Trattato Internazionale sulle Risorse fitogenetiche

fonte Ministero Ambiente (2013)

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La conservazione e l’uso sostenibile delle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura sono la chiave per assicurare che il pianeta possa produrre sufficiente cibo per alimentare nel futuro la crescente popolazione mondiale.

Le origini del Trattato Internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura (di seguito Trattato Internazionale) risalgono agli anni ’70, quando lo sforzo maggiore era quello di mitigare le tensioni relative all’accesso alle risorse genetiche vegetali.

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Regione Toscana

Regione Toscana

La Toscana è stata la prima regione italiana ad avere una legge regionale sulla biodiversità agricola: la LR 50 del 16 luglio 1997 “Tutela delle risorse genetiche autoctone”.

Nel 2004 questa legge è stata aggiornata dalla LR 64 del 16 novembre 2004 “Tutela e valorizzazione del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario, zootecnico e forestale.

Commercializzare le sementi delle popolazioni

Il concetto di materiale eterogeneo/popolazione è una novità assoluta nel panorama legislativo sementiero dell’Unione europea: per la prima volta si ammette che si possa vendere del seme che non sia uniforme e stabile. Si tratta di popolazioni che hanno un basso livello di uniformità che non permette la loro iscrizione come varietà nel catalogo europeo. La Decisione di esecuzione della Commissione del 18 marzo 2014 definisce i termini in cui attuare la sperimentazione temporanea volta alla commercializzazione delle sementi di frumento, orzo, avena e mais nel periodo 2014-2018. L’obiettivo di questa fase sperimentale è quello di capire come realizzare la vendita di queste sementi e quali procedure di controllo e certificazione appropriate realizzare, in modo da arrivare in seguito a una possibile definizione legale.

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