riproduttivo vegetale, anche conosciuto come regolamento sulle sementi, è stato respinto martedì dal Parlamento perché avrebbe dato troppo potere alla Commissione stessa, privando, invece, gli Stati membri della possibilità di adattare le regole alle loro esigenze. In seguito al rifiuto della Commissione di ritirarlo e di presentarne uno migliore, il Parlamento ha votato la sua prima lettura.

 

vai al sito del Parlamento Europeo

 

Il testo della Commissione è stato respinto con 650 voti a 15.

 

“Le votazioni di oggi dimostrano la profonda insoddisfazione del Parlamento riguardo la proposta della Commissione europea, che non è riuscita a soddisfare gli obiettivi fondamentali quali la semplificazione delle norme e la promozione dell’innovazione. Il progetto ha, inoltre, creato preoccupazione tra i deputati per la fusione di 12 direttive in un singolo regolamento che è direttamente applicabile e priva, così, gli Stati membri della possibilità di adattare le regole alle loro esigenze”, ha detto il Presidente della commissione agricoltura, l’italiano Paolo De Castro (S&D).

 

“Come deputati, che co-legiferano con il Consiglio, vogliamo piena responsabilità su questa legislazione. Per questo non possiamo decidere in modo frettoloso sulla proposta, che è cruciale per molte associazioni di coltivatori, imprese e cittadini. L’alto numero di “atti delegati” darebbe alla Commissione poteri eccessivamente elevati su specifici argomenti in aree che, essendo sensibili, dovrebbero essere invece definite in un testo giuridico” ha spiegato il relatore, l’italiano Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE).

 

“Siamo, comunque dispiaciuti del rifiuto della Commissione europea di ritirare questo testo fortemente contestato e di presentarne uno migliore. È chiaro che il nuovo progetto legislativo dovrà essere ridisegnato per rispettare maggiormente le diverse situazioni negli Stati membri e portare miglioramenti reali per tutti i produttori, i consumatori e l’ambiente. Spero che gli Stati membri siano altrettanto forti da seguire la posizione del Parlamento e respingere questa proposta insoddisfacente”, ha concluso De Castro.

 

Prossime tappe

 

Poiché la Commissione si è rifiutata di ritirare la proposta dopo che il Parlamento l’ha respinto, i deputati hanno finalizzato la prima lettura e inviato la loro posizione al Consiglio.

 

Se il Consiglio approva il rigetto della normativa, il processo legislativo si concluderà. In alternativa, il Consiglio potrebbe modificare la proposta originaria della Commissione. In quest’ultimo caso, il Parlamento può respingere gli emendamenti del Consiglio in seconda lettura – e quindi terminarne il percorso legislativo – o avviare negoziati con il Consiglio su un testo comune.