Statuto Rete Semi Rurali

Riformato e approvato in Assemblea straordinaria il 18 gennaio 2014

Art. 01 – Generalità

La Rete Semi Rurali [da ora, “Rete”] è un’associazione senza fini di lucro, costituita in modo conforme al Codice civile e alle leggi in vigore. La sua sede è stabilita in Scandicci (FI) e potrà essere modificata dall’assemblea ordinaria senza rivedere questo statuto. La sua durata è illimitata. La Rete si impegna a sostenere, facilitare e promuovere il contatto, il dialogo, lo scambio e la condivisione di informazioni e iniziative tra coloro che perseguono il suo stesso scopo. L’associazione afferma i valori della biodiversità e dell’agricoltura contadina e si oppone a ciò che genera erosione e perdita della diversità e della fertilità naturale, all’agricoltura basata sulla monocoltura intensiva e/o sulle varietà geneticamente manipolate.

Art. 02 – Scopo e attività

La Rete ha lo scopo di sostenere, facilitare, promuovere:

  1. il recupero, la coltivazione, l’allevamento, la conservazione, lo scambio, lo sviluppo e la diffusione di varietà e razze tradizionali, contadine di interesse agricolo;
  2. l’innovazione rurale, anche attraverso la ricerca partecipativa, e lo scambio di conoscenze e saperi tra agricoltori, ricercatori, tecnici e amatori;
  3. la conoscenza, la produzione, lo scambio e la vendita dei prodotti derivati da tali varietà e razze;
  4. il recupero abitativo e produttivo del territorio e la sua salvaguardia;
  5. la cultura rurale, l’agricoltura contadina, i saperi popolari, le pratiche locali, le titolarità collettive, i luoghi comunitari, gli usi tramandati, le consuetudini condivise;
  6. le decisioni, i trattati e gli accordi nazionali e internazionali assunti in favore della biodiversità rurale e dell’agricoltura contadina.

La Rete può promuovere, sostenere, facilitare, organizzare, svolgere qualunque attività, di qualunque genere, propria o di/con terzi riguardante lo scopo sociale [2.1] o comunque coerente con il proprio impegno [1.2] e i propri principi [1.3].

Art. 03 – Regola amministrativa

Le entrate della Rete afferiscono al fondo sociale o al fondo di gestione.

Il fondo sociale è costituito da: lasciti, donazioni, liberalità e contributi a fondo perduto o in conto capitale di enti, associazioni, persone fisiche o giuridiche; beni acquistati con le entrate descritte nel punto precedente; avanzi del fondo di gestione; quote di adesione versate dai soci. Il fondo di gestione è costituito da: quote di rinnovo versate dai soci; offerte, oblazioni e liberi contributi di piccola entità; incarichi, compensi, rimborsi spese, contributi riconosciuti alla Rete da soggetti pubblici e privati; eventuali ricavati dall’organizzazione di manifestazioni; entrate derivanti da attività commerciale marginale; rendite patrimoniali. Eventuali disavanzi del fondo di gestione potranno essere compensati con il fondo sociale. La Rete può contrarre mutui e finanziamenti. L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 04 – Soci

Possono aderire come Soci le persone giuridiche e le organizzazioni formali o non formali che condividono principi e scopo sociale della Rete e non svolgono attività che di fatto sono in contrasto con tali principi e scopi. Ogni socio è tenuto al leale rispetto dello statuto, delle decisioni di Assemblea e di Consiglio, e al puntuale versamento delle quote sociali, deve contribuire al raggiungimento degli scopi sociali nei limiti delle proprie possibilità, e astenersi da ogni comportamento che possa danneggiare l’associazione o si ponga in conflitto con gli scopi e gli obiettivi della stessa. La qualifica di socio decade con la chiusura dell’esercizio sociale ed è riattivata col versamento della quota di rinnovo. Tempi e modalità di adesione, recesso, decadenza, esclusione, quotazione, rappresentanza in Consiglio di gestione sono rinviate al Regolamento interno della Rete. Tutti i soci hanno accesso ai documenti e agli atti riguardanti l’associazione, alle pubblicazioni e alle iniziative sociali.

Art. 05 – Organi collegiali e cariche sociali

Sono organi collegiali:

  1. l’assemblea dei soci [da ora “Assemblea”]
  2. il Consiglio di gestione [da ora “Consiglio”]

Sono cariche sociali:

  1. il coordinatore dell’associazione [da ora “coordinatore”]
  2. i revisori della contabilità e degli atti [da ora “revisori”]
  3. i probiviri.

Il coordinatore, i membri del Consiglio, i revisori, i probiviri, ogni persona comunque delegata o incaricata per conto e nell’interesse della Rete, mantiene la carica o l’incarico fino a scadenza o a revoca deliberata dall’Assemblea o a sospensione deliberata – consultati tutti i soci e con loro voto maggioritario – dal Consiglio; può decadere anche per rinuncia volontaria, impedimento permanente, recesso, automatica decadenza o esclusione dall’associazione. In merito a questo punto, i tempi e le modalità di consultazione, votazione, subentro e sostituzione sono fissate nel Regolamento interno.

