Orchidee spontanee, il giardino della biodiversità. Incontro e mostra fotografica sull’esperienza del Programma RGV-FAO
a cura di Maurizio Antonetti (CREA)
Conferenza e mostra fotografica allestita fino al 22/05
Le orchidee spontanee, con le loro forme affascinanti ed evocative sono ben rappresentate in Toscana, con circa 90 specie, spesso rare e/o endemiche. Grazie alle peculiari interazioni con i funghi per la germinazione dei semi e con alcune specie di insetti per la riproduzione sessuata, rappresentano un vero e proprio modello di biodiversità. Il loro delicato equilibrio biologico le rende minacciate dall’antropizzazione, sia diretta (agricoltura intensiva, urbanizzazione, etc.) che indiretta (cambiamenti climatici, cinghiali introdotti a fini venatori, etc.), ma fa sì che, laddove prosperano spontaneamente, le si possa considerare una sorta di indicatore biologico della qualità del suolo, dell’aria e delle acque. In alcune aree del Mediterraneo, le orchidee vengono raccolte illegalmente per l’alimentazione umana, con conseguente depauperamento delle popolazioni naturali. Nell’ambito del programma RGV-FAO, presso la sede di Pescia del CREA, sono stati messi a punto efficaci protocolli di germinazione asimbiotica in vitro allo scopo di consentirne la coltivazione e la reintroduzione nelle aree naturali più minacciate.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria.