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Data

Nov 11 2022
Expired!

Ora

09:00 - 17:30

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Seminare il cambiamento

Conservazione, uso sostenibile dell’agrobiodiversità e diritti degli agricoltori

Come integrare gli strumenti del Trattato FAO nell’azione della società civile?

Introduzione

Dal 2004 l’Italia è diventata uno degli stati firmatari del Trattato FAO sulle risorse genetiche vegetali per l’agricoltura e l’alimentazione (ITPGRFA), e ne è uno dei principali finanziatori. Le legge XX del 2004 riconosce l’importanza di questo strumento internazionale e delega il ruolo di implementare alcune delle misure alle Regioni.

A distanza di quasi venti anni dalla sua entrata in vigore, però, il Trattato resta uno strumento ancora quasi sconosciuto sia alla società civile che ai diversi attori della ricerca italiana.
Ad esempio, l’articolo 7 che auspica la creazione di politiche di cooperazione allo sviluppo sugli obiettivi del Trattato è ancora un mondo inesplorato sia dalle ONG sia dalla stessa Agenzia Italiana alla Cooperazione.

Speciale attenzione andrebbe dedicata, inoltre, a capire cosa vuol dire implementare uno degli articoli più discussi – il 9 sui Diritti degli Agricoltori – in un paese europeo. Quali misure di ripartizione equa dei benefici (Benefit Sharing – BS) si possono immaginare con gli agricoltori italiani?
E ancora, possiamo favorire strumenti di BS non monetari, e in caso affermativo, quali? Avere accesso alle sementi conservate nelle banche (punto cruciale del Trattato) è essenziale per gli agricoltori europei così come per quelli dei paesi del sud del mondo.

La diversità, infatti, è la chiave per attivare processi di miglioramento genetico per costruire le sementi del futuro. Ma come gestire questo accesso? Come favorire accordi tra banche, agricoltori e ricerca per sviluppare progetti di miglioramento genetico partecipativo e decentralizzato e diversificare i sistemi agricoli (art.6)?

Questo laboratorio, diviso nella mattina dedicata alla cooperazione allo sviluppo e nel pomeriggio dedicato alle azioni in Europa, ha l’obiettivo di aumentare il livello di conoscenza della società civile su queste tematiche e di arrivare a proporre una nuova agenda per la Sovranità Alimentare che rimetta al centro l’Agrobiodiversità.

Programma
Parte 1 / Come integrare gli strumenti del Trattato nella cooperazione allo sviluppo italiana
Modera Paola De Meo – Terranuova

09.00 – 09.10 | Introduzione
Giorgio Menchini – Presidente Cospe e Portavoce AT

09.15 – 09.35 | Le sfide delle ONG per un nuovo modello di sviluppo agricolo
Riccardo Bocci – RSR

09.35 – 11.00 | Esperienze dai paesi
// Zimbabwe / Andrew Mushita Progetto “Semi per il futuro” AID 012590/04/5
// Filippine / Georie Pitong MASIPAG
// Burkina Faso / Valeria De Paoli ACRA – Burkina EWA-BELT Project Horizon 2020

11.30 | Pausa caffè

11.30 – 12.00 | Cooperazione allo sviluppo e assistenza tecnica visti dal Trattato, l’esperienza dei progetti finanziati dal Benefit Sharing Fund
Mario Marino – Segretariato del Trattato FAO

12.00 – 13.00 | Discussione con i partecipanti

13.00 – 14.00 | PRANZO

Parte 2 / Cosa vuol dire implementare il Trattato FAO in Europa: sfide ed opportunità per la società civile
Modera Nicola Pagani – DEAFAL

14.30 – 15.00 | Introduzione
Riccardo Bocci e Matthias Lorimer – Segretariato del coordinamento europeo LLD – Let’s liberate diversity!

15.00 – 16.00 | Intervengono:
Monika Messmer – FIBL
Matteo Mancini – DEAFAL
Caterina Batello – Agroecology Europe
Mario Marino – FAO

16.00 – 17.00 | Discussione con i partecipanti

17.00 – 17.30 Closing tea/coffee

Scarica qui il programma completo ESF_2022

 

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