COLTIVARE GAIA: Scuola di Formazione in Agroecologia
Abbiamo realizzato una scuola di agroecologia per affrontare molteplici aspetti: la costruzione di comunità solidali, la riparazione ecologica di suoli e territori, il cambiamento climatico, le prospettive teoriche e pratiche dell’ecologia agraria. È scuola aperta, fatta di incontri con scienziati, attivisti, contadini, aziende agricole agroecologiche, intellettuali; una scuola ambiziosa, che vuole connettere mondi rurali e mondi urbani; una scuola fatta di pratiche e di idee, in grado di interconnettere nuovi modi di rapportarsi ecologicamente con il mondo e una visione innovativa del futuro; una scuola efficace, che intende creare i formatori dell’ecologia politica per il presente e il futuro.
LA SCUOLA
“Coltivare Gaia” è un progetto a cura di Mondeggi Bene Comune-Fattoria Senza Padroni, Rete Semi Rurali e l’Agenda Ecologia dell’Unione Buddhista Italiana. Coltivare Gaia si propone di connettere i mondi del ‘ritorno alla terra’ con le mobilitazioni urbane in difesa dei territori, i saperi dell’agroecologia con quelli dell’ecologia politica, il pensiero ecologico e le pratiche quotidiane di transizione ecologica: vogliamo creare e condividere saperi, fare rete e costruire un percorso di formazione e ricerca per la trasformazione socioecologica che si collochi all’intreccio tra costruzione di comunità solidali e riparazione ecologica di suoli e territori.
Si tratta di un percorso di formazione e ricerca costituito da 8 moduli da 16 ore ciascuno. La scuola avrà inizio a dicembre 2024 e si concluderà a settembre 2025, per un totale di 128 ore di “formazione per formatori” finalizzate a creare i nuovi ambasciatori e ambasciatrici dell’agroecologia. Il corso si svolgerà in Toscana in differenti sedi e strutture, situate tra la città di Firenze e il suo contado.
Programma dettagliato su: mondeggibenecomune.
COS’È L’AGROECOLOGIA?
L’agroecologia è un cambio di paradigma da un’ agricoltura intensiva, antropocentrica e distruttiva degli ecosistemi verso una cura e una rigenerazione del suolo e degli esseri che lo abitano. Si tratta di un movimento sempre più vasto, fondato sulle relazioni
ecologiche all’interno delle comunità. È costituito da produttori e produttrici di cibo genuino e biologico, e si propone di elaborare un nuovo modo di agire politico, economico e giuridico basato sui principi del biocentrismo. L’agroecologia è una concreta politica trasformativa che si basa sulla sperimentazione di relazioni alternative tra umani e (T)terra. L’agroecologia, nella nostra prospettiva, è prima di tutto la creazione di modi alternativi per affrontare le interdipendenze ecologiche coinvolte nei processi di produzione agroalimentare. La formula “diventare contadino” rappresenta per noi una transizione verso uno stile di vita in cui lavoro e cura ecologica siano inestricabilmente intrecciate, a partire dalla reinvenzione delle pratiche quotidiane. Il desiderio di un rapporto quotidiano, diretto, materiale con la terra caratterizza questa rinascita contadina. Più che un lavoro, la parola “contadino” evoca una forma di vita alternativa, una secessione dalla monocultura del produttivismo economico, materiale e culturale. Può essere interpretata non solo come una scienza che sta trasformando la nostra comprensione del suolo, o un insieme di pratiche che sta rimodellando la quotidianità dell’agricoltura, ma anche come un movimento che ridefinisce lo spazio di azione politico, economico e giuridico dei produttori di cibo genuino e biologico.
PERCHÉ?
A partire dagli anni ’40, le pratiche distruttive della cosiddetta “rivoluzione verde” hanno trasformato in modo significativo l’agricoltura su scala globale. L’adozione di nuove tecnologie, il ruolo centrale della meccanizzazione, la selezione di varietà di cereali ad alta resa e l’uso estensivo di fertilizzanti chimici sono le caratteristiche principali dell’agricoltura industriale. Queste tecnologie di produzione alimentare hanno ampie implicazioni socio-ecologiche in relazione alla biodiversità e al cambiamento climatico, e comportano un rapporto di forte dipendenza tra gli agricoltori e i maggiori produttori chimici del mondo. L’agroecologia si pone oggi come una scelta necessaria per superare le contraddizioni generate dalla “rivoluzione verde”.
È un processo di trasformazione e riparazione dei nostri sistemi alimentari e dei nostri mondi rurali che parte dalle pratiche ecologiche di contadini, agricoltori, pescatori artigianali, pastori, comunità locali e produttori di cibo urbano. Riunisce tutte quelle culture che
vengono marginalizzate dall’industrialismo esacerbato.
CONTENUTI
La nostra formazione in agroecologia si propone di elaborare e condividere saperi culturali, tecnici, scientifici, filosofici e politici, con l’obiettivo di costruire comunità solidali e generative di relazioni ecologiche. “Coltivare Gaia” è una scuola aperta, fatta di incontri in aula e sul campo con scienziati, attivisti, contadini, rappresentanti di popoli indigeni e aziende agricole agroecologiche. Una scuola ambiziosa, che vuole connettere, attraverso la tematica della riparazione dei suoli, mondi rurali e mondi urbani.
