da Giuseppe de Santis | Set 14, 2020 | Internazionali, Legislazione
La conservazione e l’uso sostenibile delle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura sono la chiave per assicurare che il pianeta possa produrre sufficiente cibo per alimentare nel futuro la crescente popolazione mondiale.
Le origini del Trattato Internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura (di seguito Trattato Internazionale) risalgono agli anni ’70, quando lo sforzo maggiore era quello di mitigare le tensioni relative all’accesso alle risorse genetiche vegetali.
Gli obiettivi del Trattato Internazionale sono:
- riconoscere l’enorme contributo degli agricoltori nella conservazione delle colture che alimentano il pianeta;
- stabilire un sistema globale che consenta agli agricoltori, ai selezionatori di materiale vegetale e ai ricercatori di accedere facilmente e gratuitamente al materiale genetico vegetale;
- assicurare che i vantaggi provenienti dal miglioramento vegetale o dall’uso di biotecnologie siano condivisi con i Paesi di origine del materiale.
La Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), in occasione del sesto incontro tenutosi in Olanda nel 2002, ha adottato la Decisione VI/6 sul Trattato Internazionale, riconoscendone l’importanza del ruolo, in armonia con gli obiettivi della CBD, per la conservazione e l’utilizzo sostenibile della diversità biologica agricola, per facilitare l’accesso alle risorse genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura e per una corretta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione.
Il Trattato Internazionale, frutto di diversi anni di negoziato, è stato adottato a Roma il 3 novembre 2001 dalla trentunesima riunione della Conferenza della FAO ed è stato ratificato dal Parlamento italiano con legge n. 101 del 6 aprile 2004.
(Fonte Minambiente)
da Giuseppe de Santis | Set 14, 2020 | Regioni
È stata pubblicata la legge regionale 11 dicembre 2013, n. 39 “Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, forestale e zootecnico“, la quale ha come finalità quelle di “promozione e salvaguardia degli ecosistemi agricoli e forestali delle produzioni legate alla tipicità e tradizione del territorio, favorisce e promuove la tutela delle risorse genetiche autoctone d’interesse agrario, forestale e zootecnico, minacciate di erosione genetica o di rischio di estinzione, così come definite nell’articolo 2, e per le quali esistono interessi ambientali, culturali, scientifici ed economici”
da Giuseppe de Santis | Giu 12, 2020 | Comunità, filiere locali
Informiamo coloro che hanno sostenuto i colloqui che le selezioni sono terminate. Le graduatorie saranno convalidate e ufficializzate insieme alla Amministrazione del Comune di Scandicci, auspicabilmente entro 15 giorni.
(altro…)
da Giuseppe de Santis | Mag 29, 2020 | Comunità, Ricerca azione, ricerca partecipata, Sistemi sementieri
Negli ultimi 50 anni, il paesaggio delle Alpi è cambiato radicalmente: le aree agricole sono state abbandonate, mentre le aree di fondo valle più favorevoli, hanno subito una progressiva intensificazione dell’uso. Tali fenomeni hanno un impatto negativo sugli ecosistemi alpini conducono alla progressiva perdita di diversità all’impoverimento culturale legato alle pratiche agricole e alla interruzione dei saperi tra le generazioni.
(altro…)
da Giuseppe de Santis | Mag 27, 2020 | innovazione, Pratiche agroecologiche, Ricerca azione, ricerca partecipata
Questa volta abbiamo fatto un esperimento, riassumere un anno (2019) di progetto di ricerca in campo raccontandolo solo con il linguaggio internazionale delle immagini.
Tutto il lavoro, le riunioni, i chilometri necessari per il processo di selezione partecipativa di tante varietà di riso verso la selezione di una popolazione evolutiva.
Il progetto si chiama ‘RISO RESILIENTE’.
Buona visione! https://youtu.be/3ujbylwjMv4
(altro…)