Campagna NO OGM per l’applicazione della clausola di salvaguardia – ColtivareCondividendo

Sta suscitando molto interesse e sta raccogliendo moltissime adesioni l’ appello lanciato dal Gruppo Coltivare Condividendo affinchè anche il Governo Italiano adotti quanto prima la “clausola di salvaguardia” che vieta la coltivazione di OGM nel nostro Paese.

 

Molte le firme giù raccolte e forte la preoccupazione di cittadini e agricoltori per una “liberalizzazione” che mette a rischio, non solo la salute ma anche l’enorme patrimonio di biodiversità coltivata bellunese,soprattutto le coltivazioni tradizionali di masi sponcio, fiorentin, marano bellunese, i tanti cinquantini..

http://www.coltivarcondividendo.blogspot.it/

Task force No OGM – Appello No-OGM a partiti e candidati

Appello no-Ogm a partiti e candidati: una scelta per la crescita e la comunità

Vi sono molte buone ragioni per continuare a dire ‘no’ alla coltivazione di OGM nel nostro Paese, ma ve ne è una ‘particolare’ che sfugge ai decisori politici europei, ai dirigenti delle grandi multinazionali, ai traders internazionali che sul cibo come commodity costruiscono fortune finanziarie.Questa ragione rimanda a ciò che definiremmo sovranità alimentare o, meglio, a tutto ciò che è sotteso al bene primario per eccellenza degli esseri umani e, cioè, agli alimenti. Questi beni, per loro natura, hanno una destinazione universale.

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Comunicato Stampa Assemblea Annuale Associazione Rurale Italiana

ASSEMBLEA ANNUALE DI ARI – ASSOCIAZIONE RURALE ITALIANA, membro del Coordinamento Eurepeo Via Campesina
“Lavoro la terra,…, fin che Monti non ci separi”
Il 20 gennaio 2013 si è tenuta presso la cooperativa agricola Cà Magre di Isola della Scala (VR) l’assemblea annuale dei soci ARI per tracciare le linee prioritarie d’azione dell’associazione e rinnovare le cariche sociali.

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Dove va il CRAB?

Il CRAB ha rappresentato anche con la sua azione un presidio ed un riferimento per tutti coloro che non si identificano con dei modelli di sviluppo e di alimentazione sempre più globalizzati e sempre meno “a sovranità alimentare territoriale”, favorendo e accompagnando la nascita di gruppi di agricoltori custodi di biodiversità, iniziative di educazione alimentare e programmi per rendere fruibili i prodotti biologici non solo ad una ristretta elite di persone di reddito medio alto ma a tutti, …tutti coloro che avessero uno stomaco da riempire ed una testa per decidere in forma autonoma cosa metterci dentro.Nonostante questo forte valore ambientale, sociale e di difesa del territorio, il CRAB è stato posto in liquidazione.

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