Art. 06 – Assemblea dei soci

L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno a porte aperte dovunque sia convocata dal Coordinatore su istanza del Consiglio o di almeno un terzo dei soci. Rappresenta l’universalità dei soci; discute e decide tutto quanto riguardi l’associazione, in particolare:

  1. approva il bilancio economico e l’operato relativi al precedente esercizio sociale;
  2. può modificare la sede sociale e istituire eventuali sedi operative o periferiche;
  3. approva il regolamento e le eventuali modifiche.
  4. ogni due anni elegge i membri del Consiglio, due revisori e due probiviri;
  5. può revocare il Consiglio e ogni carica sociale;
  6. può affidare deleghe o incarichi di qualunque natura e a chiunque per il buon funzionamento dell’attività associativa;
  7. impartisce direttive al Coordinatore e al Consiglio in merito alle politiche e alle attività dell’associazione;

Tutti i soci possono essere presenti in Assemblea e partecipare alla discussione assembleare. Possono avere voto deliberativo e accedere alle cariche sociali i legali rappresentanti dei soci ordinari o i loro delegati, personalmente presenti in assemblea, purché gli stessi soci ordinari:

  1. siano in regola con il versamento della quota prevista per l’anno corrente eseguito prima dell’inizio dell’assemblea;
  2. siano stati iscritti anche nell’anno precedente entro il giorno della relativa assemblea.

Per le modifiche allo statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la conseguente devoluzione del fondo sociale occorre un’assemblea straordinaria con la presenza di almeno i 2/3 dei soci.

Tempi e modalità di convocazione, nonché di rappresentanza, voto e deliberazione sono definiti nel Regolamento interno

Art. 07 – Consiglio di gestione

Il Consiglio può essere formato dal numero massimo di membri previsto nel Regolamento secondo le modalità di scelta, nomina, decadenza e sostituzione nello stesso Regolamento indicate. Si riunisce dovunque sia convocato dal Coordinatore di propria iniziativa o su istanza di almeno la metà dei consiglieri. Resta in carica due anni e di tutto il proprio operato risponde all’Assemblea. Adotta i provvedimenti relativi al buon funzionamento della Rete e decide su tutto quanto non sia espressamente riservato all’Assemblea; in particolare:

  1. fissa le quote di adesione e di rinnovo annuale;
  2. può affidare deleghe o incarichi di qualunque natura e a chiunque per il buon funzionamento dell’attività associativa, laddove questo non sia stato fatto o vietato dall’Assemblea; fissa i compensi e i rimborsi, compresi quelli relativi all’eventuale Direttore tecnico-amministrativo.
  3. autorizza e, per conto della Rete, assume incarichi, impegni, contratti, mutui e finanziamenti e ogni uscita per importi superiori alla capacità di spesa autonoma riconosciuta al Coordinatore o al Direttore tecnico-amministrativo;
  4. redige e presenta in Assemblea il bilancio consuntivo economico e morale.

Tempi e modalità di convocazione, nonché di rappresentanza, voto e deliberazione sono definiti nel Regolamento interno

Art. 08 – Coordinatore

Il Coordinatore è nominato dal Consiglio. È rappresentante legale della Rete e, in tale funzione, svolge ogni attività utile per il buon funzionamento della Rete, per conto della quale agisce in giudizio laddove necessario. Inoltre convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio, cura – laddove quest’attività non sia delegata – contabilità, patrimonio e libri sociali; assume decisioni e iniziative non riservati agli organi collegiali e alle altre cariche sociali; ha autonoma capacità di spesa fino al limite fissato dal Consiglio, con obbligo di rendicontazione al Consiglio; assume, in caso di urgenza e quando non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio, i provvedimenti indifferibili e indispensabili al corretto funzionamento dell’istituzione, sottoponendo poi gli stessi a ratifica del Consiglio stesso. Il coordinatore risponde all’Assemblea e al Consiglio ha obblighi di rendicontazione, informazione e trasparenza nei confronti dei revisori. Può delegare funzioni o poteri al Consiglio o a singoli consiglieri o al Direttore tecnico-amministrativo.

Art. 09 – Revisori della contabilità e degli atti – Probiviri

I revisori controllano la tenuta dei conti della Rete e il rispetto negli atti e nei verbali dello statuto e delle leggi in vigore. I probiviri sciolgono, con parere dirimente e definitivo, eventuali dissapori e contenziosi insorti all’interno della Rete, e richiamano allo scopo dello Statuto gli organi collegiali e le cariche sociali.

Art. 10 – Scioglimento e liquidazione

In caso di scioglimento della Rete l’assemblea stabilisce le modalità della liquidazione e nomina un liquidatore determinandone i poteri; il fondo sociale e gli eventuali avanzi di attività saranno devoluti ad altra associazione o ente senza fini di lucro con affini finalità statutarie. In caso di scioglimento della Rete, così come in caso di recesso, decadenza o esclusione, i soci non hanno diritto alla restituzione delle quote versate né hanno diritti sul fondo sociale.

Art. 11 – Norme finali

Per quanto non regolato da questo statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

Send this to a friend