Diversità nei Cereali per l’adattamento ai Cambiamenti Climatici

Alla base di questo progetto fu la concezione di produzione “diffusa” (localmente gestita invece che centralmente dalle aziende sementiere per la vendita (inter)nazionale) di sementi, e in particolare di popolazioni, nell’ottica di preservare il principio dell’adattamento specifico di ogni popolazione ad un determinato ambiente. La popolazione, portatrice di diversità, si adatta alla località ed evolve nel tempo, mostrando maggiore resilienza di sementi uniformi.

Intorno a questa idea nacque la necessità della costruzione di una rete tra i diversi soggetti potenzialmente interessati all’innovazione, in primo luogo gli agricoltori, in un’ottica più ampia di collaborazione nel tempo attorno ad un progetto condiviso.

Diversità non esclusivamente biologica

Le varietà coltivate localmente non sono solamente il prodotto di diversità genetica e ambientale, ma anche di diversità culturale nell’approccio alle innovazioni e rispondono alle necessità della società locale. La totalità questi aspetti richiede una gestione collettiva, volta ad armonizzare le necessità degli agricoltori, con quelle della filiera e dei consumatori.

Il Gruppo Operativo del progetto si impegnò pertanto in un dialogo aperto con gli agricoltori e i diversi attori presenti sul territorio toscano, considerando la diversa esperienza e la diversa provenienza geografica dei membri del gruppo essenziali per rispondere al problema di gestione della diversità insita nelle popolazioni e alle varie problematiche emerse durante le varie fasi del progetto.

Cruciali nella commercializzazione di sementi di popolazioni sono le seguenti questioni:

  • come organizzare la produzione sementiera di materiale che non presenta caratteristiche uniformi e stabili nel tempo?
  • quanti agricoltori sono interessati a sperimentare sui propri campi le popolazioni?
  • come si può sostenere a livello sociale, tecnico ed economico un sistema di produzione di sementi di popolazioni?

Il progetto le ha affrontate e il Gruppo Operativo continua ad approfondirle tutt’ora, attraverso il progetto CEREALI RESILIENTI 2.0.

Durata: 2017-2019

Azione finanziata con la sottomisura 16.1 del PSR della Regione Toscana

COPASUDI
20-21-22 Maggio 2022Scandicci (FI)

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