Laboratorio dimostrazione e avvicinamento all’arte della filatura e tessitura della lana
a cura di Ester Groppler e Annalisa De Luca
Il recupero della lana delle pecore allevate in Italia — oggi spesso considerata un rifiuto speciale — rappresenta un’azione concreta per restituire valore a una risorsa del territorio. Significa riscoprire e raccontare la pastorizia, le sue trasformazioni, le criticità e le potenzialità, e al tempo stesso sostenere la biodiversità e il lavoro di chi, attraverso pratiche e saperi, contribuisce a rinnovarne il significato.
In questo senso, filare la lana diventa un gesto essenziale di valorizzazione: è proprio attraverso la trasformazione manuale della materia che essa torna a essere risorsa. Il laboratorio propone quindi un’esperienza pratica di filatura e tessitura manuale, tecniche antiche che fanno parte della nostra storia e cultura materiale. Il gesto della filatura, ripetitivo e ritmico, conserva un fascino profondo e quasi misterioso, capace di evocare memorie ed emozioni ancestrali legate al rapporto tra essere umano, materia e tempo.
Durante l’incontro sarà possibile:
– osservare e sperimentare la filatura a mano, con fuso e ruota
– scoprire come preparare e mescolare le fibre
– vedere l’utilizzo di un telaio da tavolo per comprendere la semplicità dell’intreccio e le possibilità espressive dei filati, sia industriali che artigianali.
Tutti i materiali saranno forniti dagli organizzatori.
Porteremo un telaio da tavolo che utilizzeremo per mostrare ai partecipanti la semplicità di un intreccio di tela e anche tutti materiali necessari quali fibre e filati, fusi e ruote per filare, il telaio e alcuni manufatti dimostrativi saranno forniti da noi.
Vestire è un atto agricolo
Attività ad ingresso libero ma è consigliata l’iscrizione
Presente nell’area mercato