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Organizzatore

Rete Semi Rurali
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Sito web
https://rsr.bio

Luogo

Cinema Cabiria multisala
Cinema Cabiria multisala
Piazza Piave, 2, Scandicci FI

Dal 1993 una realtà locale intima e accogliente, un cinema di quartiere dove sentirsi a casa con una programmazione selezionata accuratamente.

Categoria

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Data

Mag 21 2026

Ora

20:00 - 23:00

Il prezzo che paghiamo e Corto Botanico

a cura di Rete Semi Rurali e Società Toscana di Orticoltura

Una serata di anteprima per entrare nel vivo della 72 Ore di Biodiversità, pensata come momento di incontro, riflessione e visione condivisa.

L’appuntamento si terrà al Cinema Cabiria di Scandicci, uno spazio dedicato al cinema e alla cultura, che per l’occasione diventa luogo di confronto sui temi della biodiversità e del nostro rapporto con l’ambiente e il territorio.

A aprire la serata, la serata spazio alle visioni emergenti con la proiezione dei cortometraggi della seconda edizione del concorso cinematografico dedicato al mondo delle piante e alle relazioni tra vegetazione e contesti urbani. Un percorso variegato di sguardi, linguaggi e narrazioni che esplorano il ruolo delle piante nelle città, tra ecologia, convivenza e immaginari futuri.

Ad seguire il programma sarà la proiezione del documentario “Il prezzo che paghiamo” di Sara Manisera, un documentario (della durata di 37 minuti) prodotto da Greenpeace Italia e ReCommon, realizzato dal collettivo FADA e diretto da Sara Manisera. Un racconto crudo e autentico di come la crisi climatica sia diventata ormai una presenza costante nella nostra vita quotidiana, narrato attraverso le voci di chi ne subisce gli effetti più diretti e drammatici.

l documentario ci porta in Emilia-Romagna, dove Maria Gordini, agricoltrice, ha perso casa e azienda a seguito delle alluvioni devastanti del 2023 e 2024.

Spostandoci in Basilicata incontriamo Camilla Nigro, Isabella Abate e Giorgio Santoriello, cittadini e cittadine che convivono ogni giorno con le pesanti ricadute delle attività estrattive di ENI, Shell e TotalEnergies. Vivono su un territorio che ospita il più grande giacimento petrolifero su terra dell’Europa occidentale, segnato da decenni di trivellazioni.

Attraverso le loro storie personali, alternate alle analisi di ricercatori, giornaliste e attiviste, il documentario ricostruisce il filo che lega le estrazioni del petrolio e le devastanti ricadute sociali, ambientali ed economiche, dalla contaminazione delle terre e delle acque, fino alle alluvioni e agli eventi climatici estremi.

Un racconto che pone una domanda cruciale: chi paga davvero il prezzo della crisi climatica?

Un racconto intenso e necessario che indaga i costi nascosti dei sistemi produttivi contemporanei e le loro conseguenze sociali e ambientali.

La presenza in sala della regista offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire i temi del film attraverso un dialogo diretto, arricchendo l’esperienza con uno sguardo critico e partecipato.

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