Uscito il Bugiardino 2016 del Consorzio della Quarantina

Buongiorno,

segnalo che è uscito IL BUGIARDINO 2016

tradizionale almanacco rurale e sapienziale, meteognostico e cordiale

con l’agenda lunare completamente ripensata.

Si può richiedere, inviando 5 euro a:

CONSORZIO DELLA QUARANTINA

c.p. 40 – ufficio postale 06

via di Francia

16149 GENOVA

Pietra su pietra, Costruire, mantenere, recuperare i muretti a secco, di Donatella Murtas

Donatella MURTAS

PIETRA SU PIETRA

Costruire, mantenere, recuperare i muretti a secco.

Guida pratica, divulgativa e illustrata alla costruzione, alla manutenzione e al recupero dei muretti in pietra a secco, perché chi vive sulle colline, le montagne e le coste scoscese del nostro Paese possa continuare o tornare a prendersi cura dei propri terrazzamenti.

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Libro – L’origine delle piante coltivate di Nikolaj Vavilov

Nikolaj I. VAVILOV

 L’ORIGINEDELLE PIANTE COLTIVATE

I centri di diffusione della diversità agricola (1926)

 

Prima traduzione italiana del capolavoro di uno dei giganti nel mondo della genetica agraria del Novecento, il primo a riconoscere i centri di origine delle piante coltivate, e a capire che la conservazione della diversità è essenziale per lo sviluppo dell’agricoltura e la sopravvivenza dell’umanità.

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Premio nazionale di letteratura rurale Parole di terra, II edizione

Premio nazionale di letteratura rurale Parole di terra, II edizione

II Edizione

 Manifestazione di premiazione: Savignone, GE, sabato 16 gennaio 2016

  

Pentàgora edizioni promuove il Premio Nazionale di Letteratura Rurale “Parole di Terra”, seconda edizione, da assegnare a opere edite (solo se pubblicate dopo il 1° gennaio 2014) e opere inedite, in lingua italiana, di saggistica o narrativa, dedicate al mondo rurale e, in particolare, alla cultura contadina, con due categorie di premiazione:
a. Premio Parole di Terra per opere di saggistica;
b. Premio Parole di Terra per opere di narrativa;

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Participio futuro, di Massimo Angelini – ed. Pentagora

PARTICIPIO FUTURO
Dalla terra alla bellezza, per tornare al simbolo

 C’è un modo simbolico – dunque unificante, integro, realista – di intendere la realtà, un modo che passa anche attraverso riflessioni dedicate ai linguaggi del mondo rurale, agli spartiacque della modernità, al significato profondo di parole cardinali (cultura, simbolo, sacro), alla bellezza attraverso la quale traluce la verità delle cose, più in generale a quell’intima unità che fa venire meno le logore separazioni tra corpo e anima, tra materia e spirito, tra profano e sacro, tra terra e cielo: quelle separazioni che, nel tempo, hanno generato la precedenza, e oggi il sopravvento, dell’astrazione sulla concretezza, della fantasia sull’immaginazione, dell’autoripiegamento sulla relazione, dell’individuo sulla persona, della virtualità sulla realtà.

di Massimo ANGELINI, Pentàgora, Savona, aprile 2015

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