Conservazione ex situ [Ex situ conservation]

Conservazione delle risorse genetiche fuori dell’ambiente in cui si sono adattate nel corso del tempo, spesso in banche del germoplasma. Si tratta di una conservazione “statica”, dove il materiale genetico è sottratto alla pressione selettiva ambientale e alla selezione degli agricoltori.

Fonti: [modificata da IPGRI, 1994]

Codice Genetico

Insieme delle informazioni legate a una determinata sequenza di porzioni elementari (nucleotidi) di acido deossiribo-nucleico (DNA) e acido ribo-nucleico (RNA) che determina la trasmissione dei caratteri ereditari. Il codice genetico è universale e la sua struttura è comune a tutti gli esseri viventi. Le possibilità di combinazione dei nucleotidi sono numerosissime e diverse in ciascun essere vivente, a eccezione dei cloni.

Clone

Insieme di individui geneticamente uguali fra di loro in specie a propagazione vegetativa (esempio alcune varietà di fruttiferi, alcune specie da fiore, ecc.).