AIAB – Benvenuta l’unità politica sul fronte No-OGM

“AIAB saluta con favore la rinnovata unità di intenti politici intorno alle vicende OGM. La votazione di ieri al Senato apre la strada ad una nuova tutela dell’agricoltura italiana dalla presenza di colture transgeniche dai campi, un passaggio determinato con chiarezza e compattezza istituzionale, anche dalla nota del ministro De Girolamo. Ora attendiamo, quindi, che si adotti e comunichi la clausola di salvaguardia alla Commissione europea, dando anche una veste ufficiale alla posizione dell’Italia”.

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ECVC – Comunicato stampa – Sementi contadine in pericolo

La Commissione Europea rischia di proibire a contadine e contadini di scambiare le loro sementi

Lunedì 6 maggio la Commissione Europea deve pronunciarsi su una proposta di riforma del regolamento delle sementi. La restrizione attuale del mercato europeo alle sole sementi selezionate per produrre solo con grandi quantità di prodotti chimici, porta danno alla preservazione della biodiversità coltivata, alla salute dei consumatori, all’ambiente ed all’autonomia dei contadini. Le sementi brevettate minacciano di consegnare il diritto all’alimentazione dei popoli alla sete di profitti finanziari di qualche multinazionale. Al contrario, se una riforma è indispensabile ed urgente, è solo per proteggere le sementi contadine e biologiche.

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AIAB – Non si cresce svendendo le terre comuni

Cresci Italia, questo il nome che accompagna il decreto-legge del 24 gennaio 2012 n.1 con il quale il Governo Monti intende rilanciare lo sviluppo e la crescita economica del nostro Paese. Un decreto legge, ora in conversione, che è all’esame del Senato dove sarà votato in Commissione Industria il prossimo 9 febbraio e che include diverse provvedimenti che investiranno il settore agroalimentare: relazioni di mercato, contratti di filiera, accesso al credito e la dismissione dei terreni demaniali. E’ proprio questo ultimo provvedimento che ci preoccupa. Il decreto prevede l’alienazione in misura stabile dei terreni agricoli demaniali che, tradotto in soldoni, significa la dismissione totale di un patrimonio comune importante come il suolo agricolo nazionale.

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