Dalla donna alla comunità: la fisiologia energetica femminile come esempio di cura del singolo e della comunità

Dalla donna alla comunità: la fisiologia energetica femminile come esempio di cura del singolo e della comunità

MONDEGGI BENE COMUNE presenta Scuola Contadina 
Dalla donna alla comunità: la fisiologia energetica femminile come esempio di cura del singolo e della comunità

Docente: Susanna Taccola

Seminario teorico-pratico con apprendimento di piccole tecniche di medicina cinese a sostegno di adulti e bambini. La primarietà del femminile è evidente all’interno della medicina cinese come potenza generatrice di un sistema: le qualità dello Yin come ricettivo sostegno crescita cura ed inclusione sono le note antropologiche di molti dei vissuti femminili ed appaiono essere gli elementi fondamento della comunità. Da quando ero piccola sogno: una valorizzazione degli aspetti, che ho più tardi conosciuti come Yin, in tutti gli umani che  persistono nella valorizzazione di progetti di sviluppo delle potenzialità umane all’interno di una comunità inclusiva e parietaria che sviluppi idee di salute ecologiche attente e partecipi della cura e del disagio.

SABATO 6 aprile: Intendo quindi utilizzare i simboli dell’energetica femminile per raccontare prima e sperimentare poi modelli di autotrattamento che parlino la lingua del femminile: ascolto propiocettivo del proprio corpo e quello dell’altro, palpazione empatica delle diverse zone energetiche, risonanza e cura delle disarmonie.

DOMENICA 7 aprile: Il trattamento dei piccoli disturbi negli adulti e nei bambini è da sempre l’accesso alla comprensione dell’altro e rappresenta uno strumento efficace per la conoscenza di sé fondamento dei processi di responsabilità sociale e della partecipazione
alla cura del singolo e della comunità. Si insegneranno piccole manipolazioni per la cura di adulti e bambini.

Per informazioni: elena.bocelli@gmail.comsusannataccola60@gmail.com

programma e curriculum docente

PALIO DEL GRANO 2023

PALIO DEL GRANO 2023

Gara di mietitura a mano del grano che si svolge dal 2005 a Caselle in Pittari (SA).
Il Palio del Grano è un’enciclopedia del vivere e del fare la festa, nella quale i saperi tradizionali si manifestano con la loro essenzialità e si riaffermano con orgoglio, diventando motivo di incontro e di allegria ma anche e soprattutto vanto anche per chi fino a ieri ne aveva vergogna o ne aveva dimenticato la memoria. Tradizioni e radici ma anche innovazione e laboratorio sociale in quella che non è una rievocazione ma una gara vera ed autentica nella mietitura a mano del grano tra otto rioni di Caselle in Pittari e otto paesi “compari” gemellati con essi.

CAMP DI GRANO, nel senso di campo di studio e lavoro col GRANO #CampdiGrano nel senso di campo coltivato a GRANO #CampdiGrano nel senso di campare cioè VIVO di GRANO Tre anime, un solo protagonista: il GRANO. Il Camp di Grano nasce come un percorso di avvicinamento al Palio del Grano, una straordinaria esperienza rurale a Caselle in Pittari nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, giunto quest’anno all’ottava edizione. Il #CampdiGrano consiste in una settimana di vita rurale sul campo in cui si imparerà dagli antichi contadini cilentani l’arte delle mietitura tradizionale e di tutti i processi di lavorazione del grano fino alla molitura in mulino a pietra ad acqua, nella vicina Oasi del WWF di Morigerati, e il corso di panificazione naturale con lievito madre. Un momento laboratoriale, di osservazione e sperimentazione, di esperienza e di conoscenza, di scambio e di apprendimento. L’unione e la contaminazione fortissima di “mens et manus” sarà resa possibile grazie alla collaborazione con l’Accademia di Societing diretta da Alex Giordano, che organizzerà workshop e seminari sulle tematiche della Social Innovation, del Social Marketing Territoriale e dello Sviluppo sostenibile della Ruralità.

IL PROGRAMMA:

La serata de’ canti : laboratorio di tradizioni popolari toscane

Seconda serata organizzata da RSR e Comunce di Scandicci.NNL’evento “La sera de’ canti” è un viaggio sonoro alla (ri)scoperta delle tradizioni della nostra terra, un tuffo in un mondo che sta scomparendo e di cui è importante conservarne memoria per proteggere le nostre radici storiche e culturali. La musica sarà la protagonista ed il filo conduttore di questo percorso fatto di storie ed immagini: custode per eccellenza del sapere popolare, nei suoi luoghi e nei suoi canti è possibile incontrare gli aspetti quotidiani di un passato che appartiene a tutti noi.NAd accompagnare questo itinerario sarà il duo di cultura e musica popolare toscana de “Le Comari sull’Uscio” composto da Elisabetta Cioni e Chiara Degl’Innocenti.NSarà possibile partecipare sia all’interno della stanza Zoom ed interagire con i relatori, oppure dal canale facebook della Rete (e quello ufficiale della rassegna), come spettatori.NA questo linkvi potrete iscrivere e vi manderemo il link di accesso alla stanza virtuale della Casa dell’Agrobiodiversità.NSe non installato, si consiglia di scaricare il programma e fare le prove tecniche prima di collegarsi, consultandosia questo link: