COMUNICATO STAMPA CIC ARI – La Corte di Giustizia Europea dovrà decidere se gli organismi ottenuti per mutagenesi siano soggetti alle attuali leggi relative agli OGM

COMUNICATO STAMPA DEL CENTRO INTERNAZIONALE CROCEVIA

 

E DI ASSOCIAZIONE RURALE ITALIANA

 

La Corte di Giustizia Europea dovrà decidere se gli organismi ottenuti per mutagenesi siano soggetti alle attuali leggi relative agli OGM

 

4 ottobre 2016

 

Il Consiglio di Stato francese – la più alta corte amministrativa della nazione transalpina – ha appena comunicato la sua decisione relativa al ricorso fatto da un largo gruppo di associazioni francesi, tra cui la Confederation Paysanne e le Reseau Semences Paysannes sulla natura della mutagenesi, contro le decisioni del Governo francese sulla materia.

 

 

Il Consiglio di Stato francese, rispondendo alle contestazioni fatte dalle associazioni ricorrenti – dato che i prodotti della mutagenesi non sono tutti classificati come OGM dall’Unione Europea – ha deciso di trasferire il caso alla Corte di Giustizia dell’Unione europea ponendo quattro questioni pregiudiziali che sono le seguenti:

 

Ha chiesto se organismi ottenuti per mutagenesi siano soggetti alle norme previste dalla direttiva sull’emissione deliberata di OGM nell’ambiente;

 

Se gli stessi organismi siano invece soggetti alla direttiva relativa al catalogo comune delle varietà di piante agricole;

 

Ha posto la questione se la discrezionalità degli Stati membri in relazione alla direttiva sull’emissione deliberata di OGM nell’ambiente sia confermata per la mutagenesi;

 

Ha domandato la validità di questa direttiva sulle “nuove tecnologie di creazione varietale”, tenendo conto del principio di precauzione.

 

Questa è una grande vittoria che riguarda non soltanto contestazione alle posizioni del governo francese che intende escludere la mutagenesi dalle norme relative agli OGM, ma riguarda anche la messa in discussione della validità dei pareri dell’Unione Europea riguardo la mutagenesi. Infatti, nel tentativo di decretare l’esclusione dalle norme relative agli OGM dei prodotti derivati dalle “nuove tecnologie di creazione varietale” (NBT), l’Unione Europea non tiene conto del principio di precauzione.

 

Il Consiglio di Stato francese chiede quindi alla Corte di Giustizia dell’Unione europea di applicare – anche in questo caso – il principio di precauzione.

 

Chiediamo, ancora una volta, che il Governo italiano resti fermo nel voler mantenere il nostro paese libero dalle coltivazioni di OGM, qualunque sia la forma con cui questi vengano prodotti.

 

Di seguito il link della sentenza e il comunicato stampa del Consiglio di Stato francese:

 3 ottobre-20163 ottobre-2016

OGM – Parlamento UE – COMENVI voterà risoluzioni contro mais e cotone OGM – 03/10/2016

Desidero segnalarvi che in data odierna la COMENVI del Parlamento europeo voterà 5 mozioni di risoluzione per opporsi alle proposte di autorizzazione all’immissione in commercio avanzate dalla Commissione Europea per i seguenti prodotti OGM:

 1. Semi di Mais Bt11 GM per la coltivazione;

2. Semi di Mais 1507 (DAS-Ø15Ø7-1) GM per la coltivazione;

3. Semi di Mais MON810 (MON-ØØ81Ø-6) GM per la coltivazione;

4. Prodotti a base di Mais MON810 (MON-ØØ81Ø-6) GM;

5. Prodotti a base di Cotone 281-24-236 x 3006-210-23 x MON 88913 (DAS-24236-5 x DAS-21Ø23-5 x MON-88913-8);

 

Il progetto di risoluzione considera che la Commissione europea sia andata oltre i limiti del suo ambito di competenza e chiede pertanto di ritirare i progetti di Decisione di Esecuzione e di presentarne di nuovi.

(altro…)

OGM – Parere approvato dalla Commissione sull’atto del governo n. 324

Si trasmette in allegato il parere deliberato dalla Commissione agricoltura del Senato sullo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva che introduce il divieto di coltivazione degli Ogm con il quale sono state introdotte alcune condizioni intese a salvaguardare l’unità del procedimento.

 

Cordiali saluti.

Stefano Masini

 

Task Force per un’Italia libera da OGM

Via XXIV maggio, 43

00187 Roma