Si è appena conclusa, presso la Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del secondo rapporto #FilieraSporca, dal titolo “La raccolta dei Rifugiati. Trasparenza di Filiera e responsabilità sociale delle aziende”, promosso da Terra! Onlus, Associazione daSud e Terrelibere.org. Alla presentazione sono intervenuti anche Celeste Costantino (deputata Sel-SI) e Luigi Manconi (senatore Pd).
L’urgenza di scrivere un secondo dossier è nata dalla necessità di dover fare il punto su quanto è accaduto nel corso di un anno di campagna di pressione, con oltre dieci morti alle spalle e centinaia e centinaia di braccianti, stranieri e non, sfruttati nei campi.
Ministro dello Sviluppo Economico presso la Camera dei Deputati
TTIP
Onorevole Presidente, Onorevoli deputati, è con estremo piacere che ho accettato l’invito a fornire la presente informativa urgente sul ”Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti” – il TTIP.
Considero il TTIP un punto di svolta nelle relazioni economiche internazionali, capace di portarci finalmente in una nuova fase della globalizzazione con vantaggi per l’Europa e l’Italia.
Dagli anni Novanta i paesi avanzati, e l’Europa in particolare, hanno iniziato un rapido processo di apertura dei propri mercati ai prodotti dei paesi allora emergenti, che invece mantenevano sostanzialmente intatte le loro protezioni. L’idea di fondo era che occorresse accordar loro vantaggi competitivi per sviluppare economie produttive che si sarebbero poi evolute in economie di consumo aperte ai nostri prodotti. I round multilaterali del WTO avrebbero dovuto garantire una graduale eliminazione delle barriere tariffarie e non tariffarie da parte, in primo luogo, dei cosiddetti BRICS. Così non è stato.
Lo sterminio per fame dei contadini in Ucraina – romanzo
traduzione e cura di Alessandro Achilli
Pentàgora, Giugno 2016
pp. 311 – 14 euro
Di questa tragedia, consumata in Ucraina tra il 1932 e il 1933, in Italia si sa poco. Non è passata, non si studia a scuola. Eppure a 1300 km dall’Italia, a 700 da Auschwitz, in due anni è stato fatto morire un numero incalcolabile di contadini con le loro famiglie. Chi dice 2 milioni di persone, chi ne ha contate 8 milioni. Non si può sapere. Ma sappiamo che sono stati fatte morire di morte violenta, deportazione e, soprattutto, per fame. Nelle case tutto il cibo – tutto – veniva requisito e a quel punto non restava che attendere di spegnersi, a poco a poco, una persona dopo l’altra. E chi tratteneva anche solo un poco del proprio grano – bastavano cinque spighe! Cinque, come quelle che stringe al petto la bambina raffigurata in copertina – veniva considerato ladro della proprietà socialista e passato per le armi.
L’Incontro – proposto e coordinato dall’Alleanza Mondiale dei Paesaggi terrazzati insieme alla Regione Veneto, all’Università di Padova e allo IUAV di Venezia – segue l’edizione cinese del 2010 e quella peruviana del 2014.
L’organizzazione dell’Incontro, che ha come titolo ‘Paesaggi terrazzati: scelte per il futuro’, ha previsto diverse modalità di partecipazione credendo nell’importanza della condivisione dei diversi saperi e nel dialogo costruttivo tra conoscenze tradizionali e ricerca accademica.
Si tratta di un’occasione unica per partecipare attivamente alla generazione di proposte concrete e scenari di futuro dei paesaggi terrazzati in Italia, in Europa e nel mondo.
Vi invitiamo pertanto, in qualità di soci e sostenitori dell’Alleanza, a condividere la vostra esperienza aderendo alle diverse iniziative previste dall’Incontro:
Cosa si nasconde dietro quel che mangiamo? Questo libro per la prima volta descrive, attraverso l’uso di fonti italiane e straniere, la diffusione nel nostro paese e in Europa di un particolare tipo di innovazione – il mais ibrido –, giunta dagli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. Durante la Guerra fredda, istituzioni, partiti, tecnici, organizzazioni sindacali e Chiesa cattolica furono per questa via coinvolte, in vario modo, in un progetto di modernizzazione delle campagne italiane, che cambiò i modi di produzione e le abitudini alimentari di una nazione lanciata verso i consumi di massa. Emergono così i nodi che caratterizzano lo squilibrato sviluppo economico dell’Italia fino ai nostri giorni in una prospettiva globale.