Biostimolanti e ammendanti: approccio sistemico per la riduzione del rame, incremento della Resa, Salubrità e Contenimento di Infezioni fungine in Agricoltura organica rigenerativa

Il progetto, capofilato dall’Università di Brescia, si prefigge di ridurre l’impiego di rame attraverso l’uso di biostimolanti (Trichoderma Atrobrunneum inoculato su cippato aziendale) per contrastare le principali patologie fungine su lattughe e pomodoro da industria, incrementando parallelamente la fertilità del suolo e la qualità dei prodotti.

Questo obiettivo è possibile solo attraverso un approccio sistemico, che parte dalla salute del suolo, promuovendone l’aumento e la qualità della biodiversità presente che, interagendo con le colture coltivate, influisce sulla qualità dei prodotti agricoli e quindi sulla salute di chi li consuma.

Per questo motivo, saranno analizzati i composti fitochimici presenti, le loro attività nutraceutiche e proprietà antinfiammatorie.

I funghi del genere Trichoderma spp., si trovano tra i numerosi generi microbici commerciali, applicati con significativi effetti su: la crescita delle piante, lo sviluppo delle radici, il biocontrollo delle malattie del suolo e l’induzione della resistenza sistemica delle piante.

In particolare, i ceppi di Trichoderma spp, sono usati come agenti di controllo biologico di successo nei confronti di diversi patogeni vegetali presenti nel suolo come Pythium spp., Rhizoctonia solani, Fusarium spp., Sclerotium rolfsii, sia direttamente che inducendo risposte di difesa e resistenza sistemica ai patogeni vegetali.

L’applicazione di Trichoderma può inoltre favorire la crescita e la produttività delle piante attraverso vari meccanismi, tra cui la solubilizzazione e conseguente maggiore disponibilità di fosfati, micronutrienti e cationi minerali come il ferro, manganese e magnesio utili per metabolismo la pianta e attraverso la produzione di diversi metaboliti secondari importanti per la regolazione della crescita delle piante. Inoltre, Trichoderma rappresenta un efficace strumento per aumentare il microbiota del suolo.

Questo progetto consentirà di valutare caratteristiche ed eventuali benefici in condizioni di campo ed in ambienti eterogenei (Lombardia e Toscana).

A tal fine la sperimentazione prevede quattro tipologie di trattamenti testati sia su pomodoro che su lattuga: Trichoderma atrobrunneum inoculato su cippato aziendale, compost aziendale e T. atrobrunneum su cippato aziendale + compost aziendale. Tutti i trattamenti elencati sono stati replicati e testati sia con che senza l’utilizzo di rame (totale 8) per il contenimento dei patogeni fungini, proprio per valutare una possibile riduzione dei trattamenti rameici in contesto biologico.

Grazie a protocolli messi a punto dal Piattaforma di Microbiologia Agro-alimentare ed Ambientale dell’Università di Brescia, invece che utilizzare il prodotto commerciale direttamente in campo, è stato possibile inoculare Trichoderma spp. su prodotti di scarto aziendale.

Questa scelta è stata dettata da diversi motivi:

  • il micelio del fungo, ossia la sua parte vegetativa, è molto più forte e vitale rispetto alle sole spore e si può così adattare meglio all’ambiente di coltivazione,
  • nella fase di crescita sul cippato aziendale Trichoderma ha la possibilità di crescere con altri microrganismi e “attrarre” i microrganismi benefici ambientali,
  • i costi di produzione si abbattono drasticamente rispetto all’ utilizzo del prodotto commerciale.
Avvio del progetto “BRESCIA – Biostimolanti e ammendanti: approccio sistemico per la riduzione del rame, incremento della Resa, Salubrità e Contenimento di Infezioni fungine in Agricoltura organica rigenerativa”

Avvio del progetto “BRESCIA – Biostimolanti e ammendanti: approccio sistemico per la riduzione del rame, incremento della Resa, Salubrità e Contenimento di Infezioni fungine in Agricoltura organica rigenerativa”

Nel mese di maggio sono state avviate le sperimentazioni in campo del progetto BRESCIA presso Aziende Agricole Iside e Ortobioattivo. Il progetto, capofilato dall'Università di Brescia, si prefigge di ridurre l’impiego di rame attraverso l'uso di biostimolanti...

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Partner del progetto

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