Conservazione on farm [On farm conservation]

Riguarda solo le specie animali e vegetali di interesse agrario conservate coltivandole/allevandole di anno in anno nell’azienda agricola. E’ un sistema dinamico di conservazione. In questo caso è essenziale il ruolo svolto dagli agricoltori nella selezione, impiego e custodia delle risorse genetiche.

Fonti: [IPGRI, 1994]

Conservazione in situ [In situ conservation]

Mantenimento di una popolazione nella comunità vegetale e animale di cui fa parte, nell’ambiente in cui è adattata. Riguarda sia forme spontanee che coltivate, il termine è tuttavia riferito più frequentemente alle prime. Si tratta di un sistema dinamico di conservazione.

Fonti: [Frankel and Soulé, 1981; IPGRI, 1994]

Conservazione ex situ [Ex situ conservation]

Conservazione delle risorse genetiche fuori dell’ambiente in cui si sono adattate nel corso del tempo, spesso in banche del germoplasma. Si tratta di una conservazione “statica”, dove il materiale genetico è sottratto alla pressione selettiva ambientale e alla selezione degli agricoltori.

Fonti: [modificata da IPGRI, 1994]

Codice Genetico

Insieme delle informazioni legate a una determinata sequenza di porzioni elementari (nucleotidi) di acido deossiribo-nucleico (DNA) e acido ribo-nucleico (RNA) che determina la trasmissione dei caratteri ereditari. Il codice genetico è universale e la sua struttura è comune a tutti gli esseri viventi. Le possibilità di combinazione dei nucleotidi sono numerosissime e diverse in ciascun essere vivente, a eccezione dei cloni.